• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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…e mangio cioccolata!!

I risultati di una nuova ricerca confermano le proprietà anti depressive del cioccolato.  Cioccolato antidepressivo? Arriva la conferma scientifica: mangiare cioccolato fa scattare la stessa risposta chimica nel cervello dei potenti farmaci anti-ansietà.
Secondo una ricerca condotta presso la University of New South Wales a Sydney e guidata dall’esperto in depressione Gordon Parker, le persone depresse che cedono alla voglia di cioccolato in realtà si autosomministrano la giusta medicina.
L’ingestione di cioccolato fa scattare una reazione ormonale e chimica nell’organismo assai simile all’azione di una particolare classe di farmaci antidepressione conosciuti come SSRI (Selective Serotonin Reuptake Inhibitors), sostiene Parker, il cui studio è stato pubblicato sull’American Journal of Psychiatry.

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sposarsi allunga la vita

Lo ha provato un nuovo studio dell’università di Cardiff, secondo il quale mettendo l’anello al dito lui vede lievitare i benefici fisici mentre lei ci guadagna in salute mentale. Secondo i ricercatori, la salute di lui migliora grazie agli influssi positivi della moglie, che induce il marito a stili di vita più sani, mentre per lei è l’importanza data al rapporto a due a migliorare il benessere mentale. Ma non sempre l’amore fa bene. Secondo gli studiosi le relazioni in età adolescenziale aumentano la possibilità di sviluppare sintomi depressivi tra i teenager. I dati già raccolti dimostrano poi che i single hanno un equilibrio mentale migliore rispetto a chi vive una relazione burrascosa. Senza dimenticare che la fine di una relazione e il divorzio hanno un impatto devastante sulla salute. Così come l’amore fedifrago: avere più partner è collegato a un rischio maggiore di morte prematura. …CI CREDIAMO?

anche i cani possono essere depressi

Avete mai notato nel vostro cane un problema legato al comportamento? Vi siete mai accorti di un loro stato depressivo? Ebbene anche i migliori amici dell’uomo possono soffrire degli stessi disturbi e sindromi dei loro padroni. Ansie, paure, deficit di attenzione o comportamenti compulsivi aggressivi possono essere la risposta all’atteggiamento non più usuale del vostro cane. Lo psichiatra Steven Hamilton, docente dell’Università della California osservando il comportamento degli animali ha deciso di studiarli accorgendosi delle similitudini con le patologie sofferte dagli uomini. Nella maggior parte dei casi i disturbi sono stati riscontrati nei cani con un pedigree. Secondo questo studio, infatti, la rigida selezione genetica cui sono stati sottoposti negli ultimi due secoli ha fatto nascere malattie fisiche e mentali sconosciute nei meticci. Gli psichiatri della California hanno così deciso di sfruttare le somiglianze fra cani e uomini per potere studiare eventuali nuove cure da utilizzare in campo psichiatrico.

ricci a dieta!

E’ da qualche tempo che oltre agli orsacchiotti mi sono appassionata di un altro curioso e buffo animaletto: il riccio. …e quando uno si appassiona, non c’è niente da fare, cerca di studiarne il comportamento, le stravaganze, le curiosità… Eccone una: Lo sapevate che se i ricci diventano obesi non riescono più ad appallottolarsi e quindi non riescono più a difendersi dai nemici? Ricci, mi raccomando, mantenete la linea!

un pò come San Tommaso…

Si, il titolo è sicuramente esagerato. Che sono testona però è sicuro. Testona uguale testarda. Una persona insomma che non si arrende facilmente e anche quando subisce qualcosa, la accetta (immancabilmente), ma cercando sempre di trovare i tasselli mancanti, quelli indispensabili a capire e completare il puzzle. Da un pò di tempo mi stavo dedicando alla ricerca di un tema molto delicato e oggi posso dire non di aver completato il puzzle ma sicuramente d’aver trovato qualche pezzetto importante.

La paura dell’abbandono: Non ci si libera facilmente dalla paura di essere abbandonati. Soprattutto chi ha subito distacchi o lutti dolorosi in tenera età ha sempre paura di riviverli ogni volta che ama o che stabilisce un rapporto che spera possa durare nel tempo. E’ come se il dolore che ha segnato l’ infanzia restasse sospeso sopra la testa come un spada di damocle. In questo modo la persona resta adulta fisicamente ma non emotivamente e si sente sempre in pericolo, minacciata, costantemente in procinto di perdere il bene della persona amata. Da bambini infatti quando si perde l’amore di un familiare perchè ci abbandona, si allontana , si ammala, o muore si è portati a pensare di essere in qualche modo colpevoli, o responsabili e di meritare per questo, il castigo della sofferenza. Insomma il bambino che ha sofferto il distacco si sente svalutato colpevole perdente e solo. Un senso di autosvalutazione di perdita e di colpa che conserverà da adulto. Questa sensazione viene proiettata all’interno di sè stesso e covata nel tempo in maniera latente, così che quando si incontra una persona da amare, la sua paura di restare solo torna a farsi viva in tutta la sua forza come una “velenosa malattia della mente” e del cuore. La persona torturata dal complesso dell’abbandono teme di affezionarsi e di amare ancora, sicura che per lei verrà ancora quel momento che dovrà soffrire ancora quel dolore che brucia e divora.  Chi ha subito, conosce bene l’intensità di quella sofferenza, sa che può diventare insopportabile e così cerca di allontanarla e prevenirla. Una volta rovinata la relazione e innescato un nuovo abbandono, chi lo ha determinato se ne sentirà di nuovo colpevole, perpetuando quella paura e quel senso di autosvalutazione che costituiscono le sue convinzioni interiori, conscie o inconscie che sianoPoichè dentro si è convinti che la felicità non può durare, purtroppo la si distrugge con le proprie mani. Si vuole agire prima di un destino che si ritiene ineluttabile. Un suggerimento: Non bisogna ripetere anche nella vita adulta il doloroso percorso che si è subito nella vita infantile. Bisogna avere fiducia nell’amore nella possibilità di non abbandonare e di non essere abbandonato. Parlarne con il partner (se lo capisce) o con il terapeuta di questi meccanismi distruttivi che scattano. In questo modo ti restituirà libero/a e non colpevole al tempo dell’ amore adulto.

martedì in arte

Nell’ottica di promuovere la fruizione del patrimonio culturale italiano, ogni ultimo martedì del mese a partire da oggi 28 settembre 2010 fino al 28 dicembre il MiBAC ha organizzato le aperture straordinarie e GRATUITE dei principali musei statali (quelli con oltre 50.000 visitatori annui) dalle 19.00 alle 23.00. Un’iniziativa che, oltre all’obiettivo di coinvolgere nuove fasce d’utenza alla fruizione dei musei italiani proponendogli nuove alternative ai consueti svaghi serali, vuole venire incontro anche alle difficoltà economiche di fine mese di giovani e famiglie. Ecco il link dei Musei aperti: http://www.beniculturali.it/martediinarte

…ho dato un’occhiata e in sicilia niente, nessun museo aderisce… tristezza!

crolla palazzina a Palermo

PALERMO – Un edificio di due piani e’ crollato a Palermo, in via Giuseppe Costa, nella borgata marinara dell’Arenella, in seguito all’esplosione di una bombola di gas. Secondo le prime informazioni vi sarebbero due i feriti. Sul posto sono in azione le squadre specializzate che stanno cercando di rintracciare, con l’ausilio di unita’ cinofile, eventuali persone rimaste sotto le macerie.