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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

A naso all’insù. Sempre.

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Zoo di Pechino, animali anche nel piatto

Chi visita lo zoo di Pechino può veramente dire di avere la possibilità di conoscere gli animali a fondo: oltre ad ammirare ippopotami, coccodrilli e scorpioni nelle gabbie può infatti anche mangiarli al ristorante del parco. La notizia, ripresa dal Guardian, viene dal quotidiano cinese Legal Daily, secondo cui le organizzazioni ambientaliste cinesi si stanno mobilitando per vietare questa pratica. Secondo quanto riporta il quotidiano, nel menu del ristorante dello zoo si possono acquistare dita di ippopotamo, coda di canguro, zuppa di scorpioni e altre ‘prelibatezze’ fatte con animali presenti nel parco stesso, anche se secondo i gestori del ristorante gli ingredienti vengono da animali cacciati molto lontano da Pechino. “E’ comunque inappropriato – commenta Ge Rui dell’organizzazione cinese International Fund for Animal Welfare – una delle missioni dello zoo è promuovere l’amore per gli animali e il desiderio di proteggerli, ma vendendone la carne si stimola il consumo e si aumenta la pressione sugli animali selvaggi. E’ socialmente irresponsabile”. I piatti vanno da 100 a 1000 yuan (15-1000 euro), e la loro vendita è stata approvata dalle autorità cinesi, anche se una campagna della China Academy of Social Sciences sta cercando di far approvare una legge che limiti questo tipo di vendita. Per il quotidiano comunque la situazione è già migliorata: fino a qualche anno fa le gabbie avevano cartelli che indicavano quali fossero le parti più prelibate degli animali e gli eventuali usi nella medicina tradizionale cinese. Cosa ne pensate voi?

Bimbo e animali

Da vari anni la letteratura psicologica mette in evidenza l’importanza di un rapporto positivo del bambino con l’animale per la costruzione di un rapporto altrettanto positivo del bambino con gli esseri umani, con la natura e con la realtà in genere. In particolare è stato evidenziato il ruolo che un rapporto positivo del bambino con l’animale riveste nel facilitare la comprensione del diverso. Il rapporto con il diverso è uno degli aspetti fondamentali dell’esperienza umana e per questo motivo tante ricerche psicologiche hanno affrontato le tematiche dell’empatia, cioè della capacità di immedesimarsi in un altro individuo sia sul piano cognitivo che su quello affettivo. In questo contesto, il rapporto degli esseri umani con gli animali acquista un significato particolare: essendo gli animali diversi da noi, sviluppare nei bambini un rapporto positivo con loro può costituire uno strumento valido per insegnare a instaurare legami positivi anche con i propri simili. Ma gli animali sono anche molto simili a noi. Amano e soffrono, piangono e ridono, s’incuriosiscono e si disperano. Hanno sentimenti e nessuno che abbia vissuto con animali lo negherebbe. È importante che i bambini sappiano che, in quanto esseri umani, siamo animali anche noi e condividiamo molte caratteristiche comuni ad altri membri del mondo animale. Non vi è dubbio quindi che l’animale, proprio nella duplice natura di simile e diverso, sia una soglia che permette al bambino di elaborare in modo graduale i concetti di alterità, di vincolo, di diversità .