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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Benvenuta Emma!

Questa notte (stamattina per chi legge giorno 27) Finalmente verrà al mondo la mia nipotina. Sono Felice. Sono Veramente Felice, Finalmente. La prima cosa bella di quest’anno. Ho sempre sostenuto che il 2011 sarà un anno ricco ed Emma è il primo regalo. La nascita di una creatura è già di per se qualcosa di fantastico e forse lo è un pizzico di più la nascita di una bimba tanto aspettata, tanto voluta.

Non so, cara nipotina, che aspettative avranno i tuoi genitori e anche se sei appena all’inizio sappi che per qualsiasi cosa, marachella, vizio o conforto puoi contare su una zia che è veramente felice di saperti venire al mondo. E’ strano come possa volerti bene prima ancora di conoscerti, come istintivamente ti difenderei da tutto e tutti… La mia prerogativa più grande sarà quella di ascoltarti per cercare di capirti. La vita qui fuori non è semplice, è giusto che tu lo sappia, (o forse lo sai già dato il tuo ritardo?!) stai per mettere piede in una società in cui conta molto di più l’apparenza che la sostanza, in cui se non sei conforme alla massa sei un “diverso”, e verrai trattato male e messo da parte ma hai la grande fortuna di avere accanto due persone speciali: sono i tuoi genitori, i tuoi punti fermi. E per quanto potranno apparirti tendenzialmente ansiosi tutto ciò che uscirà dalla loro bocca sarà sempre e solo per il tuo bene. Ogni tua tappa per loro sarà una conquista, ogni tua tristezza per loro sarà sofferenza. In men che non si dica ti ritroverai a dover imparare a camminare da sola e a valutare quello che ti circonda con la tua testa. Ed è qui che arriva il difficile, perché incontrerai persone buone ma anche persone cattive, ti imbatterai in bambini e ragazzi che sono stati educati in un altro modo e per questo reagiscono diversamente agli stimoli esterni. Shakespeare diceva che “la calma è la virtù dei forti”. Cerca di rammentarlo sempre.  I problemi si affrontano con calma, non appena si presentano. Quante cose ho scritto e ancora non ci siamo nemmeno conosciute… L’ultima: Ricorda sempre che non sarai MAI sola in questo lungo cammino che è la vita.

Benvenuta Emma! Ci vediamo domani…

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27 gennaio 2011

Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime delnazionalsocialismo e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati. Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria:

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»


istantanee di scatti che non ho mai vissuto

Per tutte le parole che non ti ho mai detto, è che avrei sempre voluto dirti,
anche se già sapevo che con esse avrei potuto ferirti.
Per tutti quei giorni passati ad ascoltarti, anche quando nulla avevi da dirmi,
per tutte quelle volte in cui non ho saputo capirti.
Per tutti quei silenzi che non hai saputo riempire,
per tutte quelle frasi che non mi hai mai detto e che avrei voluto sentire.
Per tutte quelle piccole cose che non mi hai saputo donare, per tutti quei gesti che non hai saputo fare.
Per tutti quei sorrisi che non mi hai regalato, per tutti quegli sguardi con cui i tuoi occhi non mi hanno guardato,
e per tutte le carezze di cui le tue mani mi hanno privato.
E se tutto questo non dovesse ancora bastare, mi basterà di te ricordare,
tutte le promesse che non hai mantenuto, tutte le attenzioni che da te non ho avuto.
Tutte quelle foto che non vorrò più guardare, istantanee di istanti che non ho mai vissuto.
Tutti quei bei ricordi che non potrò ricordare, perché con te niente è stato reale, sei stato soltanto una mera illusione, ed io da illusa e dal sentimento accecata, illudermi ho voluto, così ho continuato, ripetendomi che forse era quello il tuo unico modo di amare, fino a quando infine, triste e delusa, l’amara realtà ho dovuto accettare.
Ma nonostante tutti quei dolci momenti che con te non ho avuto, nonostante tutto quel tempo che grazie a te ho perduto, eppure ti dico, in questo amore, per quanto strano, io, ci ho creduto.

 

Xavier Wheel