• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Felice d’averti visto

(…) Due ore più tardi, eccovelo di nuovo in sella, il vecchio Alex, che pedalava arcicontento nella luce del primo pomeriggio; una qualità di luce che, per un secondo, gli aveva ricordato certi rari pomeriggi d’agosto un po’ sul tardi, e azzurri e limpidi come dopo una pioggia: i rari giorni di un agosto bolognese che per quell’anno lei non avrebbe visto.
Con la bici, intanto, andava sempre meglio. La sua potenza era aumentata, da quando aveva preso a lanciarsi su per via Codivilla. La prima volta era arrivato a metà salita e il respiro gli si era spento dentro all’improvviso; aveva dovuto scendere, portare la bicicletta a mano fino al cancello: era sera, e sui colli, la sera, faceva buio presto; era marzo, e nel nero delle otto e mezzo di quella sera di marzo si cominciava a sentire il profumo della primavera. (…)

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