• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

Bimbo unisex

blu per i maschietti e il rosa per le femminucce, l’aggressività maschile e la sensibilità femminile, le macchinine per i bambini e le bambole per le bambine: tutti prodotti dei nostri usi e costumi, nessuna espressione di innate propensioni. Queste le conclusioni di alcune interessanti ricerche. Sfatati dunque tutti i miti legati all’infanzia, ben radicati nella nostra cultura. O almeno così sembrerebbe secondo quanto sostenuto in uno studio pubblicato dalla rivista Mind di Scientific American. Per quanto alla nascita, ovviamente, il cervello di un maschietto non sia del tutto uguale a quello di una femminuccia, i comportamenti stereotipati maschili e femminili, non sono innati nel cervello, ma forgiati dai comportamenti di mamma e papà. Solo in parte la preferenza dei giochi legata al sesso è innata e dipende soprattutto da quanto ormone maschile,testosterone, il feto ha assimilato nel grembo materno. Ugualmente l’aggressività spiega uno studio di John Archer dell’università del Lancashaire – è un tratto condiviso da bambini e bambine, non è prerogativa maschile. Anche le femminucce danno calci e morsi, la differenza è che sin da piccole la loro aggressività viene più repressa dagli adulti, perchè “disdicevole” per una bambina. Per quanto riguarda, infine, la supposta accentuata empatia femminile, è stato uno studio di Erin Mclure della Emory University a smentire i tradizionalisti. Le bambine, di natura, sono solo leggermente più empatiche dei coetanei maschi, è con gli anni che il gap aumenta a causa della repressione inflitta in questo caso al maschietto, a cui viene richiesto di essere un duro e di non mostrare le proprie emozioni. Anche altri tratti, come le diverse abilità scolastiche, non sono innati. La verità, insomma, è che il cervello nasce quasi del tutto unisex.

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è accaduto realmente?

Rifiutata dall’ospedale perché le era scaduta la tessera sanitaria, una bambina nigeriana di 13 mesi muore poche ore dopo. Il padre, in regola con il permesso di soggiorno, aveva appena perso il lavoro e non poteva rinnovare il documento che forse avrebbe strappato la piccola alla morte. E’ accaduto veramente? Purtroppo la risposta è positiva. La notte del 3 marzo la piccola Rachel sta male, è preda di violenti attacchi di vomito. I genitori, spaventati, chiamano il 118. Arriva un’ambulanza che li trasporta al pronto soccorso dell’Uboldo di Cernusco sul Naviglio. Il medico di turno, in sei minuti, visita la paziente e la dimette prescrivendole tre farmaci. Il quartetto, con loro c’è anche la figlia più grande, di due anni e mezzo, gira in cerca della farmacia di turno. Ma le medicine sono inutili e alle 2 di notte l’uomo torna al pronto soccorso. Vuole che qualcuno si occupi della figlia, che sta sempre più male. «Il personale ci risponde che “la bambina ha la tessera sanitaria scaduta, non possiamo visitarla ancora o ricoverarla”», denuncia il 40enne.  Sono le 3 di notte, «ma fino alle otto del mattino nessuno la visita e non le viene somministrata alcuna flebo, nonostante nostra figlia avesse fortissimi attacchi di dissenteria e non riuscisse più a bere nulla», raccontano i genitori. Nel tono della voce rabbia e dolore si mischiano. La sera del giorno dopo la situazione è critica, tanto che oltre alla flebo accanto al letto spunta un monitor per tenere sotto costante controllo il battito cardiaco. Alle cinque e mezza il cuore della bambina si ferma, dopo 30 minuti di manovre di rianimazione viene constatato il decesso. I carabinieri acquisiscono le cartelle cliniche, gli Odiase presentano una denuncia per omicidio colposo a carico dei medici e dell’ospedale, la Procura di Milano apre un’inchiesta con la stessa accusa contro ignoti. Ora si attendono i risultati dell’autopsia, pronti per il 12 maggio. (notizia tratta da La Repubblica)

Ridere fa bene alla salute

Spesso si sente dire in giro che ridere faccia bene alla salute così ci siamo chieste se questo detto avesse un reale fondamento scientifico. Ecco cosa abbiamo scoperto:

Un filosofo ha detto che il ridere aggiunge un filo alla trama della vita. In generale la letizia è salutare perché rafforza l’azione del cuore, ne regola i battiti, rende più ampio e profondo il respiro. Se si mangia in buona compagnia si digerisce meglio. Chimicamente esaminati i succhi gastrici di chi ha mangiato in sereno ambiente, presentano una gran quantità di fermenti utili. La tristezza e l’angoscia tolgono l’appetito e rendono tarda e difficile la digestione. Il ridere poi, esercita i muscoli del respiro; il respiro più ampio aiuta favorevolmente il lavoro del cuore consentendo all’ossigeno di entrare copiosamente nel sangue. Il sangue ricco di ossigeno corre più rapido a tutte le parti del corpo. Ecco perché ridere fa bene alla salute.