• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

ho imparato a fare i collage!

Buongiorno a tutti cari lettori, oggi sveglia più mattutina del solito: alle 7 ero già colazionata, lavata, vestita e… in aeroporto! No, non sono andata da nessuna parte, sono sempre qui nella splendida città di Palermo anche se ogni tanto la voglia di volare da qualche parte sperduta nel mondo si fa sentire e penso che questa voglia venga un pò a tutti: voi dove andreste di bello? Ci sono volte in cui leggo su internet, come un articolo che circola adesso in libero “affitta una macchina antica e fatti un giro per colline, castelli e locande tipiche” mica male no? Sicuramente farei un giro del genere per la Toscana, regione che mi ha accolto e ospitato per un periodo della mia vita. Avevo sede fissa a Firenze. Ogni giorno a piedi passavo davanti il mercato di San Lorenzo, il Duomo, piazza della Signoria, gli Uffizi e santa Croce…ogni tanto col bel tempo allungavo il tragitto per pasare per il giardino dei Boboli e Ponte Vecchio. Ogni giorno cercavo di infilarmi in stradine nuove e percorsi alternativi per conoscere veramente il luogo che stavo vivendo. Ho imparato a mangiare il pane senza sale, il panino col lampredotto (interiora di animale) e a prendere un caffè a tre euro nel bar dei letterati (da quando i letterati possono permettersi un caffè a tre euro?! a questo non mi hanno mai saputo rispondere)… Ho fatto anche qualche gita: Pisa, Livorno, le colline senesi. Un bel periodo. ma perchè vi raccontato questo? Volevo solo farvi sapere che ho imparato a fare i collage con un nuovo programma free… Tanti cuori, uno accanto all’altro e la Toscana?? Forse una parte del mio cuoricino è rimasta lì…quasi quasi vado a riprenderlo!!

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Cara Francesca,

Cari lettori, come annunciato qualche giorno fa La mia Tata si è presa un po’ di tempo per rispondere alle vostre mail, ecco allora un articolo dedicato a chi come Francesca mi chiede se la Sicilia sia un luogo ideale per una vacanza. Cara Francesca per risponderti facciamo nostre delle parole di Gaetano Basile, giornalista free lance che della Sicilia si può considerare un portavoce:

Siamo tutti quanti Ulissidi della domenica. Tutti alla ricerca di colonne d’Ercole con esodi biblici e migrazioni barbariche, sovente delusi da cattedrali e castelli, spiagge e foreste, cibi genuini e artigianato verace, feste popolari sincere e vino inenarrabili. Promesse non mantenute di godimenti estetici e gastronomici. E allora andiamo a goderci Nebrodi e Madonie, Erei e Peloritani, Iblei e naturalmente l’Etna: tutto intorno un paesaggio ondulato che si stempera nel mare e nel cielo. Si perchè qui il giallo delle messi si fonde con il verde delle vigne e sfuma nell’azzurro. Masserie, bagli, ville barocche o liberty si celano tra le “chiuse” di antichi oliveti e “giardini” mediorientali di agrumi. Qui resiste l’ospitalità della tradizione classica. Un valore che i siciliani continuano ad onorare insieme ai sapori di una cucina che affonda le radici nel mondo agropastorale dei sicelioti, igreci di sicilia. Davanti ad un bicchiere di vino riscoprirete la magia della parola mimata, di antichi fatti e complesse genealogie, illustrate da una gestualità spontanea e affabulante. Le stesse storie narrate a coloro che vi hanno preceduto negli ultimi tre millenni. Ai forestieri i siciliani sono abituati ma vi faranno sentire come se foste i primi ad arrivare, i privilegiati a godere della loro tavola, della loro amicizia. E di colpo non avvertirete lo scorrere del tempo. Perché “là dove gli Dei vivevano aggirandosi come uomini, non vi possono essere giornate banali”… Parola di Frances Elliot. Ospitalità, relax e buona tavola sono un invito discreto a conoscere il territorio. Riserve e oasi protette alla scoperta di colori, profumi e mille emozioni. Per il gusto dell’avventura o del sogno se preferite. (Invito al Viaggio di Gaetano Basile)

In Italia si viaggia sempre meno

Gli italiani lo scorso anno hanno viaggiato di meno, e, per la prima volta negli ultimi anni, hanno anche accorciato le vacanze. A sostenerlo è l’Istat nel rapporto su “Viaggi e vacanze in Italia e all’estero” per il 2009. Secondo il rapporto dell’ Istat, rispetto al 2008 si registra una diminuzione del numero di viaggi dell’8%. In particolare, i viaggi di vacanza, che pesano per l’86,6% sul totale, mostrano una flessione (-8,3%) dovuta alla consistente diminuzione delle vacanze brevi (-11,6%). I viaggi di vacanza lunga (di almeno 4 notti), invece, si mantengono sostanzialmente stabili, così come il relativo numero di pernottamenti. I viaggi per motivi di lavoro, che rappresentano il restante 13,4%, sono sostanzialmente stabili, così come il numero di notti. Rispetto al 2008 si è ridotto il numero di persone che vanno in vacanza in media in un trimestre (dal 30,4% nel 2008 al 27,9% nel 2009), soprattutto nel Mezzogiorno (dal 23,6% nel 2008 al 20,2% nel 2009).