Ancora qui

Non è mai facile un ritorno
Non è impresa da niente
Ma finalmente arriva il giorno che tu fai pace con te
Capire il vento, la ragione, il momento
Spogliarsi di ogni incertezza, inseguire un canto
Anche se per gli altri sarà follia
Ad occhi chiusi io riconoscerei la mia prima volta,
Tra quei sorrisi e quella sincerità il mondo era mio
Quella minestra calda quanto mi manca
Essere il primo a tutti i costi davvero stanca
Voglio respirare poesia,
La mia!
Ancora qui
Per dire di si ai miei sentimenti
Con l’onestà di chi non ha mai barato con te
Abbracciami adesso perché è tempo di noi
Io non ti ho scordato, non l’ho fatto mai
Una domenica diversa da qui, talmente lontana
Era un appello che forse per noi non tornerà più
I miei pensieri in volo dalla finestra
Che diventava un pianeta quella mia stanza
Se il coraggio un premio non è, cos’è
Ancora qui
Per dire di si
Riaccendere i sensi
Affinché tu non mi veda più diverso da te
Nessuna dogana per noi
Nè ieri, nè mai
Ecco il mio indirizzo torna quando vuoi
Lascia la porta spalancata alla vita
Anche se l’hanno umiliata, brutalizzata
C’è ancora qualche cosa di me
In ogni latitudine c’è
Qualcosa per cui ritornerei da te
Da te.. ancora da te

per fare a meno di te

cerca una tua serenità…

Cerca una tua serenità, perchè soltanto se sarai in pace con te stesso potrai affrontare il mare burrascoso della vita.

un giorno credi

Un giorno credi di essere giusto
e di essere un grande uomo
in un altro ti svegli
e devi cominciare da zero…

Situazioni che stancamente
si ripetono senza tempo
una musica per pochi amici
come tre anni fa…

A questo punto non devi lasciare
qui la lotta è più dura, ma tu
se le prendi di santa ragione
insisti di più—

Sei testardo, questo è sicuro
quindi ti puoi salvare ancora
metti tutta la forza che hai
nei tuoi fragili nervi…

Quando ti alzi e ti senti distrutto
fatti forza e vai incontro al tuo giorno
non tornar sui tuoi soliti passi
basterebbe un istante…

Mentre tu sei l’assurdo in persona
e ti vedi già vecchio e cadende
raccontare a tutta la gente
del suo falso incidente…

vivre

vivre sans espoir, c’est cesser de vivre

io

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato.

Tutto quel che c’era io l’ho visto, guardando te.
E sono stata ovunque, stando con te.
E’ una cosa che non riuscirò a spiegare
mai a nessuno. Ma è così.

C’è una poesia nel tempio, incisa nella pietra, intitolata “la mancanza”.
Ci sono solo tre parole ma il poeta le ha cancellate perchè la mancanza non si può leggere, si può solo avvertire.

Quando hai una cosa, questa può esserti tolta. Quando tu la dai, l’hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre.

Tra i rumori della folla ce ne stiamo noi due, felici di essere insieme, parlando poco, forse nemmeno una parola.

Se è tardi a trovarmi insisti. Se non ci sono in un posto cerca in un altro, perché io son fermo da qualche parte ad aspettare te.

E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c’è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,
e che il cammino è sempre da ricominciare.

Sai cos’è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarà più nulla, un’orma, un segno qualsiasi, niente.
Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. È come se non fosse mai passato nessuno.
È come se noi non fossimo mai esistiti. Se c’è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, non è ancora mare.
Non è vita falsa, non è vita vera. È tempo. Tempo che passa. E basta.

Se non puoi essere una via maestra, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella.

Sii sempre il meglio di ciò che sei.

Io e lei abbiamo un gioco segreto – ci scriviamo di nascosto da noi stessi. Parallelamente a quello che diciamo e viviamo insieme, ci scriviamo, come se fossimo noi due, ma una seconda volta.
Di quel che scriviamo in quelle lettere non parliamo mai. E’ lì che ci diciamo, tuttavia, le cose vere.

Il vento, gli odori. No.
Una canzone lontana. Oppure il mio passo sul selciato. Nel buio io non so. Ma so che sono tornato a casa.

Ma poi inizia la notte e comincia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.

Quello che veramente ami non ti sara’ strappato,
quello che veramente ami e’ la tua vera eredita’.