Capataz

Non siamo nati mica ieri Capataz, non siamo nati mica ieri, 
non siamo mica prigionieri dentro la stella di questa bella modernità. 
Non siamo nati mica per morire qua. 
Se provi a aprire la finestra Capataz, 
e coi tuoi occhi guardi fuori, quante persone che non contano 
e invece contano e ci stanno contando già, 
stanno soltando aspettando un segno, Capataz. 
Questo vecchio segno, quando cambia il tempo, 
quando cambia il tempo arriverà. 
Questo vecchio legno, quando si alza il vento, 
quando si alza il vento navigherà. 
Non siamo nati mica ieri, Capataz. 
Se provi a entrare nella mia testa, Capataz, 
e coi miei occhi guardi fuori, quante persone e quanti cuori, 
quanti colori al posto di quel grigio, quante novità. 
C’è un altro tipo di futuro, Capataz. 
Questo vecchio segno, quando cambia il tempo, 
quando cambia il tempo arriverà. 
Questo vecchio legno, quando si alza il vento, 
quando si alza il vento navigherà. 
C’è un altro tipo di futuro, Capataz 

sai perchè i bimbi piangono?

Sai perchè i bambini piangono appena nati?

Perchè hanno già sentito su la loro pelle quanto soffriranno d’amore quando saranno grandi, piangono perchè ogni uno di loro avrà qualcosa che li farà soffrire, alcuni piangono perchè si vedono già morti da piccoli, altri perchè avranno qualcuno che abuserà di loro, per altri quel qualcuno sarà suo padre, o sua madre, i bambini piangono appena nati perchè avranno difficoltà a realizare i loro sogni, i loro progetti, a costruire la loro strada, alcuni piangono dalla felicità, perchè avranno una bella vita, un bel percorso e tanto successo, i bambini piangono perchè sentono la sofferenza degli esseri umani nel mondo, perchè l’aria che stanno respirando porta con se l’aria di un mondo terribile, piangono a singhiozzi perchè primo o poi, quando saranno vecchi moriranno…

Ma poi si tranquillizano, perchè capiscono subito che la vita và affrontata con coraggio e intelligenza, essere spensierati e divertenti,  i bambini capiscono che la vità va vissuta minuto per minuto…

(Ejay Ivan Lac)

tratto da l’amore ai tempi del colera

Lo svegliò la tristezza. Non quella che aveva provato la mattina davanti al cadavere dell’amico, ma la nebbia invisibile che gli riempiva l’anima dopo la siesta e che lui interpretava come la notifica divina che stava vivendo i suoi ultimi pomeriggi. Fino ai cinquant’anni non era stato cosciente della misura, del peso e dello stato dei suoi visceri. A poco a poco, mentre giaceva con gli occhi chiusi, aveva cominciato a sentirseli dentro, a uno a uno, sentendo perfino la forma del suo cuore insonne, il suo fegato misterioso, il suo pancreas ermetico, e aveva scoperto che anche le persone più vecchie erano più giovani di lui, e che aveva finito per essere l’unico sopravvissuto dei leggendari ritratti di gruppo della sua generazione. Quando si era reso conto delle sue prime dimenticanze, aveva fatto appello a una risorsa che aveva sentito da uno dei suoi maestri nella Scuola di Medicina: “Chi non ha memoria se ne fa una di carta”.

Insegnami a guardare il mondo…

Insegnami a guardare il mondo 
con il tuo sguardo 
invitami agiocare rotolando sul pavimento 
aiutami a trovare la purezza e l’innocenza 
e l’immensa meraviglia che sta nell’incoscenza 
insegnami nuove parole d’amore 
e poi come prendere a calci un dolore 
a scacciare via tutti i fantasmi i mostri e le streghe 
Chiudo gli occhi e sento che 
ogni giorno insieme a te 
avrò il coraggio di sorridere 

Con te

Con te sarò nuovo. Ti dico queste parole nel periodo migliore della mia vita, nel periodo in cui sto bene, in cui ho capito tante cose. Nel periodo in cui mi sono finalmente ricongiunto con la mia gioia. In questo periodo la mia vita è piena, ho tante cose intorno a me che mi piacciono, che mi affascinano. Sto molto bene da solo, e la mia vita senza di te è meravigliosa. Lo so che detto così suona male, ma non fraintendermi, intendo dire che ti chiedo di stare con me non perché senza di te io sia infelice: sarei egoista, bisognoso e interessato alla mia sola felicità, e così tu saresti la mia salvezza. Io ti chiedo di stare con me perché la mia vita in questo momento è veramente meravigliosa, ma con te lo sarebbe ancora di più. Se senza di te vivessi una vita squallida, vuota, misera non avrebbe alcun valore rinunciarci per te. Che valore avresti se tu fossi l’alternativa al nulla, al vuoto, alla tristezza? Più una persona sta bene da sola, e più acquista valore la persona con cui decide di stare. Spero tu possa capire quello che cerco di dirti. Io sto bene da solo ma quando ti ho incontrato è come se in ogni parola che dico nella mia vita ci fosse una lettera del tuo nome, perché alla fine di ogni discorso compari sempre tu. Ho imparato ad amarmi. E visto che stando insieme a te ti donerò me stesso, cercherò di rendere il mio regalo più bello possibile ogni giorno. Mi costringerai ad essere attento. Degno dell’amore che provo per te. Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione… non sono solo innamorato di te, io ti amo. Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può essere anche una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo. Come non ho mai amato nessuno prima… ” F. Volo

Oceano Mare

..venivano dai più lontani estremi della vita, questo è stupefacente, da pensare che mai si sarebbero sfiorati, se non attraversando da capo a piedi l’universo, e invece neanche si erano dovuti cercare, questo è incredibile, e tutto il difficile era stato solo riconoscersi, riconoscersi, una cosa di un attimo, il primo sguardo e già lo sapevano, questo è il meraviglioso –  perché nessuno possa dimenticare che non si è mai lontani abbastanza per trovarsi, mai – lontani abbastanza – per trovarsi – lo erano quei due, lontani più di chiunque altro… A.Barrico  – Oceano mare –

sogna ragazzo sogna

E ti diranno parole rosse come il sangue, 
nere come la notte;
ma non è vero, ragazzo,
che la ragione sta sempre col più forte
io conosco poeti
che spostano i fiumi con il pensiero,
e naviganti infiniti
che sanno parlare con il cielo.
Chiudi gli occhi, ragazzo,
e credi solo a quel che vedi dentro
stringi i pugni, ragazzo,
non lasciargliela vinta neanche un momento
copri l’amore, ragazzo, 
ma non nasconderlo sotto il mantello 
a volte passa qualcuno, 
a volte c’è qualcuno che deve vederlo.