Di solito non mi piacciono

Di solito non mi piace questo genere di pittura ma questo quadro ha notevoli spunti carini…

Sono una creativa??

Questa mattina ho dato libero sfogo alla mia fantasia… In realtà sono già troppo in ritardo per un progetto di cui ho ben in mente l’idea ma mi mancano dei dettagli. Trattasi di comunicazione interna. Credo che in un’azienda abbia molta importanza, perchè il pensiero di ognuno ha molta importanza… Si sono rimasta da semre affascinata dal pensiero di Voltaire:  “Non condivido ciò che dici, ma sarei disposto a dare la vita affinchè tu possa dirlo”. E quindi ecco realizzata la cassettina delle idee, perchè le idee sono da per tutto e possono essere patrimonio di tutti, basta condividerle!!

Sono Felice!!!

SONO FELICE,

SONO FELICE, sono felice, Sono Felice, sono felice, Sono Felice,

 
 

Tanti Auguri a ME!!!!

Domani è il mio compleanno!

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My life is so much more interesting inside my head

Vino & co.

Da un po’ di tempo a questa parte, l’avrete notato, in Italia sono tutti enologi. Siccome è statisticamente impossibile, la verità è che il 70% di loro finge. Per sembrare esperta di vini anche se in realtà distingui a malapena un rosso da un bianco ecco come dovrai comportarti. Per prima cosa se ti chiedono di assaggiare mai tirarti indietro. Impugna il bicchiere per lo stelo, mai per l’ampolla, emanando autostima. Rotea lentamente. Puoi massaggiare la base del bicchiere sul tavolo e far oscillare il vino, se ti garba di volare basso. Altrimenti puoi levare il calice in alto e osservarne il contenuto in controluce, possibilmente senza troppe smargiassate. Ricorda: per un enologo l’understatement è tutto.

Adesso è la volta di annusare il vino. Infila il naso nel calice. Affonda le froge nei vapori del vino e inspira. Dopodichè mormora frasi sibilline come: “Bouquet aromatico” “Le note speziali sono le predominanti” Le frasi jolly, quelle che vanno sempre: sono: “E’ ben strutturato” o “Ha un buon equilibrio”. Bevi un piccolo sorso, assaporalo. Passa le stille da una guancia all’altra, falle scivolare ai lati della bocca e sotto il palato, insomma fai come faresti la mattina con il collutorio, però con meno enfasi. Poi aggrotta la fronte, fingiti pensierosa. Infine rivolgi uno sguardo rapido e spocchioso al sommelier e annuisci. La parola che deve apparire in sovrimpressione è: “Passabile”.

Se ti chiedono di cosa sappia sii generica : “Fiori bianchi – Frutti scuri…” Una cosa che funziona sempre è il ribes, perché nessuno ha idea di cosa sappia un ribes , almeno in Sicilia… Il gioco è fatto!!