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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Torta!

E’ una torta da guinness dei primati, quella sfornata dall’architetto Jean Bocabeille e dal cuoco Gilles Stassart. I due francesi hanno creato il dolce più alto del mondo: ben 7,70 metri. La torta dei record si chiama “Torre senza fame” e dal primo luglio è esposta al museo “La città dell’archittettura” di Parigi. E’  fatta con mandorle e pan di Spagna, ma non è commestibile.

A proposito di torte, se può interessarvi vi segnalo un gruppo su facebook “Contest fotografico…ti presento la mia torta”, una serie di scatti di torte dai più diversi gusti che oltre che buone sono anche veramente belle da vedere…calza a pennello il detto “l’occhio vuole la sua parte!”

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dolce fragolina

Che buone le fragole! Uno dei frutti preferiti dei bambini e sono ancor più buone se la mamma li ricopre di cioccolato yogurt o gelato… che ne pensate?

Cous cous festival preview

Uno chef palermitano impegnato nel mondo del sociale e che insegna come destreggiarsi dietro i fornelli ai soggetti meno fortunati (disabili, carcerati e disadattati) trionfa al “Cous cous festival preview” di San Vito Lo Capo, tenutosi dal 4 al 6 giugno. Ivan Scebba, 28 anni, figlio d’arte, docente da 3 anni di pratica laboratorio cucina della In. Form. House – struttura formativa accreditata presso la Regione Siciliana – ha sbaragliato gli avversari nel corso della gara “Vota lo chef per il Cous Cous Fest”, conquistandosi il diritto di partecipare alla prossima edizione del “Cous cous fest”, in programma dal 21 al 26 settembre, sempre a San Vito lo Capo.

Pan di spagna al cacao

Ingredienti: 7 albumi/ 7 tuorli/ 180 gr di zucchero/ 120 gr di farina per torte/ 40 gr di cacao/ vaniglia in bacche/ un pizzico di sale

Procedimento: Montate a neve ferma i tuorli con i 2/3 dello zucchero, il sale e l’interno della bacca di vaniglia fino ad ottenere un composto gonfio, lucido e biancastro. Aggiungete farina e cacao mischiati insieme con il setaccio mescolando delicatamente per non smontare. Montate bene gli albumi con il resto dello zucchero e uniteli delicatamente al composto per non smontare, mescolando dal basso verso l’alto.

Gelo di Mellone

Gelo di mellone

  • 1lt Succo di anguria
  • 100g di zucchero
  • 80g di amido
  • 1 stecca di cannella
  • 1 baccello di vaniglia
  • gocce di cioccolato
  • essenza di gelsomino

Tagliate a fette, privandola dei semi, un anguria. Passatele a setaccio aiutandovi con un passa pomodoro da cui otterrete il succo di anguria. Versate il liquido ottenuto in una pentola ed aggiungete lo zucchero, la stecca di cannella (che poi scarterete), l’essenza di gelsomino (qui di seguito vi spiego come si ricava), ed i semini interni ricavati dal baccello di vaniglia. Infine con un setaccio aggiungete l’amido, in modo da non far formare i grumi, mescolando a fiamma dolce fino a quando il composto non raggiunge il bollore. Dopo circa tre minuti dal bollore potete spegnere e lasciar riposare per un pò. Per evitare che si sciolgano, una volta intiepidito il composto, aggiungere le scaglie di cioccolato. Ricordatevi di scartare la stecca di vaniglia e siccome se ne grattugia un pochino sopra vi consiglio di farlo prima di metterla nel liquido.

bavarese di caffè alla vaniglia

Ingredienti per 6/8 porzioni
15 g di caffè solubile (anche decaffeinato, il sapore è più delicato e potete darla ai bambini)
200 ml di panna fresca
300 ml di latte intero
100 g di zucchero
10 g di fogli di gelatina
2 tuorli
1 bacca di vaniglia

Per decorare:
cioccolato fondente fuso
cioccolato bianco

Mettete a bagno la gelatina in acqua fredda per 10 minuti.
Sbattete i tuorli con lo zucchero fino a che non formeranno una crema omogenea.
Versate il latte in un pentolino, aggiungete la bacca di vaniglia tagliata in due per il lungo e il caffè e mescolate fino a che non inizia a bollire. Spegnete il gas, togliete la vaniglia e versate il latte nelle uova continuando a mescolare fino a che non si è amalgamato. Aggiungete la gelatina ben strizzata e rimettete il tutto sul fornello portando il composto vicino all’ebollizione. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
Montate la panna a neve con la frusta, meglio se elettrica. Aggiungete lentamente al latte continuando a mescolare con una frusta normale o con un cucchiaio di legno.
Se avete degli stampi di silicone versate il composto direttamente e riponete in frigo per almeno 3 ore, se gli stampi sono nuovi imburrateli leggermente. Se usate stampi normali, per essere certi che la bavarese si stacchi perfettamente, riempiteli di acqua ghiacciata e svuotateli al momento di riempirli con il composto.
Al momento di servire togliete le bavaresi dallo stampo, decorate con il cioccolato e con il cioccolato bianco grattugiato.

Strudel trentino

Per lo strudel di mele esistono moltissime versioni, sia per quanto riguarda la pasta, sia per quanto riguarda il ripieno; la sfoglia originale però resta la migliore, croccante e soprattutto leggera, fatta con sola farina, acqua tiepida e olio.

La Sfoglia Ingredienti

250 gr di farina bianca
1 pizzico di sale
150 cc acqua tiepida
20 gr di olio di semi (di mais)

30 gr di farina bianca (per infarinare la tovaglia)
5 gr di olio di semi (per ungere il panetto di pasta lavorata)

Setacciare la farina per darle aria, metterla in una terrina, aggiungere un pizzico di sale, fare nel mezzo una fossetta e versare l’olio di semi (migliore rispetto all’olio normale, poiché inodore, e migliore rispetto al burro, poiché rende l’impasto liscio ed elastico, permettendoci una tiratura sottile senza mai rompersi), e infine versare lentamente l’acqua tiepida (mi raccomando 35° circa, infatti se l’impasto mantiene questa temperatura, la tiratura della sfoglia risulta molto più facile)

Lavorazione della Sfoglia: Mescolare l’impasto sollevando con un coltello la farina, unendola all’olio e all’acqua. Continuare a sollevare l’impasto senza girare, finché si formerà una pastella molle; lavorarla poi con le dita (non con le mani), per circa 20 minuti. Quando la pasta non appiccicherà più, infarinare il piano di lavoro e cominciare a lavorare l’impasto (come si fa per il pane); gettandolo spesso con violenza sul ripiano. La pasta deve diventare bella liscia e non deve attaccare alla tavola. A questo punto si puo’ fare riposare la pasta per 30 minuti, riponendola al centro di una grande carta oliata oppure di una tovaglia, precedentemente infarinata. E’ importante ungere la palla con l’olio e ricoprirla con una scodella riscaldata (versare all’interno della scodella dell’acqua bollente, attendere un po’, gettarla e asciugarla prima di coprire l’impasto).

(Mentre l’impasto riposa accendere il forno a 180° e cominciare a preparare il ripieno) Dopo averla fatta riposare cominciare a tirarla con le mani, sopra la tovaglia infarinata, dando una forma rettangolare, lunga e stretta. Stenderla facendo strisciare il dorso delle mani infarinate tra la sfoglia e la tovaglia, partendo dal centro verso i bordi, facendo diventare la sfoglia sottilissima come carta (attenzione a non romperla).Una volta stesa tagliare via l’orlo, che resta più spesso, e cominciare a disporre il ripieno sulla pasta, rincalzando i bordi di qualche centimetro, sopra il ripieno (lo strudel dovrà risultare, una volta arrotolato, non più lungo di 45 cm). Sollevare delicatamente il bordo della tovaglia e arrotolare la sfoglia senza toccarla con le mani, infine afferrate la tovaglia per le estremità, sollevatela e fate scivolare lo strudel sulla teglia del forno, protetta da un foglio di carta forno.

Il ripieno Ingredienti:
1,5 kg di mele renette oppure mele a buccia gialla o giallo-rossa
2 cucchiai di rum
60 gr di uva sultanina
120 gr di zucchero
100 gr di pangrattato
60 gr di burro
1 limone
2 stecche di cannella, ridotte in polvere
6 cucchiai di marmellata di albicocche
zucchero a velo

Mentre l’impasto riposa, mettere a bagno l’uvetta in acqua calda. Rosolare il pangrattato nel burro precedentemente sciolto in padella. Togliere i torsoli alle mele, sbucciarle e affettarle non troppo sottili; metterle in una ciotola e aggiungere 60 gr di zucchero, 2 cucchiai di rum e succo di limone, per impedirne l’ossidazione, mescolare e lasciare riposare. Grattugiare la scorza del limone, evitando di grattugiare il bianco interno. Asciugare l’uvetta. Una volta stesa la sfoglia, spargere su di essa, nel seguente ordine: pangrattato, mele (senza il liquido), zucchero (60 gr), marmellata di albicocche, cannella, limone e uvetta. Cominciare ad arrotolare come spiegato nella lavorazione della sfoglia. Infornare a 180° per 45 minuti; servire tiepido.

La cottura: Il forno va acceso quando inizia il riposo di 30 minuti della pasta, impostando il termostato a 180°. Lo strudel va infornato diritto, al massimo a ferro di cavallo, facendo attenzione a non romperlo durante la manovra.La durata della cottura varia dai 45 ai 60 minuti a seconda del ripieno. Tiratelo fuori quando sarà ben colorito, e a metà cottura, spennellatelo con una emulsione di acqua e sale.
Servire tiepido, magari con una spolveratina di zucchero a velo.