Un guanto, F. De Gregori

E intanto milioni di rose 
rifluivano
sul bagnasciuga.
E chissà se si può capire.
Che milioni di rose
non profumano mica
se non sono i tuoi fiori
a fiorire,
se i tuoi occhi non mi fanno
più dormire.

La canzone "Un guanto" è liberamente ispirata
ad una serie di disegni a penna di Max Klinger,
lo sapevate?

castelli di rabbia

Perché è così che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l’anima addormentata e ti semina dentro un’immagine,
o un odore, o un suono che poi non te li togli più.
E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quando è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri
da quell’immagine, da quel suono, da quell’odore. Alla deriva.

Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia

la mia favola preferita

 

Felicità…

E’ un caffè con un’amica. E’ un bacio rubato. Un messaggio innaspettato. Lo sguardo intenso di un amico. E’ rispondere al telefono ed udire con sorpresa la voce di chi ami. E’ una boccata d’aria fresca dopo una giornata richiusa in una stanza. E’ un SORRISO . E’ una passeggiata al sole dopo settimane di pioggia. E’ un profumo nuovo. E’ il sorriso di un bambino. E’ una confidenza fra  amici. E’ la tua canzone preferita capitata casualmente alla radio. E’ un’emozione improvvisa. E’ un passo che attendevi, fuori dalla tua porta. E’ un abbraccio affettuoso. No, non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. Goditi il momento presente, è l’unico che possiedi. E’ l’unico che puoi vivere. Non chiederti se ci saranno le opportunità giuste…… creale. Non pensare troppo al domani, respira l’istante presente. Non domandarti se domani pioverà. Oggi vedi il Sole, ed è questo che conta. Goditi ogni istante. Ogni emozione, ogni lieve respiro. Sono queste le nostre dosi di felicità. E in questi secondi azzittisci i pensieri.

 Sssshh,chiudi gli occhi………

Non sei solo in questo mondo

Non sono nè un artista nè un poeta, ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube che si confonde con gli oggetti ma ad essi mai si unisce, sono una nube e nella nube è la mia solitudine, la mia fame, la mia sete. La calamità è che la nube, la mia realtà, anela di udire qualcun altro che dica: Non sei solo in questo mondo ma siamo in due, insieme ed io so chi sei tu. Gibran

Non solo parole.

Con le parole possiamo fare molto: creare delle aspettative e non mantenerle, cioè promettere e non mantenere. Con il tempo si impara a non crearsi aspettative. Si ascoltano gli altri ma si sa che sono parole. L’altro può anche essere sincero. Ma poi gli eventi non possono fargli mantenere le promesse. Si impara a capire gli altri anche se non mantengono ciò che dicono. Si ma solo se gli altri si spiegano, ci parlano, ci dicono il perchè delle loro scelte altrimenti si brancola nel buio correndo il rischio di trasformare qualcosa di bello in rabbia e incomprensione.

quando inizia il futuro?

Luogo:supermercato

Lui: (guardando una confezione di gelati da 500g) lo prendiamo?

Lei: ma non viviamo insieme…

Lui (bofonchiando): in futuro…io ci credo

Lei (occhi a cuoricino): io ci credo davvero

Bacio rubato.

«Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile». dal film Hanry ti presento Sally

«Adoro il fatto che quando riempi la macchina riesci far entrare  tutto ma proprio tutto con meticolosa precisione. Adoro il fatto che conosco a memoria cosa mangi a colazione, te, miele, biscotti e quello schifosissimo jogurt bianco che tanto ti piace. Adoro la forma dei tuoi occhi che non riescono a guardarmi con cattiveria nemmeno quando ti faccio arrabbiare. Adoro il fatto che tu abbia conosciuto mio nonno e tutti i luoghi della mia infanzia e abbracciandoti sento ancora il profumo di quando ero piccola. E adoro il fatto che sei l’unica persona al mondo con cui ho deciso di non avere una corazza. Non è che mi senta sola, e non c’entra il fatto che adesso vivo a Marsala. Scrivo qui, adesso, perchè quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona …non vuoi attendere la vincita della lotteria… e vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile». dal film La mia vita di Sara con l’acca.