• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

l’odore della pioggia

Nemmeno l’odore della pioggia è più lo stesso. Lo avrei riconosciuto fra mille qualche anno fa,  è qualcosa di indescrivibile, di unico. Fuori piove e nell’aria non c’è quel l’odore di serenità che solo la pioggia, in certe circostanze, è in grado di dare. 

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Non ho voglia di fare un tubo

Odio il vento quando è così forte come in queste ultime ore. Non è per niente di compagnia, infastidisce e distrae. O forse non è il vento. Forse sono io un po’ apatica questa mattina. Non ho voglia di fare nulla e le mail le invio controvoglia. Avrei un sacco di cose da fare anche in casa e non mi va di sistemare nemmeno quelle. Un matrimonio da organizzare e vorrei che qualcuno lo facesse per me… Male sono messa!!! Non ho voglia di fare un tubo, scrivo controvoglia, leggo controvoglia e controvoglia vado avanti. Non se ne parla di cucinare, di scrivere o di stirare. Non mi va di concentrarmi nemmeno sui progetti importanti . Quasi quasi scendo a fare una passeggiata magari cambio direzione …. Post scritto controvoglia ….

POST TROVATO ONLINE. …LO AVEVO DETTO IO!!!!!
Giornata nera, quella di oggi? Non c’è da stupirsi. E’ il “Blue monday”, ovvero il giorno più triste dell’anno. A certificarlo è uno studio di Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff (Galles), che una quindicina di anni fa riuscì a elaborare un’insolita equazione matematica proprio per determinare quale fosse il periodo dell’anno peggiore. L’astruso calcolo tiene in considerazione numerose variabili, dal meteo alla depressione “post-natalizia”, passando per disponibilità economiche, cali motivazionali e via dicendo. E il risultato sembra inequivocabile: le 24 ore peggiori arrivano puntualmente il terzo lunedì di gennaio. In Gran Bretagna il tema viene preso molto sul serio, tanto che è stato calcolato che proprio in questa giornata aumenta il numero di astensioni dal lavoro e molti enti no profit, prima fra tutti Mental Health Uk, che si occupa della salute mentale, si prodigano con consigli su come superare il lunedì più deprimente dell’anno. Tra i principali vestirsi di colori brillanti, fare esercizio fisico, mangiare bene ed essere socievoli.

Tristezza

Cari lettori, non spaventatevi, è vero oggi la maggior parte degli articoli hanno qualcosa di triste e malinconico ma a tutti capita di svegliarsi così a volte… Domani passerà! La tristezza è un’emozione contraria alla gioia e alla felicità. Essa può essere provata in condizioni normali, durante la vita di tutti i giorni, oppure a causa di un evento particolarmente drammatico, come una perdita o un lutto. Il momento della tristezza rappresenta l’incontro tra il desiderio e i suoi limiti propri. Non è l’esterno che in qualche modo delimita il desiderio, bensì questi limiti sono costitutivi del desiderio stesso. Accettare la propria limitatezza aiuta in qualche modo a superare la tristezza. Questo sentimento è proprio soprattutto degli artisti, che cercano continuamente di superare sé stessi. Molti pittori, poeti, musicisti hanno prodotto le loro migliori opere in momenti di grande tristezza e malinconia (per inciso, Tristezza – o Tristesse – è il titolo della romanza tratta dallo Studio Op. 10 n. 3 per pianoforte di Frédéric Chopin).

Alterno momenti di insensata euforia a momenti di sensata malinconia

Parole per un addio

Non sono andato via sono soltanto nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io, tu sei sempre tu. Ciò che eravamo prima uno per l’altro, lo siamo ancora. Chiamami col mio nome che ti è familiare, parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato; non cambiare tono di voce, non assumere un aria di tristezza. Sorridi come facevi sempre ai piccoli scherzi che tanto ci piacevano quando ci vedevamo. Prega, sorridi, pensami. Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima. Pronuncialo senza traccia di tristezza perchè la vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto. C’è una continuità che non si spezza. Perchè dovrei essere fuori dalla tua mente solo perchè sono fuori dalla tua vista? Ti sto aspettando in un posto qui vicino, proprio dietro l’angolo.