• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
  • Articoli Recenti

  • Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato a discrezione delle autrici e comunque non sistematicamente. Non può quindi essere considerato un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001. Molte immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi che si provvederà alla loro pronta rimozione. Grazie
  • Tag

  • Categorie

  • Post più letti

  • Commenti recenti

    matteo su Mobile bar in vendita
    mauri53 su Andando in giro per stori…
    Franco su Mobile bar in vendita
  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

aveva un bavero (1954)

Nelle sere fredde e scurepresso il fuoco del camino,

quante storie, quante fiabe
raccontava il mio nonnino.
La più bella ch’io ricordo

è la storia di un amore,

di un amore appassionato

che felice non finì.

Ed il cuore di un poeta

a tal punto intenerì
che la storia di quei tempi

mise in musica così:

Aveva un bavero color zafferano

e la marsina color ciclamino,
veniva a piedi da Lodi a Milano

per incontrare la bella Gigogin.

Passeggiando per la via

le cantava “Mio dolce amor,

Gigogin speranza mia

coi tuoi baci mi rubi il cuo”r. 

(Parlato)

E la storia continua:

Lui fu mandato soldatino in Piemonte

ed ogni mattina le inviava un fiore

sull’acqua di una roggia

che passava per Milano.

Finchè un giorno:
Lui, saputo che il ritorno

finalmente era vicino,

sopra l’acqua un fior d’arancio

deponeva un bel mattino.

Lei, vedendo e indovinando

la ragione di quel fiore,

per raccoglierlo si spinse
tanto tanto che cascò.

 Sopra l’acqua, con quel fiore,

verso il mare se ne andò,

e anche lui, per il dolore,

dal Piemonte non tornò. 
Aveva un bavero color zafferano

e la marsina color ciclamino,

veniva a piedi da Lodi a Milano

per incontrare la bella Gigogin.

Lei lo attese nella via

fra le stelle stringendo un fior

e in un sogno di poesia

si trovarono uniti ancor. 
(Parlato)

Stretta la foglia larga la via

dite la vostra

che noi abbiamo detto:

Un bavero color zafferamo.

La storia di un amor!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: