• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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…e se lo dice Donatella!

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Ti sposi

Oggi è un giorno speciale perché sei vestito di felicità. Ti sposi.

L’ho saputo qualche giorno fa, da un’amico che voleva dirmelo forse per vedere come reagivo: è stato meglio dirmelo, ha fatto bene. E’ stato meglio avvisarmi, per non farmi fare ancora figuracce. Io che ogni tanto provo ancora a cercarti.

E così ti sposi. Non so che faccia ho fatto quando l’ho saputo, ma penso di essere scoppiata a ridere, mezza risata sincera e mezza per soffocare le lacrime e per soffocarle ci sono voluti numerosi bicchieri di vino, per cui per la prima volta ho davvero ringraziato il lavoro che faccio…!!

Non fraintendermi, sono davvero felice per te. 

La mia mente e il mio cuore sono in confusione, ma sappi che ti sono accanto. Non so più se piango o rido, ma quello che so per certo è che sento una profonda gioia per questo momento.

Hai trovato la persona giusta, che evidentemente non ero io, che eravamo troppo giovani e troppo scapestrati per credere fino in fondo a quelle promesse di amore eterno.

Ci pensi, se ci fossimo incontrati adesso? Forse non ci saremmo neppure stati simpatici, non avrei provato a capirti, a guardarti dentro, perché oggi non sono curiosa (e serena) come allora.

Oggi il tempo scorre molto più velocemente di ieri e questo forse spinge ad essere più superficiali, e tu con me avresti subito perso la pazienza.

No, le mie non sono lacrime di dolore perché hai scelto un’altra e non me, ma perché con il tuo “sì” sull’altare se ne va un pezzo della mia e della nostra storia.

Se ne va il profumo delle sere d’estate passate a chiacchierare e a fare progetti; se ne va il tempo passato a raccogliere i soldi per qualche viaggio mai fatto perché all’epoca si prendeva solo il treno (pure per arrivare in Trentino!), se ne vanno le bustine del Dott. Cupido, i film noleggiati sotto casa, la scatola di cartone piena di lettere e segreti, una Fiat 500 color bacio perugina, un paesello sul cocuzzolo del monte che ogni anno sembrava essere sempre più “casa”.

Non ci sono più i nostri vent’anni, i tuoi capelli lunghi di allora e i miei occhi non segnati dalle rughe d’espressione.

Non ci siamo più noi. Tutto qui.

Perché siamo cresciuti insieme, perché ci siamo modellati a vicenda, perché se siamo quello che siamo è anche merito dell’altro dopotutto. E forse è proprio questo il motivo per cui provo ancora a cercarti adesso.

Ora che siamo splendidamente inconciliabili! E poi forse, davvero sarebbe bello tornare indietro? 

Ci siamo fatti a pezzi e ci siamo ricostruiti, per poi farci a pezzi di nuovo e raccogliere i cocci da soli, senza l’aiuto dell’altro. Soli, davvero, per la prima volta.

Ora che non hai più vent’anni, ora che sei un uomo di quasi quaranta, sei pronto a giurare che ami una donna, che vuoi passare tutto il resto della vita con lei. 

Con il tuo sì ce ne andiamo noi, la nostra giovinezza, gli anni passati insieme.

Ciò che ti auguro è di promettere alla tua sposa quello che puoi fare davvero, di amarla come si merita, di amare lei almeno il doppio di quanto avevi promesso a me. 

Di esserle fedele sempre, che non vuol dire non tradirla: vuol dire incoraggiarla, starle vicino, vederla realizzata e felice di aver scelto te, di farle trovare un buon bicchiere di vino quando torna da lavoro e la lavatrice stesa.

Ti auguro di essere un buon marito e un buon padre, di insegnare ai tuoi figli cosa voglia dire amare qualcuno, di esser per loro un modello da imitare. Ti auguro di sentire le farfalle nello stomaco come quando avevi diciott’anni e hai incontrato me, ma di poter amare tua moglie con la profondità di quello che sei oggi, un uomo.

Buona Vita amore di un tempo, che i nostri vent’anni resteranno solo nostri.

Con tutto il mio cuore congratulazioni per il tuo matrimonio.

le belle persone

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bisogna essere felici di nulla.

Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d’acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.

lettera

Ho letto da poco che non solo le cose svaniscono, ma una volta svanite, svanisce anche il loro ricordo. Questa ricerca dice che nel cervello si formano delle zone d’ombra, e a meno che non si faccia uno sforzo costante per raccogliere le cose andate, esse spariscono velocemente e per sempre.

Neppure io sarei immune da questa “malattia” e senza dubbio dentro di me vi sono molto vuoti del genere. Una cosa scompare e se aspetti troppo prima di ripensarla non c’è sforzo che possa farla riapparire. 

Dopo tutto, la memoria non è un atto di volontà. 

È qualcosa che accade tuo malgrado, e quando i cambiamenti sono troppo frequenti, la mente è destinata a vacillare e le cose destinate a eclissarsi in essa. Almeno così ho letto.

Diventi mamma e le cose da fare si moltiplicano, insieme alla stanchezza.

Arrivi addirittura a desiderare dei superpoteri o giornate di almeno 48 ore perché 24 sembrano essere un pochino strette. Non parliamo poi se vivi a Palermo ma lavori nella punta estrema della Sicilia; il viaggio in macchina non può essere speso unicamente a guidare e così, tra un chilometro e un altro, chiami il pediatra (per fortuna le macchine moderne consentono questo ed altro!) prenoti la spesa, riesci ad indire anche brevi riunioni lavorative in cui la tua presenza è sufficiente al telefono.

Eppure certe cose, nel continuo cumularsi delle tante altre che la vita ti porta ad avere, certi ricordi, non vanno via, rimangono lì, ben impressi. 

Sparisce il contorno, il minimo dettaglio, alcuni momenti sembra di averli vissuti solo ieri e invece sono passati quasi vent’anni.

Ogni tanto questi ricordi tornano prepotenti e non so ancora come gestirli.

Mi dico che passeranno anche loro eppure il tempo passa e loro, nonostante la ricerca affermi il contrario, non vogliono proprio salutarmi.

Spero tu stia bene.

……….

Essere adulti

“essere adulti è senza dubbio il desiderio più stupido che ho avuto da bambina”.

Festa del papa 2018

Oggi, il giorno della festa del papà, vedo le pagine di molti amici su Facebook riempirsi di foto padri-figli e volevo ringraziare mio padre. Io con lui ho solo la foto del mio battesimo e non la pubblicherei nemmeno sotto torture cinesi. Volevo ringraziarlo, ricordarlo, lasciare un pensiero a tutti quei genitori che danno dimostrazione della propria fallibilità. I figli non hanno bisogno di eroi, ma di uomini. Mio padre è stato un uomo. Friabile e fallibile, morto a causa di un tumore ancor prima che potessi permettermi un ricordo. Uno di quelli da cui apprendere la vita nella sua meravigliosa imperfezione. Sono qui, credo sia moltissimo. Siamo qui. Non dimentichiamolo.