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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Chissà se lo sai

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Ti ho guardata e per il momentoNon esistono due occhi come i tuoi.      Così neri, così soli che                                   Se mi guardi ancora e non li muovi Diventan belli anche i miei                            E si capisce da come ridi che

Fai finta e che non capisci, non vuoi guai Ma ti giuro che per quella bocca che         Se ti guardo diventa rossa                   Morirei                                                               Ma chissà se lo sai? Ma chissà se lo sai? 

Forse tu non lo sai No, tu non lo sai

Poi parliamo delle distanze, del cielo.        E di dove va a dormire la luna quando esce il sole E di come era la terra prima che ci fosse l’amore.E sotto quale stella, tra mille anni, se ci sarà una stella, ci si potrà abbracciare? E poi la notte col suo silenzio regolare

Quel silenzio che a volte sembra la morte. Mi dà il coraggio di parlare.                           E di dirti tranquillamente.                            Di dirtelo finalmente.                                 Che ti amo.                                                          E che di amarti non smetterò mai 

Così adesso lo sai, così adesso lo sai

Ti leggo nel pensiero 

Ti mando un bacio con il vento

Anche se non so dove seiio ti immagino già

sei bella

non ho mai capito perché

la tristezza ti fa

più bella

i pensieri più dolci che ho

sono quelli per te
ti mando un bacio con il vento

e so che tu lo sentirai

ti volterai senza vedermi

chiudendo gli occhi capirai

e mi sentirai e mi sentirai
io volevo dirtelo sai

che ho bisogno di te

davvero

ma so che tu mi perdonerai

quando ti abbraccerò

ma spero

che il pensiero più dolce che ho

ora sia lì con te
ti mando un bacio con il vento

e so che tu lo sentirai

ti volterai senza vedermi

chiudendo gli occhi capirai
ti mando un bacio con il vento

e so che tu lo sentirai

ti volterai senza vedermi

chiudendo gli occhi capirai

e mi sentirai …..

Io ti vorrei bastare 

“Io te vurria vasà – sospira la canzone,ma prima e più di questo io ti vorrei bastare

come la gola al canto e come il coltello al pane

come la fede al santo io ti vorrei bastare.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare

in nessun altro odore addormentare,

io ti vorrei bastare.

Io te vurria vasà – insiste la canzone,

ma un po’ meno di questo io ti vorrei mancare,

più del fiato in salita,

più di neve a Natale,

più di benda su ferita,

più di farina e sale.

E nessun altro abbraccio potessi tu cercare in nessun altro odore addormentare.

Io ti vorrei bastare.”

( Erri De Luca)

La nonna

“Ma tu sii orgogliosa di me, sorridi sempre quando ti verrò in mente e tienimi nelle cose più belle che vedrai.”

Massimo Bisotti

Diari

Dunque, d’ora in poi parlerò ogni notte. Con me stessa. Con la luna. Passeggerò, come ho fatto stasera, gelosa della mia solitudine, nell’argenteo livido della fredda luna, che splende facendo brillare una miriade di scintille sui cumuli di neve appena caduta. Parlo da sola e guardo gli alberi scuri, beatamente neutrali. Molto più facile che affrontare gli altri, che dover sembrare felice, invulnerabile, brava. Senza la maschera, cammino parlando con la luna, con la forza neutrale e impersonale che non ascolta, ma si limita ad accettare la mia esistenza.
Sylvia Plath, Diari