ricordi del mio matrimonio

Matrimonio Sarah 203

Stress q.b.

Vi ricordate quando da piccoli aiutavate a preparare le torte o i biscotti? Spesso per non farci sporcare  l’intera abitazione (solo i bambini hanno questi poteri magici) la mamma ci dava in mano il librone delle ricette, una sorta di testo sacro della cucina, ricco di appunti, di disegni ben fatti, di immagini reali.  E così, sedute composte, prendeva il via il momento in cui potevi mostrare di leggere (quasi) perfettamente. Si imparava che ogni ricetta era costituita da due parti, una dal nome “ingredienti”, l’altra “esecuzione”. La torta. Un problema domestico con tanto di dati e risoluzione. E un problema per chi stava imparando a leggere le ricette lo erano davvero. Tantissimi diminutivi. Troppe cose date per scontate. Vi siete mai chiesti a che corrisponde “un pizzico di”?

Le torte ai nostri giorni non le vediamo nemmeno col binocolo, la mamma che ti tiene compagnia in cucina adesso è un miraggio perchè “ormai sei grande” e la tua cucina non è la sua e poi lei è troppo , troppo presa dalla nipote. Insomma siamo rimaste sole, a tu per tu con un librone chiamato lavoro che sebbene non tratti di ricette nè tanto meno di torte è rimasto pieno zeppi di dati e di risoluzioni da trovare… Insomma se qualcuno è ancora in grado di leggere capisce che vuol dire STRESS Q.B.!!!

dolci ricordi!

Ricordi…

Ricordi… che cosa è il ricordo? hai talmente tante cose da dire che non sai neanche da dove cominciare. Se si ci ferma un attimo e ci si lascia andare vengono in mente tate cose, ricordi, emozioni. E’ un’immersione in un passato troppo spesso dimenticato e appiattito ormai dal modo che abbiamo di intendere il tempo: Il Ricordo è un modo di incontrarsi (Gibran).


I primi ricordi

Secondo numerosi studi basati sull’ecografia il feto inizia a ricordare ancora prima di aprire gli occhi al mondo. Alla quarta settimana di gestazione è in grado di ricordare uno stimolo fino a un massimo di 24 ore. E una volta nato, a 16 mesi è capace di serbare memoria di ciò che ha imparato 4 mesi prima. Inoltre i bimbi sono in grado di comprendere il linguaggio non verbale: il tono di voce, l’espressione del viso, i nostri gesti. Anzi a questo linguaggio sono molto più sensibili della maggior parte degli adulti.