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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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anche i cani possono essere depressi

Avete mai notato nel vostro cane un problema legato al comportamento? Vi siete mai accorti di un loro stato depressivo? Ebbene anche i migliori amici dell’uomo possono soffrire degli stessi disturbi e sindromi dei loro padroni. Ansie, paure, deficit di attenzione o comportamenti compulsivi aggressivi possono essere la risposta all’atteggiamento non più usuale del vostro cane. Lo psichiatra Steven Hamilton, docente dell’Università della California osservando il comportamento degli animali ha deciso di studiarli accorgendosi delle similitudini con le patologie sofferte dagli uomini. Nella maggior parte dei casi i disturbi sono stati riscontrati nei cani con un pedigree. Secondo questo studio, infatti, la rigida selezione genetica cui sono stati sottoposti negli ultimi due secoli ha fatto nascere malattie fisiche e mentali sconosciute nei meticci. Gli psichiatri della California hanno così deciso di sfruttare le somiglianze fra cani e uomini per potere studiare eventuali nuove cure da utilizzare in campo psichiatrico.

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quattro punti

  • Non pretendere che il mondo si adatti a te.
  • Se fai sempre gli stessi errori non migliorerai mai.
  • Per migliorare la tua vita devi essere disposto a cambiare.
  • Autostima, forza di volontà e autosufficienza sono i pilastri della felicità.

“Mi sento in colpa…” non è solo un modo di dire piuttosto ricorrente. Il senso di colpa è qualcosa di molto profondo, a volte un sentimento molto doloroso e alla base di gravi problemi e disturbi. Il senso di colpa arriva a determinare le nostre azioni, le nostre scelte, la nostra vita. Il senso di colpa è una emozione che permette di contenere le pulsioni distruttive e di prendere coscienza della sofferenza dell’altro. Identificato in questa modalità può avere anche sfumature costruttive perché mette in guardia qualora si stiano oltrepassando i limiti, costringe ad una messa in discussione e ad un’assunzione di responsabilità. Il senso di colpa, sperimentato spesso da ogni persona sensibile e responsabile, è un meccanismo della coscienza che, se non è deformato, segnala un disagio e ci rimprovera quando facciamo qualcosa che infrange il nostro codice morale, perseguitandoci fino a quando non ci attiviamo per rimediare con un gesto riparatore.  Cercare di “evitare” il senso di colpa, significa comportarsi in modo da evitare di fare del male ad un’altra persona. Il senso di colpa è una reazione naturale ad una nostra azione cattiva, illecita, crudele o disonesta: una volta riconosciute le proprie responsabilità e prese le misure correttive, il campanello d’allarme della mente ha terminato la sua funzione. Tuttavia può succedere che la colpa non sia collegata ad un atto specifico, ma nasca da un senso di inadeguatezza non compreso, da un senso di incapacità, di malessere non chiaro, può cioè scaturire da scenari più profondi della nostra interiorità, non necessariamente associati all’esperienza di vita pratica, trasformandosi in un’angoscia legata alla convinzione di essere inadeguati, inferiori, incapaci di essere amati e apprezzati.

Quali i principali disturbi di carattere psicologico determinati da un senso di colpa?

L’indecisione che provoca continui ripensamenti ed enormi difficoltà ad adottare qualsiasi risoluzione, anche quella più banale. Quando ci si sente inadeguati, non si può tollerare di sbagliare: il senso di colpa diverrebbe insostenibile.

Grande bisogno di essere considerati e amati: maggiore è la sensazione di essere inadeguati e colpevoli, maggiore è la richiesta di considerazione totale. Molte coppie fondano il loro relazionarsi sul desiderio di ricevere dal partner quello che non si è avuto da piccoli, rivendicazioni insensate, destinate ad essere frustrate. Il risultato è un forte rancore verso il coniuge che ci delude.

Conoscere se stessi, guardarsi dentro è sicuramente lo strumento più adatto per affrontare i sensi di colpa i quali hanno origine nell’infanzia e condannano a scontare una pena nel quotidiano in età adulta, una pena fatta di mortificazioni inutili auto inflitte. E’ importante individuarne la fonte, fare pace con il proprio passato, liberandosi così di fardelli pesanti che forse non riguardano più quello che siamo o che facciamo, ma solo quello che siamo stati o che abbiamo vissuto. Questo lavoro su se stessi è una sorta di ritorno all’autenticità, uno sforzo ad essere più adesivi ai veri bisogni e desideri.