• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

la pioggia

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Ritorno a Pollina dopo qualche anno

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Avete presente il film Nuovo Cinema Paradiso?

Vi riformulo la trama modificandola sulla base di un episodio recente della mia vita che potrebbe essere intitolata “Ritorno a Pollina”.

Quando gli arriva la notizia della morte di Nunzio, Sarah, ora creative manager instancabile e felice moglie e mamma con Francesco, decide di tornare al paese del primo amore per assistere ai funerali del vecchio amico. Con questo viaggio, Sarah va indietro nella memoria a quando, ragazzina nel paesino siciliano di Pollina, era convinta di aver trovato il grande amore e tanti, tantissimi amici.
La storia continua con i ricordi dell’adolescenza di Sarah che con la sua macchina fotografica si avventura tra le vie del paese e cattura lo sguardo dei vecchietti del luogo, di vicoli e viuzze, di odori e posti incantevoli.
La vita, si sa, ti porta a fare delle scelte e Sarah abbandonarà il paesino per andare prima a Firenze a studiare, poi a Marsala alla ricerca di quello che ancor oggi è il suo lavoro: il mondo del vino. Quando dopo tanti anni Sarah dunque torna a Pollina, trova tante sorprese: il paese è quasi irriconoscibile, case nuove, i vecchietti seduti davanti alle porte non ci sono più e anche nell’aria non si sentono più gli odori e aromi della macchia mediterranea. Roberta, la moglie di Nunzio, nell’ultimo saluto racconta esperienze di vita legate al luogo e dell’amore che il marito provava per questo piccolo paese in cima alla collina lasciando così un vero testamento di vita.
Si tratta di una sequenza finale, di un collage di vecchie foto ritornate alla memoria, tagliate e attaccate negli album come tempo fa si usava fare, il fascino dell’avventura e dell’amore, e la nostalgia di un lieto fine sempre a portata di mano.