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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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una gitarella in sicilia…

Cari lettori, ancora una volta fine settimana e sebbene abbiate in mente di condurre la famigliola in gita non avete ancora deciso dove andare? La mia Tata consiglia! La strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d’acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore. A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Che ne pensate? Se il tempo è dei migliori potreste fare un salto anche a Erice, raggiungibile oltre che dalla strada statale anche grazie alla funivia, in cabine da 8 posti che offrono un paesaggio mozzafiato di un’ampia porzione della Provincia di Trapani.

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Mozia e Erice

Lo Stagnone di Marsala rivela mille sorprese.  E’ una delle aree “umide” più interessanti in Europa, ed in Sicilia rappresenta la laguna più grande. All’alba, se si è fortunati, in alcuni periodi dell’anno si vedono i fenicotteri rosa compiere le proprie evoluzioni sullo Stagnone.  Le isole dello stagnone sono l’Isola Longa, l’Isola di S. Maria e della Schola. A Marsala il mare la fa davvero da padrone, anche nelle saline. Quando arrivi allo Stagnone, e ti trovi di fronte le saline di Marsala ti sembra di entrare in un paesaggio di fiaba, con monticelli candidi sullo sfondo, mulini a vento, le isole Egadi in lontananza nelle giornate limpide. A fianco dei cumuli di sale si intravedono piccoli muretti… ma guardando bene si scopre che sono tegole di terracotta ammonticchiate, con le quali vengono ricoperti i cumuli di sale.

Meravigliosa sintesi di arte, storia e paesaggio, la cittadina di Erice conserva praticamente intatto il suo centro medievale, perfettamente integrato con la morfologia del monte ed armoniosamente fuso con la splendida natura circostante.  L’impianto urbano ha perfetta forma triangolare ed è delimitato sul lato occidentale da mura ciclopiche, interrotte da torrioni e da tre porte normanne: porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani. A sud-est dell’abitato si trova il bellissimo giardino del Balio, all’interno del quale svetta il castello Pepoli, costruito in età normanna e largamente modificato nel XIX sec. per essere trasformato in villa. Risale invece al XII sec. il castello di Venere: una tipica fortezza medievale costruita nell’area ove un tempo doveva sorgere l’antico santuario di Venere Ericina. Erice accoglie più di sessanta chiese, alcune delle quali documenti architettonici di grande pregio e preziosa testimonianza storica: tra queste la chiesa di San Martino, di San Cataldo, di San Giuliano, di San Giovanni Battista.La chiesa di San Giuliano fu costruita dai normanni intorno all’anno Mille e pesantemente trasformata nel secolo XVII; interessante per la sua facciata di pietra rosa è adibita oggi ad aula conferenze e centro culturale.