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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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Sclerosi Multipla

Ieri è arrivata la notizia. “A tuo cugino hanno diagnoticato la sclerosi”. Incredulità, sbandamento e voglia di non aver sentito quanto ti è stato appena detto. Sei a lavoro e pertanto devi essere in grado anche di gestire la notizia. Non si sa perchè e per come ma dal senso di rifiuto si passa ad un’ossessiva voglia di sapere; richiami la mamma, poi la zia, l’intera famiglia. Fai anche una ricerca online, trovo queste parole:

È normale sentirsi sfiduciati quando si riceve una diagnosi di sclerosi multipla: è importante però avere la consapevolezza che milioni di persone ne sono colpite in tutto il mondo, che oggi esistono terapie efficaci per contrastare questa patologia e che i pazienti non si trovano da soli ad affrontarla. Per tutte queste ragioni è importante mantenersi sempre informati su tutto ciò che si può fare per fronteggiare la malattia e convivere con essa.

E di seguito anche:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sclerosi_multipla

http://www.sclerosimultipla-e.it/

http://www.aism.it/index.aspx?codpage=hp

Non dobbiamo lasciarci vincere dalla paura, occorre capire razionalmnte che le patologie esistono e che possono essere sconfitte o assopite. Questo lo dico in un momento di pseudo tranquillità quando la frase “ma perchè esistono certe cose e perchè sempre alla mia famiglia”  ha lasciato posto alla fiducia nella scienza medica e nei suoi risultati.

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