• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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ma buongiorno!

Buongiorno cari lettori! Come state? Io assonnata, questa notte non ho dormito molto bene eppure ero davvero stanca per le pulizie di casa cui mi sono dedicata tutto il giorno. Ho persino modificato la stanza di mio fratello in funzione dell’arrivo della nipotina… Un lavoraccio, credetemi! Le foto qui a fianco e giù mostrano il lavoro finito, che ve ne pare? Ho pulito tutto il piano superiore di casa mia e alla fine mi sono dedicata a me stessa immergendomi in un bagno caldo (stile aragosta bollita) della durata di 30 minuti. Si, credo proprio che la domenica sera possa dedicarla al bagno caldo. Due o tre cucchiai di sale da bagno e l’odore di rosmarino ti stona e ti rilassa. Poi ho messo il pigiamino invernale e mi sono girata e rigirata nel letto tutta la notte. Prima troppo caldo, poi troppo freddo, metti la coperta togli la coperta, alza le braccia, accucciati come un feto nella pancia della mamma. Niente, il sonno non veniva e se veniva era disturbato dai pensieri… Ma come faccio a pensare di notte? Ho tutto il giorno per farlo e il mio cervellino vuole concentrarsi proprio quando tutto il mio corpo ha deciso di dormire?? Fatto sta che mi sono ritrovata a pensare, a pensare che nella vita ti succedono davvero tante cose, che incontri tante persone e con qualcuna fai anche un pezzo di strada insieme, poi ci sono momenti belli e ci sono quelli brutti, momenti che si condividono e altri che si vivono da soli pur volendo ostinatamente qualcuno accanto. Ti rendi conto che è come stare su una lentissima altalena con le bellissime salite e le inevitabili discese ma una volta capito il meccanismo sarai tu stessa ad allungare o chiudere le gambe per darti una maggiore spinta al prossimo giro… Incontrerai persone che ti faranno soffrire e imparerai anche che nessuno merita il tuo dolore ma che per qualcuno (forse solamente uno) ne vale la pena… E adesso a lavoro prima che mi addormenti sulla tastiera! Baci e a domani!

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autobigrafia

Le storie sono il frutto della mente creatrice di un’opera, mentre l’autobiografia, «racconta il proprio mito»

Bernart de Ventadorn

Il tempo va, viene e ritorna

per giorni mesi e anni

e io ahimè non so che dire

chè sempre uguale il mio desire

Mai mi separerò da lei mia vita

in tanto che sia salvo e sano

perchè una volta che la spiga è nata

per lungo tempo ondeggia il grano.

La prima volta che mi misero davanti il testo di questo poeta provenzale non capì molto. Soprattutto cosa c’entrava il grano? Così lo rilessi tante e tante di quelle volte che alla fine ho trovato il senso. Mi piaceva il verso: “e io ahimè non so che dire” perchè molte volte nella vita non sapevo cosa dire e avrei detto volentieri “ahimè non so che dire”. Mi piaceva anche: “Mai mi separerò da lei mia vita”. Chissà chi era quella lei, mi sarebbe piaciuto essere io. Io, per qualcuno che mi dice che non si separerà mai da me perchè sono la sua vita. Ad un certo punto capì anche il grano, me lo vedevo davanti, un campo di grano sempre uguale, lì nella pianura come fosse un mare. Ondeggia perchè c’è vento. C’è sempre il vento estivo con le nuvole alte nel cielo e il grano giù che ondeggia, tutta la vita, non la smette più. Cosa lo farebbe smettere? Niente, solo un contadino che venisse a tagliarlo. Ma basta non farlo venire mai e il campo può ondeggiare finchè vuole. L’amore eterno è solo questo: grano che ondeggia. Per sempre, se non viene il contadino. Il tempo passa, il desiderio (desire) resta. Perchè se la spiga nasce, allora poi il grano ondeggia. Non c’è più niente da fare. L’unica sarebbe che la spiga non nascesse mai. Ma se è nata, è nata. Che significa se ti innamori non ti passa. Ecco perchè ti innamori, perchè la spiga è nata e buonanotte, non c’è più niente da fare, non puoi certo tornare indietro. Diventi tu stesso un campo di grano, il desiderio ti ondeggia dentro, è una specie di vento che ti fa un mare di onde addosso, che non te le levi mai più. Anch’io voglio un amore così fatto di desire, di spighe e vento.

E’ una vita che ti aspetto

Come potrei convincerti che saprò amarti se non sapessi amare me stesso?
Come potrei renderti felice se non potessi rendere felice me stesso?
Da questo momento mi tolgo ogni armatura, ogni protezione.
Con questo non ti sto dicendo “viviamo insieme”. Ti sto dicendo “Viviamo”. Punto.
Non sono innamorato di te…Io ti amo.
Per questo sono sicuro. Nell’amare ci può anche essere una fase di innamoramento, ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore. Io ti amo.
Come non ho mai amato nessuno prima. E sono anche innamorato di te.
Fabio Volo, da “E’ una Vita che ti Aspetto”