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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Buon lunedì 27 settembre 2010!

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Una barca nel bosco

Lo avete mai letto? Ho iniziato da qualche giorno la lettura di questo libro e lo trovo davvero carino! La lettura scorrevole accompagna la trama di un’Italia che purtroppo per certe cose non cambierà mai. Firmato chi ancora ha la sensazione per certi versi d’essere una barca in un bosco.

E’ la storia di Gaspare Torrente, figlio di pescatore e aspirante latinista, approdato a Torino da una piccola isola del Sud Italia. Un ragazzo come lui, che a tredici anni traduce Orazio e legge Verlaine, deve volare alto, deve fare il liceo e dimenticare il piccolo mondo senza tempo dell’isola. E allora eccolo entrare al liceo, dove non trova grandi maestri ma insegnanti impegnati a imbastire compresenze, eccolo accanto ai compagni, con le scarpe sbagliate e la felpa senza cappuccio. È fuori moda, fuori tempo, fuori posto: un pesce fuori dalla sua acqua, una barca in un bosco.

Pensiero in riva al mare

Inizia una nuova settimana e con lei tanti buoni propositi prendono il via, tante idee per la testa che oggi inizieranno a prendere vita creando quelli che vengono chiamati progetti, pezzi di carta che si riempiranno di sogni andranno a riempire la mia scrivania, fogli poi destinati ad essere smussati, tagliati, incollati, definiti fino a che non assumeranno la forma di qualcosa realmente e facilmente fattibile. Bello il mio lavoro!… per ora! Voglio poter dire lo stesso tra quindici giorni circa nel momento in cui si dovrà rendere fattibile il sogno scritto su un pezzo di carta! E che cosa c’entra quello che vi sto raccontando con il titolo dell’articolo? Pensiero in riva al mare… Ve lo dico subito. Sabato sera, dentro la mia ormai nota macchinina, sulla strada di casa, sono stata attratta dalla forza del mare agitato. Eppure il pensiero che mi è passato per la testa è stato: l’onda è solo acqua che si muove. Della serie -nulla è perduto-. Non bisogna tirarsi indietro davanti gli ostacoli anche perchè molto spesso sono “montagne mascherate”! Un pò di sacrificio, un pò di tempo, molti colori/calori e il gioco è fatto. Bello diventare enigmatica… Buona giornata amici cari, oggi è iniziata proprio bene…

Vorrei incontrarti fra cent’anni