• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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il mughetto

“Secondo il linguaggio dei fiori, il mughetto è simbolo della felicità ritrovata, della serenità dopo i travagli. Questo perché, secondo la leggenda, il fiore sarebbe nato dal sangue di San Leonardo, ferito ma vittorioso dopo uno scontro contro il demonio. Regalo azzeccato per festeggiare guarigioni, riconciliazioni, nuovi incontri con vecchi amici, amori ritrovati”. …Questa frase qui sopra l’ho ricopiata da un sito in cui si parlava di linguaggio dei fiori, mi ha colpito il mughetto perché è l’odore che ha la mia mamma! Mi ricordo che quand’ero piccola adoperava (come credo tutte le mamme dei bimbi generazione anni 80) il profumo Diorissimo che faceva si girare la testa ma riconoscevi il suo arrivo anche a naso!! Che belli che sono i profumi!

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chiudi gli occhi e annusa…

Chiudi gli occhi e annusa: a cosa pensi? Alla torta di mele della nonna, alla salsedine sulla pelle d’estate, al vecchio gelsomino che si arrampica sul muro, al talco che mettevi a tuo figlio appena nato, all’incenso di quel viaggio in India. Ecco cos’è il profumo: evocazione. Status symbol, voglia di sedurre? Forse, anche. Ma il gesto di profumarsi è così antico, e anche così intimo che moda e marketing c’entrano poco. E se scegliere ogni mattina l’essenza giusta è un piccolo gesto d’arte, immaginatevi quando dev’essere artistico crearli, quei profumi. La profumeria artigianale e artistica c’è e c’è sempre stata. La novità è che un settore da sempre considerato di nicchia sta vivendo uno slancio fino a poco tempo fa inimmaginabile. La seconda edizione di Esxence The Scent of Excellence, a Milano, si è chiusa registrando un aumento del 54% dei marchi presenti e un un afflusso di 4.036 visitatori contro i poco meno di 2.500 dello scorso anno. Le materie prime sono preziosissime, il packaging spesso altrettanto. Ogni profumo è una creazione unica, e questo ha un costo (circa dai 70 ai 500 euro). Non solo: anche la distribuzione non passa sempre attraverso i canali tradizionali. Eppure, e nonostante la crisi, queste essenze stanno conquistando sempre più pubblico.