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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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1 Settembre 2010

Buongiorno e ben trovati cari amici de La mia Tata, oggi è il primo settembre e come promesso eccomi davanti al monitor con tante novità. I preparativi per l’inaugurazione sono in corso, le candidate sono state selezionate (e in settimana riceveranno l’esito della selezione), il calendario eventi è pronto, il materiale pubblicitario è in stampa e il sito internet è ultimato… Tra qualche giorno saremo online su http://www.lamiatata.org, fateci sapere se vi piace!

Abbiamo già preparato diversi articoli per il blog, che spero continueremo ad aggiornare quotidianamente ma non vogliatecene nel caso in cui non riuscissimo. Le cose da fare sono davvero tante e comunque siamo sempre reperibili attraverso cellulare, mail, facebook, sito e quant’altro. Avrete il piacere in questi giorni di fare la conoscenza di un nuovo compagno d’avventure: Signor Riccio. Con lui una sola raccomandazione: non fatelo spaventare altrimenti si chiuderà!

Per oggi è tutto, vi auguro buona lettura con Viola la cicogna (o meglio la sua seconda parte), con i sassolini, la sabbia e le palline da golf… Buon primo settembre, Sarah – La mia Tata

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Viola la cicogna (II parte)

(…) Viola, come era di abitudine per le cicogne consegna-bambini, si era già documentata riguardo la famiglia dove sarebbe dovuta giungere intorno la metà di gennaio. Aveva studiato bene la mappa, evidenziato le strade migliori, la bussola poi non le mancava mai: avrebbe potuto fare consegne in qualsiasi parte del mondo. Non era il viaggio che la turbava. Era l’insegnamento che doveva attuare che non le andava tanto a genio. Nel corso della sua vita Viola aveva ascoltato le parole di Herbart, di Rousseu, di Steiner, della Montessori e di molti altri pedagogisti e da ognuno aveva tratto grandi lezioni che poi adoperava nella scuola paradisiaca. Il fatto che l’angioletto fosse un primogenito non era affatto un ostacolo, molte delle sue consegne erano stati i primi a nascere e lei aveva sempre saputo educare il neonato al rispetto degli altri, a non essere viziato ed egoista, ad ubbidire sempre a mamma e papà, a volte perfino a chiedere esplicitamente un fratellino o una sorellina con cui giocare. Ciò che preoccupava la nostra cicogna era la famiglia d’arrivo. La mamma ed il papà in particolar modo. Lei li conosceva bene. Tutte le cicogne, essendo messaggere del Padreterno conoscono le creature che popolano  la Terra. E Viola Lavanda aveva osservato i futuri genitori parecchie volte. Per carità, non pensate fossero delle cattive persone! Erano dei geni, menti brillanti, risultati eccellenti in ogni loro azione “Chissà che aspettative avranno” mormorava di tanto in tanto Viola, “chissà che aspettative…” La mamma era stata educata durante i nove mesi da Mrs Pink-Stork. La signora Pink aveva preparato bene quella creatura: conosceva l’inglese, il cinese, un pò anche il francese e il tedesco ma soprattutto a qualunque lingua si accostava riusciva sempre a farsi capire e quindi comunicare, non è cosa da poco! Il padre, invece, era stato uno dei pochi privilegiati ad avere in cielo due educatori, Signora Rossa e Signor Nero. Erano le cicogne più preparate del cielo, solo che i loro pensieri erano assolutamente contrastanti, troppo democratica e proletaria lei, troppo individualista e accentratore lui,  proprio per questo andavano in giro in coppia, chi sapeva trarre educazione dai loro insegnamenti riusciva ad essere equilibrato altrimenti filosofo…


Gurdjieff

Prima di permettermi di esprimere un giudizio su una persona, credo che occorra innanzitutto ascoltare senza pregiudizi quello che ha da dire, in un secondo luogo è buona cosa osservare il suo agire e considerare quelli che sono i frutti delle sue azioni, infine è importante guardarlo negli occhi e stabilire con lui il contatto oltre le categorie del pensiero. (Gurdjieff)

Quali sono le vostre palline da golf?

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé, sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si. Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di si. Il professore, rovesciò dentro il barattolo una scatola di sabbia. Naturalmente, la sabbia occupò tutti gli spazi liberi. Egli domandò ancura una volta agli studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero con un si unanime. Il professore tirò fuori da sotto la cattedra due bicchieri di vino rosso e li rovesciò interamente dentro il barattolo, riempiendo tutto lo spazio fra i granelli di sabbia. Gli studenti risero!
“Ora”, disse il professore quando la risata finì, “vorrei che voi cosideraste questo barattolo la vostra vita. Le palline da golf sono le cose importanti; vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e cose che preferite cose che se rimanessero dopo che tutto il resto fosse perduto riempirebbero comunque la vostra esistenza; “I sassolini sono le altre cose che contano, come il vostro lavoro, la vostra casa, l’automobile. La sabbia è tutto il resto, le piccole cose.”
“Se metteste nel barattolo per prima la sabbia”, continuò, “non resterebbe spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso accade per la vita.
Se usate tutto il vostro tempo e la vostra energia per le piccole cose, non vi potrete mai dedicare alle cose che per voi sono veramente importanti.

“Curatevi delle cose che sono fondamentali per la vostra felicità. Giocate con i vostri figli, tenete sotto controllo la vostra salute. Portate il vostro partner a cena fuori. Giocate altre 18 buche! Fatevi un altro giro sugli sci! C’è sempre tempo per sistemare la casa e per buttare l’immondizia. Dedicatevi prima di tutto alle palline da golf, le cose che contano sul serio.

Il lavoro è un sassolino? siamo proprio proprio sicuri che le piccole cose siano solo sabbia?
Certo è che è solo un’invito a non lasciarsi affogare da cose di poco valore che portano via tempo e non lasciano spazio per ciò che è più importante.
le piccole cose A VOLTE, CAMBIANO LA VITA
ma tutti quanti sanno veramente quali sono per sè stessi le palline da golf? e i sassolini? e la sabbia?
Il problema più grave è proprio questo… moltissimi non sanno neanche questo… non sapendolo, non sanno di conseguenza neanche a cosa dare priorità… cosa ritenere più importante..
Concludendo, nella vita di ogni giorno, bisognerebbe pensare di più a cose così… bisognerebbe pensare bene a ciò che si ha, e a come sarebbe se non ce l’avessimo… bisognerebbe impersonificarcisi per capirlo veramente… ogni tanto bisognerebbe fermarsi a pensare, per tenere queste cose presenti… perchè travolti da tutte le cose di ogni giorno non ce se ne rende conto…

chi ogni tanto non si è sentito un pò Charlie Brown?

Marcie:”Mi piacciono i dolci della fortuna, e a te? Il mio dice “avrai un giorno felice…” e il tuo cosa dice?” Charlie Brown:”Spiacienti, ma siamo fuori casa…Lasci il suo nome e indirizzo e cercheremo di rintracciarla”