Ore liete

 
È un caldo pomeriggio di fine estate. Mio figlio di 8 mesi sta dormendo beato tra le braccia di mia mamma. Io non ho voglia di riposare ma ho bisogno di un po’ di relax. Mi viene in mente allora una vecchia scatola di latta dove riponevo tutta la mia corrispondenza almeno fino ai vent’anni. Ritrovarla è stato facile, era sempre lì, nella mia stanza, sulla toletta: mi piaceva leggere di fronte uno specchio come se le emozioni provate avessero potuto essere riflesse con facilità. La prendo, la spolvero e la riapro…dopo quasi vent’anni. Questa scatola dei ricordi è stata lì ad aspettare questo caldo pomeriggio di fine estate per far uscire nuovamente i suoi scritti gelosamente custoditi. Come è bello, infinitamente bello perdersi tra quelle righe, sorrido al terrore che si aveva per la scuola senza sapere che dopo sarebbe venuta l’università, il master, una serie di corsi di specializzazione e quel che è peggio il lavoro! Sorrido per il pudore di sentimenti, sorrido e sospiro; come mi sembrano lontani quegli anni ! Mi accorgo che la scatola scelta come forziere riporta la scritta “Ore liete”. Nulla è mai lasciato al caso!!