• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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e tu che etichetta hai?

Il Direttore creativo (Creative director) è una figura professionale presente in agenzia pubblicitaria, editoria, industria dell’intrattenimento e comunicazione visiva. È responsabile dell’impostazione creativo/artistica dei lavori e coordina e supervisiona un team composto da Art director, grafici, illustratori e copywriter.

Finalmente ho trovato la giusta definizione!! Etichettiamoci tutti!!

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nuovo ufficio!!

Ho finalmente una mia stanza! Niente di chè ma TUTTA mia. Silenziosa, grande e luminosa. Per il silenziosa non sono stata molto onesta dal momento che all’interno c’è un pc antidiluviano la cui ventola è un continuo fruscio ma, vi assicuro, molto molto meglio che quanto sentivano prima le mie orecchie.

Il magazziniere mi ha detto: “non è non sentendo le fesserie che impedisci il farle dire” …però saggezza! Ha ragione, ma il troppo sentire mi ammala e per il mio bene sentire idiozie a piccole dosi rende la giornata molto più proficua! …e poi, riflettendoci, io non devo impedire proprio niente. Ognuno deve “dare il massimo” a suo modo, credo sia questo il vero spirito collaborativo. E non è assenza di integrazione – il mio cambio di postazione – ma proprio il contrario.

Se mi impegno (e rendo) un tot in un contesto non consono alle mie abitudini, in un contesto proficuo posso rendere il doppio e in una realtà aziendale il bene che ognuno porta non lo porta esclusivamente per sè ma per tutti ma questo è un capitolo che è meglio affrontare con calma! Baci baci e buon lavoro!

Stress q.b.

Vi ricordate quando da piccoli aiutavate a preparare le torte o i biscotti? Spesso per non farci sporcare  l’intera abitazione (solo i bambini hanno questi poteri magici) la mamma ci dava in mano il librone delle ricette, una sorta di testo sacro della cucina, ricco di appunti, di disegni ben fatti, di immagini reali.  E così, sedute composte, prendeva il via il momento in cui potevi mostrare di leggere (quasi) perfettamente. Si imparava che ogni ricetta era costituita da due parti, una dal nome “ingredienti”, l’altra “esecuzione”. La torta. Un problema domestico con tanto di dati e risoluzione. E un problema per chi stava imparando a leggere le ricette lo erano davvero. Tantissimi diminutivi. Troppe cose date per scontate. Vi siete mai chiesti a che corrisponde “un pizzico di”?

Le torte ai nostri giorni non le vediamo nemmeno col binocolo, la mamma che ti tiene compagnia in cucina adesso è un miraggio perchè “ormai sei grande” e la tua cucina non è la sua e poi lei è troppo , troppo presa dalla nipote. Insomma siamo rimaste sole, a tu per tu con un librone chiamato lavoro che sebbene non tratti di ricette nè tanto meno di torte è rimasto pieno zeppi di dati e di risoluzioni da trovare… Insomma se qualcuno è ancora in grado di leggere capisce che vuol dire STRESS Q.B.!!!