Fuggire si può?

Sono sempre più convinta che l’idea di evasione, di fuga, si impossesserà il prima possibile della mia mente. Già si manifestano i primi sintomi, osservo fuori dalla finestra e immagino la mia scrivania nel giardino piuttosto che dentro queste quattro mura. Non mi verrebbe difficile, pochi fastidi risolvibilissimi con la pioggia e poi per il vento ci si arrangerà. Il vento potrebbe essere adoperato come forza motore per una scrivania con le rotelle, questo per non annoiarsi mai ed essere circondata ogni giorno da spazi diversi. Una mattina potrei sedermi in bottiglieria e poi se soffia maestrale finirei dritto dritto in Cantina…

Sarà che non riesco più a mantenere certi ritmi, che le riunioni come quelle di ieri mi disintegrano (forse perchè la temperatura al piano superiore oscillava tra i 6 e i 10 gradi) sarà che la motivazione va e viene a giorni alterni e questi sono i giorni in cui anche la motivazione si è fatta prendere (e portar via) dal vento…vento

Vendesi Mobile Radio

 

IMG_2542

 

http://www.subito.it/arredamento-casalinghi/mobile-radio-palermo-54115774.htm

sempre. Mi è piaciuta sempre.

Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell’ aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
carpire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c’è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos’è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell’ Appennino dove risuona
fra gli alberi un’ usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l’ oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all’ infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

e i pensieri volano…Avrai

Volano i pensieri mentre sono in fila in auto. Volano i pensieri prima di addormentarmi, volano i pensieri mentre mi rilasso con un doccia calda. I pensieri vagano per la mente e se trovassero una via d’uscita sono sicura avrebbero un bel paio d’ali per volare su in alto. Il cielo sarebbe una moltitudine di pensieri perchè penso tutti hanno dei pensieri per la mente…Tutti proprio forse no. E’ strano come sia facile ritrovarsi in alcuni momenti della giornata a pensare, posti, volti, immagini vissute o mai viste. Luoghi lontani e favolistici, luoghi che avevano un’immagine fino a qualche anno fa e che oggi non esistono più: un castello sopra una collina, un teatro greco, una roccia di una particolare tinta di rosa…

Avrai sorrisi sul tuo viso
come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album
rilegato in pelle
tuoni di aerei supersonici
che fanno alzar la testa
e il buio all’alba che si fa d’argento
alla finestra
avrai un telefono vicino
che vuol dire gia’ aspettare
schiuma di cavalloni pazzi
che s’inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da
tirare fuori che e’ gia’ estate
un treno per l’america
senza fermate
avrai due lacrime
piu’ dolci da seccare
un sole che si uccide
e pescatori di telline
e neve di montagne
e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino
da succhiare
avrai una donna acerba
e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme
ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti e ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avra’ deluso
tradito ingannato
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai la stessa mia
triste speranza e sentirai
di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai
avrai parole nuove da cercare
quando viene sera
e cento ponti da passare
e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che
ti fuma in bocca un po’ di tosse
natale di agrifoglio
e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici
e sassi per la strada
avrai ricordi ombrelli
e chiavi da scordare
avrai carezze
per parlare con i cani
e sara’ sempre
di domenica domani
e avrai discorsi
chiusi dentro e mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio
per sentire che
la guerra e’ finita
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non aver
amato mai abbastanza
se amore amore amore
amore avrai…