• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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continua sanremo…

E Sanremo giunge alla seconda serata per gli appassionati di musica italiana…Mi continuo a chiedere se ne faccio parte anch’io…Anche ieri sera dopo i primi dieci minuti sono crollata al chè (si adopera in italiano al chè??) potrei chiedermi se invece del povero (povero in senso assolutamente metaforico) Festival il motivo per cui non riesco a seguirlo è chiuso dentro me, se insomma la “colpa” fosse esclusivamente mia… ma ahimè, considerando il fatto che sto seguendo un intensivo corso di inglese proprio perchè il mio livello non è dei più alti e fondamentalmente considerando il fatto che mi è sempre piaciuto conoscere il testo delle canzoni (motivo per cui ho SEMPRE preferito cantanti e cantautori italiani) credo di Non poter star seduta al banco degli imputati… Festival mio se non c’entro io…

Nessun commento per la seconda puntata, un applauso un pochetto più lungo per la canzone di Vecchioni… e in soli 10 minuti…l’avevo detto io!! Veramente eleganti i vestiti di Belen, un pò meno quelli di Elisabetta. …questo commento in quanto donna non poteva non esserci prima o poi! Buona giornata, Sara con l’acca

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Voglio essere come Linus!

Ecco cosa penso, se ti interessa. Penso che la felicità è una scelta, la più grande e difficile da prendere. E’ più grossa perfino dell’amore. C’è chi diceva che la più grande decisione che si prende, ogni giorno, è quella di essere di buon umore: io la penso così. Penso che la felicità non è la meta, ma la strada che si sceglie, non è il punto di arrivo per cui si deve sacrificare tutto ma il salto che si deve aver il coraggio di fare, ad ogni costo. Perchè, sai una cosa? Io sono convinta che la felicità porta fortuna, porta allegria, porta ottimismo. Sono realista e so che la vita è uno schiaffo a viso aperto, certi giorni non rispiarma neanche un colpo, giorni in cui puoi solo incassare, ma si può fare, si può sempre provare! E’ fattibile e dai casini ci si rialza, la lezione si impara e SI VA AVANTI, perchè la felicità è un modo di essere, è il lato positivo, è la serata con gli amici, è il concerto dopo una settimana disastrosa, è il film al cinema che aspetti da una vita, è la neve, è la famiglia, gli abbracci, le favole, la musica, è il tramonto sereno dopo una giornata di pioggia, è il tuo cane, le vacanze, il mare, è la piccola mano di un bimbo che stringe la tua, è tovunque! Sì, io la penso così, e sai che c’è? Io voglio essere come Linus. Vergognosamente felice.

esperimenti di scrittura: La scatola magica

Sono sicura che tutti conoscono la storia di un lampada magica che, se ben strofinata, quasi a volerla lucidare, fa spuntare il genio pronto a realizzare ben tre dei tuoi desideri, ma non credo che conosciate anche la favola di una Scatola Magica, una scatola di cartone colorato del tutto simile ad una comune scatola ma anche lei custode di poteri straordinari. In realtà questi poteri non si mostrano a tutti e ai più, una volta aperta, sembra proprio una semplice scatola, contenitore di lettere e fotografie ma se si cerca con maggiore attenzione, se non è semplice curiosare ma il vero -cercare col cuore- allora qualcosa di magico comincerà a brillare nell’aria. Dapprima piccolo piccolo poi  invaderà tutta la stanza facendo gioire tutti e cinque i sensi. Le lettere inizieranno a prendere vita e le foto condurranno in luoghi che forse oggi non esistono più. Ho avuto l’enorme fortuna, qualche anno fa, di custodire questa scatola per qualche giorno ignara della preziosa leggenda che si celava dietro lo stravagante recipiente. Essendo stata sempre molto curiosa non potei fare a meno di sbirciare le lettere ingiallite e una cosa tra tutte mi colpì immediatamente: le lettere erano numerate, per quanto sembrava non finissero mai ognuna aveva in alto a sinistra un piccolo numero arabo, ben conservate, tutte in ordine crescente. E ad ogni lettera era allegata una foto. Ecco qualche esempio:

1.

“E arrivò un mattino e col mattino un angelo e quell’angelo eri tu con due spalle da uccellino in un vestito troppo piccolo e con gli occhi ancora blu, la chitarra veramente la suonavi molto male però quando cantavi sembrava carnevale…”

La foto allegata a questa pagina non era molto nitida. Sarà perché probabilmente era sera. Era una spiaggia di ciottoli grossi e tondi, un falò, degli amici riuniti intorno che cantavano. Una tipica serata estiva. Poco distante due figure, un ragazzo e una ragazza sembrava parlassero ma non erano stati ben messi a fuoco.

Lettera numero 2:

“Un giorno apriremo una porta d’entrata, tu bianca e fatata sarai la mia luce io nuovo marito compagno d’altare…”

Questa volta la foto era chiara. Un giardino, palazzine in stile liberty sullo sfondo, tanto verde e tanta gente. Ragazzi. Un concerto, una festa. Adesso i ragazzi dello sfondo erano in primo piano, si riconoscevano, lei e la folta chioma di ricci, lui alto e bello la teneva per mano…

Esperimenti di scrittura… vi piace? continuo?

Fatemi sapere!

 

ogni tanto questo buco me lo riempiono…

…Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri… dal film Radiofreccia

la canzone mandata in onda da Radio Raptus è:

Bachman Turner Overdrive You Aint Seen Nothing Yet

“I met a devil woman,

She took my heart away,

She said, I had it comin’ to me,

But I wanted it that way.

I think that any love is good lovin'”

…e per i compiti di inglese ho trovato un testo!