• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione delle autrici e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001. Molte immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi che si provvederà alla loro pronta rimozione. Grazie
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

8 gennaio 2014

Eccomi qua, ancora una volta con tanta voglia di scrivere, come ai “vecchi tempi” e con sempre meno tempo a disposizione. La giornata è veramente splendida, cristallina. E del cristallo ha anche le temperature. Il sole non riscalda granché e in ufficio c’è chi ha preferito lavorare bardato di giaccone e sciarpa. Io, sarà per il gatto che si acciambella sulle mie gambe, sarà perché non ho mai smesso di articolare le dita (in effetti sono stata sempre seduta) non avverto il gelo di cui tutti parlano. Fatta eccezione per quando entra qualcuno. Ad ogni aprirsi della porta la ventata non è delle più calde. Ma come sono finita a parlare di clima con voi?? Mamma mia come i vecchia!! …E tutto questo aspettare per discutere del più e del meno effettivamente non è ben ripagato. Oggi, in teoria si comincia la dieta. Altro argomento terribile che salto volentieri a piè pari. Oggi faccio 130 km in macchina come spesso farò in questi mesi…e anche di questo può importarvi veramente poco. Insomma gli argomenti non sono dei migliori e non sono neppure dei meglio trattati. Mi auguro sia per l’uso smodato che ho fatto oggi delle parole, mi auguro che non sia per un azzeramento del vocabolario causa scarse letture temporanee. Mi ero ripromessa di leggere in queste vacanze, invece ho solo riposto libri sul comodino. Ho letto i titoli e li ho spolverati, nient’altro. Si tratta del “Sergente della neve” di Mario Rigoni Stern che tra l’altro ho citato (ormai secoli fa) nella mia tesi di laurea su Elio Vittorini. Il legame? Vittorini pubblicò Il sergente nella neve nel 1953, come uno de “I Gettoni” con il sottotitolo Ricordi della ritirata in Russia. Secondo libro sul comodino “Per sempre” di Susanna Tamaro. Questa la presentazione: Per sempre è la storia di un amore. Incarnato e resistente. Soprattutto: impossibile. Data la premessa sarà per questo che ancora non ho avuto voglia di leggere?? 

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tratto da l’amore ai tempi del colera

Lo svegliò la tristezza. Non quella che aveva provato la mattina davanti al cadavere dell’amico, ma la nebbia invisibile che gli riempiva l’anima dopo la siesta e che lui interpretava come la notifica divina che stava vivendo i suoi ultimi pomeriggi. Fino ai cinquant’anni non era stato cosciente della misura, del peso e dello stato dei suoi visceri. A poco a poco, mentre giaceva con gli occhi chiusi, aveva cominciato a sentirseli dentro, a uno a uno, sentendo perfino la forma del suo cuore insonne, il suo fegato misterioso, il suo pancreas ermetico, e aveva scoperto che anche le persone più vecchie erano più giovani di lui, e che aveva finito per essere l’unico sopravvissuto dei leggendari ritratti di gruppo della sua generazione. Quando si era reso conto delle sue prime dimenticanze, aveva fatto appello a una risorsa che aveva sentito da uno dei suoi maestri nella Scuola di Medicina: “Chi non ha memoria se ne fa una di carta”.

Una marina di libri

“Una Marina di Libri” è un’iniziativa promossa dal Centro Commerciale Naturale “Piazza Marina & Dintorni”: una tre giorni di eventi legati ai libri (dal 22 aprile al 24) che animerà tutta la zona che va da via Alloro alla Cala a Piazza Marina a Palermo. Parteciperete?

Libri Come

Libri, storie, scrittori sono i protagonsiti di Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da oggi, giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un appuntamento nuovissimo, nato da un’idea di Marino Sinibaldi, promosso e organizzato dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con il Centro per il Libro e la Lettura e il coinvolgimento dell’Associazione Librai Italiani. I lettori diventano  osservatori privilegiati di dialoghi e incontri di condivisione di esperienze in un grande laboratorio di approfondimento che è il cuore pulsante di Libri Come, il Garage. Uno spazio unico di 2.200 mq dove si concentrano presentazioni di libri e autori, conferenze, case histories editoriali, reading, atelier d’illustrazione. Un’area espositiva interamente vestita di carta, con cinque sale, cinque “officine” creative, dove osservare come funzionano gli ingranaggi del libro e trovare una trama di percorsi da seguire per entrare nel sistema della produzione editoriale direttamente insieme ai suoi protagonisti, i libri e gli autori: oltre 100 incontri promossi da 55 editori che coinvolgono oltre 200 tra narratori, poeti, saggisti, artisti, illustratori, critici…