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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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Riconquistare un uomo…niente di più facile!

Un esercito di donne disperate ed agguerrite, pronte a tutto, anche a credere che si possano manipolare la volontà ed i sentimenti di un’altra persona, magari improvvisandosi esperte di ipnosi. Questo è il quadro che emerge considerando l’ultima moda degli e-books, libri online, che promettono di svelare, in pochi e semplici passi, una strategia vincente, o meglio, dei trucchi infallibili, per riconquistare l’amore perduto. Tutti seguono la formula del soddisfatti o rimborsati, con tanto di 15 minuti di consulenza gratuita con l’autore, che chiunque esso sia, e qualunque sia il suo background (mi sono imbattuta anche in ex ufficiali dei marines!), è descritto come il mago delle riappacificazioni. La tendenza è per lo pià americana ma sta prendendo piede anche in Italia, con le dovute differenze. Qui, il proliferare di manuali di “sopravvivenza della coppia”, che si trovano in libreria, è ancora prevalentemente legato ad una descrizione, decisamente più articolata, della psicologia delle relazioni.

Costruire un rapporto sentimentale certamente richiede impegno e sacrificio. Si investe emotivamente per sviluppare un legame stabile con quella che si pensa sia la persona giusta, accettando compromessi, pur nel rispetto e nel mantenimento di quell’“equilibrio di poteri”, tanto labile quanto indispensabile per il funzionamento della coppia. All’improvviso però, può accadere che questo meccanismo, apparentemente perfetto ed in grado, in alcuni casi, di autoalimentarsi, si interrompa, in qualche modo imploda, fino ad arrivare al tanto temuto punto della rottura. Ebbene, anche in questo caso, nulla è perduto.

A rassicurarci arrivano gli esperti di coppia, che vantano anni di esperienza nel campo della psicologia delle relazioni, e che invece di prestare i loro preziosi consigli durante consulenze pagate almeno $170 l’ora, hanno deciso di scrivere dei libri, acquistabili online per pochi dollari, che in una manciata di pagine riassumono la loro invidiabile conoscenza nel campo. Tutto questo perché  improvvisamente spinti da un amore per l’umanità. Nello specifico, si tratta di una umanità femminile, visto che la maggior parte di questi libri si rivolge a noi donne, che apparentemente siamo le uniche così tanto ostinate da voler salvare e far funzionare un rapporto a tutti i costi.

In questi manuali, la promessa è unica ed è quella di svelare una strategia potentissima ed infallibile per riconquistare il proprio uomo, con tanto di descrizione dettagliata degli steps e delle frasi da “recitare” nel momento in cui lui chiamerà. Ma entriamo nel dettaglio di questa “magia”. Per riconquistare un uomo, prima di tutto bisogna sparire dalla sua vita, almeno per un mese, per fargli sentire la nostra mancanza. Nel frattempo, ci prendiamo cura di noi stesse e non trascuriamo le nostre amicizie, tanto per dimostrare, a lui, che abbiamo una vita sociale. Dopodiché, se non lo abbiamo già dimenticato, tentiamo l’approccio telefonico per arrivare ad un appuntamento, durante il quale ci dimostreremo allegre, divertenti e spensierate come non mai, tanto da suscitare un nuovo interesse ed esserci guadagnate una serie di altri incontri, per i quali però dovremo recitare a braccio. Con alcune varianti, questa è in sintesi la magia, ovvero, tutto quello che serve per riconquistare un uomo che appena un mese prima aveva deciso di non voler condividere più nulla con noi.

Senza voler entrare nel merito di tale processo, dal quale peraltro emerge l’immagine di donne completamente disperate e di uomini privi di personalità, siamo certamente d’accordo sul fatto che un rapporto, per durare, non possa basarsi esclusivamente sui sentimenti. Di conseguenza, per recuperare una relazione, occore un minimo di lucidità, consapevolezza ed (auto) analisi per un approccio più “mentale”, verso quelle difficoltà che hanno portato due persone ad allontanarsi. Parlare però di strategie, applicabili invariabilmente ad ogni situazione, sembra onestamente inverosimile.

E’ appurato che la rottura possa essere un momento traumatico, ed avere la speranza di poter tornare con la persona amata è certamente un conforto, a patto però che tale eventualità sia plausibile e non rischi di trasformarsi in un gioco deleterio. Mi chiedo infatti se, e fino a che punto, la nostra vulnerabilità ci spinga a credere a qualunque cosa pur di alleviare il nostro dolore. Oppure, se nonostante tutto, siamo in grado di mantenere una coscienza critica che ci permetta di salvarci da ulteriori inutili sofferenze ed umiliazioni, non ultima, quella di credere ai giochi di prestigio.

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