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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Noi non ci perderemo mai!

Noi non ci perderemo mai…

Non lo so perché sto scrivendo questo. Potresti pensare tante cose mentre lo leggerai, ma probabilmente nessuna delle risposte che ti verranno in mente sarà quella giusta. Anche io sto pensando tante cose adesso. Penso sempre troppo, in verità dovrei smettere. Ma ogni tanto provo a fare qualcosa di utile. E detesto vedere le persone stare male, e forse è un po’ il motivo che mi ha spinto a parlarti la prima volta. Forse è un po’ tutto un insieme di cose, di esperienze, di lacrime versate e di quelle che ancora non vogliono cadere. Forse, o forse no. Mi piace scrivere, magari regalare un sorriso a chi ne ha bisogno. E la verità è che ne ho un bisogno disperato anche io, di sorridere. Ma per ora mi accontento di sentire la tua risata. O immaginarla, direi. E magari neanche stai ridendo, in effetti. Magari hai solo una faccia spaventata, con quell’espressione innocente propria solo di un bambino. Non preoccuparti, non ho nessuna pretesa. A parte quella di sentirmi dire che stai bene, una sera d’autunno. E magari offrirti un thè. Poi ti lascerò inseguire i tuoi sogni, libero come ti ho trovato, schiavo di un passato doloroso e di te stesso. E spero continuerai a ridere, ritroverai la serenità che sembra essersi nascosta alla tua vista, alla nostra. Ma contare non è mai stato il mio forte, lo sai. Altrimenti starei contando i giorni che ti separano dal sole, perché presto lo raggiungerai di nuovo. E starai di nuovo bene. E avrai la bocca piena di papaveri, perché sarà superfluo persino parlare. Infatti non mi ringrazierai. Semplicemente ti volterai, e i tuoi occhi parleranno per te, come spesso hanno fatto. Poi ti perderò di vista, e tornerò a perdermi dietro ai miei problemi, ai miei pezzi di quotidiano e alle mie troppe virgole.

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emozioni

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire
Domandarsi perche’ quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e’ tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo solo
perche’ e’ stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
e’ dentro me
ma nella mente tua non c’e’
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni


Caramelle al rabarbaro, cioccolattini al liquore

Oggi sono triste. Sono triste per quello che mi è successo nel fine settimana. Sono triste per aver messo al corrente dei miei mali chi ancora non avrebbe dovuto saperlo. Non è stata nemmeno una liberazione, non mi sono affatto sentita meglio dopo. Forse è proprio vero, dovrei prendermi una barchetta, una di quelle piccine piccine e andare a confidare i miei stati d’animo alla sconfinatezza del mare. Solo lì potranno disperdersi… Il mare è talmente grande, è talmente immenso che anche i problemi più grandi, a suo confronto, diventano bazzecole. Caramelle al rabarbaro, cioccolattii al liquore.

Oggi inizia una nuova settimana, un nuovo lunedì da affrontare con la voglia di non pensare ad altro, di dedicarsi esclusivamente al lavoro, quello che un giorno potrà essere un punto saldo della mia vita. Ma quello che sto facendo è quello che vorrei fare? Per la prima volta la risposta è un sì. Mi piace lavorare con la fantasia e qui di fantasia ce ne vuole davvero tanta… ci vuole fantasia per tutto, anche per immaginarsi che il mondo non è poi così malaccio. Caramelle al rabarbaro, cioccolattini al liquore.

Così vi scrivo da questa enorme scrivania, in un lunedì uguale a molti altri, mi osservo, sono solo un pò più sfatta, solo un pò più vecchia. Al mio dito continua a brillare un anello che ho pensato erroneamente di riporre nel cassetto. Chi verrà dopo dovrà conoscere la mia storia e la mia storia è anche questo piccolo anello, la mia storia è fatta di un passato, come la storia di ognuno… Caramelle al rabarbaro, cioccolattini al liquore.

Avete mai assaggiato una caramella al rabarbaro? e un cioccolattino al liquore? Sono due dolci amari. Hanno un rivestimento dolce ma racchiudono un cuore di profonda amarezza.

Oggi sono triste. Caramelle al rabarbaro, cioccolattini al liquore.

 

se un mattino tu verrai…

Se un mattino tu verrai fino in cima alle montagne
troverai una stella alpina che è fiorita sul mio sangue.
Per segnarla c’è una croce, chi l’ha messa non lo so.
Ma è lassù che dormo in pace e per sempre dormirò.
Ma è lassù che dormo in pace e per sempre dormirò.
Tu raccogli quella stella che sa tutto del tuo amore,
sarai l’unico a vederla e a nasconderla sul cuore.
Quando a sera sarai solo non piangere perchè
nel ricordo vedrai ancora tu e la stella insieme a me.
Tu e la stella insieme a me.