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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

ricetta Tiramisù

Tutte queste notizie sul Tiramisù e poi non vi scrivo nemmeno la ricetta? Eccola qua! Ingredienti: 400 g savoiardi/ 6 uova/ caffè zuccherare a piacere/ 120 g di zucchero/ 500 g mascarpone/ cacao amaro in polvere.

Per prima cosa preparate il caffè, tanto quanto basta per inzuppare i savoiardi, versatelo in una ciotola (se volete zuccheratelo a piacere) e lasciatelo intiepidire. Montate i tuorli delle uova insieme a metà dello zucchero fino ad ottenere un bel composto chiaro e cremoso. Lavorate poi (non troppo a lungo) il mascarpone con uno sbattitore (o cucchiaio di legno) fino a ottenere una crema senza grumi e unite sempre sbattendo, il composto di uova e zucchero preparato in precedenza. Montate ora gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungete la restante metà dello zucchero e, con un mestolo di legno, uniteli poco alla volta e delicatamente al composto di mascarpone e tuorli; avrete ottenuto così la crema del tiramisù. Adagiate in un contenitore i savoiardi e iniziate ad bagnarli col caffè; dovranno essere ben imbevuti ma non completamente zuppi. Ricoprite i savoiardi inzuppati con uno strato di crema al mascarpone livellandolo con una spatolina; spolverizzate la superficie di cacao amaro in polvere. Disponete poi  il secondo strato di savoiardi : se i primi li avete disposti verticalmente,  questi ultimi poneteli orizzontalmente (e viceversa). Ricoprireteli con la restante crema che livellerete. Terminata questa operazione spolverizzate con abbondante cacao amaro la superficie del vostro Tiramisù e aggiungete una manciata di scaglie di cioccolato. Riponete in frigo per qualche ora per far compattare il dolce e..buon appetito!


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Tiramisù da record!

Tiramisu’ da Guinness a Porrentruy, in Svizzera. La comunita’ italiana ne ha confezionato uno di 2,3 tonnellate.Circa 155 volontari hanno lavorato per 14 ore sulla pista di pattinaggio della citta’: il mega-dolce e’ alto 8 cm, occupa 50 mq, riposa su una superficie refrigerata. Per confezionarlo ci sono voluti 799 kg di mascarpone, 6.400 uova, 350 litri di crema, 189 kg di zucchero, 300 l di caffe’, 35 kg di cacao, 66 l di liquore e 64mila biscotti.

Origini del tiramisù

Riguardo le origini del tiramisù, sono state rintracciate diverse storie, alcune molto fantasiose, altre che sembrerebbero più attendibili. Sono diverse anche le regioni che si contendono la paternità sulle origini del tiramisù: Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana. La storia più fantasiosa riguardante le origini del tiramisù narra di un pasticciere torinese che, in seguito ad una richiesta dell’allora primo ministro Camillo Benso Conte di Cavour, creò un dolce che sostennesse il goloso statista nella sua difficile opera di unificare il territorio italiano. Da qui il nome, appunto, di “tiramisù”. Altri racconti, meno fantasiosi, ma allo stesso modo difficilmente confutabili, sulle origini del tiramisù, le fanno risalire o al ristorante “El Toulà” di Treviso, oppure all’opera di alcuni pasticcieri senesi, verso la fine del 1600, in occasione della visita del Granduca di Toscana, Cosimo III de’ Medici.  Il dolce avrebbe dovuto rappresentare quelle che erano le caratteristiche del nobile: grandiosità e semplicità. Era importante che fosse sfarzoso e goloso proprio come il duca. Venne così realizzata quella che al tempo fu chiamata “zuppa del duca”. In seguito sembra che i cortigiani attribuirono al dolce proprietà eccitanti e afrodisiache così che da “zuppa del duca” divenne “tiramisù”.

Gelo di Mellone

Gelo di mellone

  • 1lt Succo di anguria
  • 100g di zucchero
  • 80g di amido
  • 1 stecca di cannella
  • 1 baccello di vaniglia
  • gocce di cioccolato
  • essenza di gelsomino

Tagliate a fette, privandola dei semi, un anguria. Passatele a setaccio aiutandovi con un passa pomodoro da cui otterrete il succo di anguria. Versate il liquido ottenuto in una pentola ed aggiungete lo zucchero, la stecca di cannella (che poi scarterete), l’essenza di gelsomino (qui di seguito vi spiego come si ricava), ed i semini interni ricavati dal baccello di vaniglia. Infine con un setaccio aggiungete l’amido, in modo da non far formare i grumi, mescolando a fiamma dolce fino a quando il composto non raggiunge il bollore. Dopo circa tre minuti dal bollore potete spegnere e lasciar riposare per un pò. Per evitare che si sciolgano, una volta intiepidito il composto, aggiungere le scaglie di cioccolato. Ricordatevi di scartare la stecca di vaniglia e siccome se ne grattugia un pochino sopra vi consiglio di farlo prima di metterla nel liquido.

bavarese di caffè alla vaniglia

Ingredienti per 6/8 porzioni
15 g di caffè solubile (anche decaffeinato, il sapore è più delicato e potete darla ai bambini)
200 ml di panna fresca
300 ml di latte intero
100 g di zucchero
10 g di fogli di gelatina
2 tuorli
1 bacca di vaniglia

Per decorare:
cioccolato fondente fuso
cioccolato bianco

Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che non formeranno una crema omogenea.
Versate il latte in un pentolino, aggiungete la bacca di vaniglia tagliata in due per il lungo e il caffè e mescolate fino a che non inizia a bollire. Spegnete il gas, togliete la vaniglia e versate il latte nelle uova continuando a mescolare fino a che non si è amalgamato. Aggiungete la gelatina ben strizzata e rimettete il tutto sul fornello portando il composto vicino all’ebollizione. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
Montate la panna a neve con la frusta, meglio se elettrica. Aggiungete lentamente al latte continuando a mescolare con una frusta normale o con un cucchiaio di legno.
Se avete degli stampi di silicone versate il composto direttamente e riponete in frigo per almeno 3 ore, se gli stampi sono nuovi imburrateli leggermente. Se usate stampi normali, per essere certi che la bavarese si stacchi perfettamente, riempiteli di acqua ghiacciata e svuotateli al momento di riempirli con il composto.
Al momento di servire togliete le bavaresi dallo stampo, decorate con il cioccolato e con il cioccolato bianco grattugiato.