• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Lady Legnano

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Avete mai pensato a…

Avete mai letto un libro? Immagino di si. E vi siete mai fermati un attimo a pensare quanto siete potenti con un libro in mano? Detta così potreste pensare che sto per dare vita ad un noiosissimo discorso intellettualoide/filosofico/rompiballe. Niente di tutto ciò. Forse vi sto solo esternando un mio pensiero, megalomane ma sempre di pensiero si tratta. Ultimamente ho letto più del solito, sarà perchè le notti insonni sono aumentate, sarà perchè anche la lettura può essere un ottimo calmante in quanto estraniante. (estraniante? esiste questo aggettivo? Insomma che riesce a darti una via di scampo ai problemi quotidiani) e ieri, proprio mentre ero intenta ai preparativi della lettura, sistemare il letto tra lenzuola e coperte, la tazza di camomilla sul comodino, un eventuale bottiglia d’acqua, qualche caramella, il mio amico squalo di pelusche sul cuscino accanto, occhiali da vista, pigiamino pulito e il libro… (credo ci sia una sorta di sacralità in alcune azioni quotidiane)…Ebbene nella mia mente questo pensiero…Chissà se Margherita diventerà amica della nuova vicina di casa. Chi è Margherita? La protagonista del libro attualmente sul mio comodino (Margherita Dolcevita di Stefano Benni) e poi il mio pensiero continuava…Dipende solo da me scoprirlo…Se leggo porto avanti la storia che altrimenti rimane congelata, lì priva di vita. Dipende da me. La storia di quei personaggi, adesso dipende solo da me. Mamma mia come sono potente!

contrasto

io l’ho sempre pensato e un genio lo ha pure firmato

Se volete che vostro figlio sia intelligente, raccontategli delle fiabe; se volete che sia molto intelligente, raccontategliene di più.

Albert Einstein

11 Settembre 2012

 

 

«Papà diceva che non bisogna avere timore,

certe volte dobbiamo affrontare le nostre paure»

 

 

Stress q.b.

Vi ricordate quando da piccoli aiutavate a preparare le torte o i biscotti? Spesso per non farci sporcare  l’intera abitazione (solo i bambini hanno questi poteri magici) la mamma ci dava in mano il librone delle ricette, una sorta di testo sacro della cucina, ricco di appunti, di disegni ben fatti, di immagini reali.  E così, sedute composte, prendeva il via il momento in cui potevi mostrare di leggere (quasi) perfettamente. Si imparava che ogni ricetta era costituita da due parti, una dal nome “ingredienti”, l’altra “esecuzione”. La torta. Un problema domestico con tanto di dati e risoluzione. E un problema per chi stava imparando a leggere le ricette lo erano davvero. Tantissimi diminutivi. Troppe cose date per scontate. Vi siete mai chiesti a che corrisponde “un pizzico di”?

Le torte ai nostri giorni non le vediamo nemmeno col binocolo, la mamma che ti tiene compagnia in cucina adesso è un miraggio perchè “ormai sei grande” e la tua cucina non è la sua e poi lei è troppo , troppo presa dalla nipote. Insomma siamo rimaste sole, a tu per tu con un librone chiamato lavoro che sebbene non tratti di ricette nè tanto meno di torte è rimasto pieno zeppi di dati e di risoluzioni da trovare… Insomma se qualcuno è ancora in grado di leggere capisce che vuol dire STRESS Q.B.!!!

D’estate Piano…

D’estate Piano

è un luogo magico

fatto di profumo dei fiori

di battito d’ali delle farfalle

di cinguettii degli uccelli

di gorgoglio del ruscello

di fruscio

del vento tra le foglie

e tra i capelli

E’ un’esplosione di colori

di risate di nonne e

bambini che giocano insieme

con la fantasia che è ancora là

Tutto quanto avvolto tra le mura di calma

di quel paesino incantato

che lasciano intravedere

il paesaggio meraviglioso

di un luogo fatato.

                                      Chiara C.

Pensereste mai che questa poesia è stata scritta da una bambina? Ebbene sì, la bambina è mia cugina. Indipendentemente dal luogo, che potrebbe essere dedicato a qualsiasi paesino al mondo, quanto esprime sembra provenire dai pensieri profondi di un essere che ha davvero vissuto non dal corpicino fragile e mingherlino di una bimba bionda che gioca sotto i raggi del sole…Mi piace, mi ha commosso. Brava Chiaretta!