• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

sarà maschietto o femminuccia?!

Baby shoes

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una cameretta nuova

bimbi 2

Ho serie difficoltà ad iniziare questo post ma non perché non abbia cose da raccontare, quelle, lo sapete bene, non mi mancano mai. E’ solo strano iniziare a scrivere il proprio blog dopo tanto tempo. Insomma il blog è il proprio diario seppur virtuale e merita un po’ di rispetto. Non scrivendolo, tralasciandolo è come se in un certo senso gli si dovesse delle scuse e solo “l’articolo del secolo” potrebbe rimediare ad un abbandono. Ebbene questo post non sarà l’articolo del secolo,  nemmeno un pochino, ma sarà mio come ogni articolo fino ad ora pubblicato, mio e della mia vita che se uno legge con attenzione dal 2011 ad oggi è stata davvero stravolta! La bufera però è davvero bella, una tormenta a lieto fine, alti e bassi, bassi e alti che si sono conclusi con una casa nuova da ristrutturare e arredare e in cui poter immaginare la propria vecchiaia, una casa di per sé piena di dolci ricordi, un marito nuovo di zecca e una bimba/o (lo sapremo oggi!) che renderà tutti più felici. Ed è proprio così che deve andare la vita, in un batter di ciglia non sei più figlia, diventi zia, poi mamma, un giorno forse anche nonna. E mi ritrovo contemporaneamente a ricordare e immaginare. Non so ancora che tipo di mamma sarò e sebbene possa diventare una prova contro me stessa non posso che ammettere di avere avuto un gran bell’esempio! Ma insomma, niente discorsi stucchevoli occorre pensare alla creatura e alla sua cameretta prima che io prenda forma di una balena (già sono sulla buona strada) e ho assoluto bisogno di consigli sul tema. Voi come la arredereste una cameretta nuova?

Babybedroom2

Ciao Giorgio

Forse possiamo cambiarla ma è l’unica che c’è
Questa vita di stracci e sorrisi e di mezze parole
Forse cent’anni o duecento è un attimo che va
Fosse di un attimo appena
Sarebbe con me tutti vestiti di vento ad inseguirci nel sole
Tutti aggrappati ad un filo e non sappiamo dove
Minchia signor tenente che siamo usciti dalla centrale
Ed in costante contatto radio
Abbiamo preso la provinciale
Ed al chilometro 41 presso la casa cantoniera
Nascosto bene la nostra auto c’asse vedesse che non c’era
E abbiam montato l’autovelox e fatto multe senza pietà
A chi passava sopra i 50 fossero pure i 50 di età
E preso uno senza patente
Minchia signor tenente faceva un caldo che se bruciava
La provinciale sembrava un forno
C’era l’asfalto che tremolava e che sbiadivo tutto lo sfondo
Ed è così tutti sudati che abbiam saputo di quel fattaccio
Di quei ragazzi morti ammazzati
Gettati in aria come uno straccio caduti a terra come persone
Che han fatto a pezzi con l’esplosivo
Che se non serve per cose buone
Può diventar così cattivo che dopo quasi non resta niente
Minchia signor tenente e siamo qui con queste divise
Che tante volte ci vanno strette
Specie da quando sono derise da un umorismo di barzellette
E siamo stanchi di sopportare quel che succede in questo paese
Dove ci tocca farci ammazzare per poco più di un milione al mese
E c’è una cosa qui nella gola, una che proprio non ci va giù
E farla scendere è una parola, se chi ci ammazza prende di più
Di quel che prende la brava gente
Minchia signor tenente lo so che parlo col comandante
Ma quanto tempo dovrà passare per star seduto su una volante
La voce in radio ci fa tremare, che di coraggio ne abbiamo tanto
Ma qui diventa sempre più dura quanto ci tocca fare i conti
Con il coraggio della paura, e questo è quel che succede adesso
Che poi se c’è una chiamata urgente se prende su e ci si va lo stesso
E scusi tanto se non è niente
Minchia signor tenente per cui se pensa che c’ho vent’anni
Credo che proprio non mi dà torto
Se riesce a mettersi nei miei panni magari non mi farà rapporto
E glielo dico sinceramente
Minchia signor tenente