ho fatto una scopertona!!

Ebbene si, ormai l’avrete capito tutti, almeno coloro che mi seguono costantemente: sto per trasferirmi in un paesello chiamato Marsala e nel fare una ricerchina per sapere cosa conoscere, visitare, far vedere agli amici che mi verranno a trovare ho scoperto che da vedere c’è il “Castello medievale” oggi carcere cittadino, famoso per aver trattenuto nel lontano 1979 Roberto Vecchioni che dall’evento trasse ispirazione per comporre a la famosissima canzone “Signor Giudice”… Ma che bella scoperta, adesso si che ho una notiziona da giocarmi!

Signor giudice
Le stelle sono chiare
Per chi le può vedere
Magari stando al mare
Signor giudice
Chissà chissà che sole
Si copra per favore
Che le può fare male
Immaginiamo che avrà
Cose più grandi di noi
Forse una moglie
Troppo giovane
E ci scusiamo con lei
D’importunarla così
Ma ci capisca
In fondo siamo uomini così così
Abbiamo donne abbiamo amici così così
Leggiamo poco leggiamo libri così così
E nelle foto veniamo sempre così così

Signor giudice
Lei venga quando vuole
Più ci farà aspettare
Più sarà bello uscire
Signor giudice
Si compri il costumino si mangi l’arancino
coi suo pomodorino
Noi siamo tanti siam qua, già la chiamiamo papà
Di quei papà
Che non si conoscono

Quel giorno quando verrà giudichi senza pietà
Ci vergognamo tanto d’essere uomini
così così

Sogniamo poco sogniamo sogni così così
Abbiamo nonne abbiamo mamme così così
E quasi sempre sposiamo mogli così così
Se ci riusciamo facciamo figli così così
Abbiamo tutti le stesse facce così così
Viaggiamo poco, vediamo posti così così
Ed ogni sera ci ritroviamo così così

Signor giudice noi siamo quel che siamo
Ma l’ala di un gabbiano può far volar lontano
Signor giudice qui il tempo scorre piano
Ma noi che l’adoriamo coi tempo ci giochiamo
L’ombra sul muro non è una regola
Però ci fai l’amore per abitudine
Lei certamente farà quello che è giusto
Per noi che ci fidiamo e continuiamo
A vivere così così così

Sappiamo poco sappiamo cose così così
Ci accontentiamo perchè noi siamo così così
A casa nostra ci sono quadri così così
E se c’è sole è sempre sole così così
Sogniamo poco sogniamo sogni così così
E nelle foto veniamo sempre così così
Ed ogni sera ci ritroviamo così così

ma che bella giornata!

Buongiorno mondo! Oggi dopo tantissimo tempo la mia sveglia è suonata alle cinque del mattino. Alle sei lungo l’autostrada ho visto albeggiare ed è stata proprio una bella sensazione. Per quanto stanca ho pensato che solo così si può apprezzare e vivere a piano l’intera giornata. Il sole, la meravigliosa sfera arancione, mi teneva compagnia, seguendomi lentamente e superandomi poi alzandosi nel cielo. Nessuno per la via, solo qualche camion, due o tre nuvolette e stormi di uccelli nel cielo. La giornata è iniziata proprio bene. Sono contenta di me e della mia vita, spero di poter mantenere ancora questo stato d’animo, di poter affrontare con coraggio ed allegria il trasferimento nell’isolato paesello che dalla settimana prossima diventerà “casa”. Ma non dubitate, qualsiasi sfogo continuerete a leggerlo in questo blog, che meglio di chiunque altro custodisce i miei pensieri. Intanto godiamoci la splendida giornata di sole appena iniziata. Tanti tanti baci, Sara con l’acca.

un bacio e volerne altri cento…

“Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento”.

F. De Andrè, Amore che vieni, amore che vai

diritti dei bambini

c’era un bambino che non esisteva, o meglio, esisteva, ma nessuno la sua presenza al mondo coceva: era un piccolo tizio, solo un uno. chissà  dov’era nato, e da che madre, addirittura il nome gli mancava, chissà  se aveva dei parenti, e un padre, o se aveva una casa in cui abitava. ma son possibili cose così? si chiederà , incredula, la gente: e la risposta è, purtroppo, sì: ci sono certi che non hanno niente… perché era perso, e povero di tutto? esattamente non si sa il motivo: forse perché talvolta il mondo è brutto, forse perché, talvolta, un po’ cattivo. così lui c’era, ma era un nessuno, perché non basta, a uno, essere nato, se non lo chiama o lo ama qualcuno, e nel silenzio viene abbandonato.

da lo zio diritto – la carta dei diritti dell’infanzia raccontata ai bambini di roberto piumini

Il mio nuovo amico Sonsei-Bonsai

Scusatemi per la foto, non riesco a girarla… Comunque la notizia è la seguente: Ho un nuovo piccolo amico, si chiama Sonsei amico Bonsai! E’ piccolo e carino, verde anche il vasetto contenitore, presto verrà riposto vicino la finestra della cucina… Almeno nella casetta nuova avrò qualcuno con cui parlare! Dicono che faccia bene, parlare alle piante, “faccia bene”… ma a chi? alle piante o alla povera gente che si trova a conversare con un esserino verdolino? Mà… ve lo saprò dire nei prossimi giorni…però è bellissimo pensare che c’è tutta la vita di un gigante dentro un folletto! Ecco qualche notizia sui bonsai:

La tecnica bonsai è nata in Cina e perfezionata in Giappone ed è legata a quello che gli Orientali chiamano seishi: l’arte di dare una forma, di coltivare, il praticare le tecniche più svariate sempre nel rispetto della pianta. I bonsai sono dunque natura viva, piccoli alberi che malgrado le dimensioni contenute esprimono tutta l’energia che è racchiusa in una pianta grande.
Il bonsai non ha soltanto la naturale bellezza che possiede ogni albero, ma il suo aspetto richiama all’osservatore qualcosa di più della pianta in sé: lo scorcio di una foresta, una scena della natura, un maestoso albero solitario, un paesaggio marino, un ruscello, uno stagno.

Se alcune vite…

Se alcune vite formano un cerchio perfetto altre assumono delle forme che non possiamo prevedere e comprendere a pieno. Il dolore è stato parte integrante del mio percorso ma mi ha fatto capire che niente è più prezioso di un grande amore per il quale sarò sempre grata alla vita…

preghiera della Gestalt

“Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo;
altrimenti non ci sarà stato niente da fare”.