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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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Quale peanuts sei?

Buonasera a tutti cari lettori, oggi me la sono presa comoda e aggiorno il blog solo a fine giornata. Metto su un pò di musica, “is this love” di Bob Marley e non so per quale strano motivo mi vengono in mente i fumetti di Shulz, chi non ne ha mai avuto uno fra le mani? Io ho avuto il piacere di poter sfogliare un’intera collezione degli anni della contestazione e persino alle pagine dedicate alla pubblicità rimanevo incantata, roba di altri tempi ragazzi! Casomai, se posso, provvederò a fare qualche scansione così da mostrarvi di cosa sto parlando, intanto buona lettura. Dimenticavo, a quale personaggio vi paragonereste???

Peanuts non ebbe un personaggio principale fin dall’inizio. Il suo cast iniziale era ridotto e vi comparivano solo Charlie Brown, Shermy, Patty (non Piperita Patty, che arrivò più tardi), ed un bracchetto, Snoopy. Presto però la striscia iniziò a concentrarsi maggiormente su Charlie Brown. Uno dei tratti principali di Charlie Brown è la sua instancabile testardaggine: non riesce mai a vincere una partita, ma continua a giocare a baseball; non riesce mai a far volare unaquilone, ma continua a provarci. Per qualcuno è l’esempio di un’ammirevole determinazione a cercare di fare del proprio meglio contro ogni avversità. Benché il suo complesso d’inferiorità sia evidente fin dall’inizio, nelle prime strisce riesce anche a piazzare qualche colpo nel confronto con Patty e Shermy. Alcune delle prime strisce raccontano anche dell’attrazione che Charlie Brown prova per Violet, il personaggio che viene successivamente aggiunto al cast. Col passare degli anni Shermy e Patty appaiono meno spesso, mentre nuovi personaggi principali vengono aggiunti. Schroeder, Lucy van Pelt e suo fratello Linus debuttano come bambini molto piccoli – Schroeder esordisce avvolto in pannolini ed ancora incapace di parlare. Nelle prime strisce Snoopy compare come un cane sostanzialmente normale nei comportamenti, i cui pensieri ancora non vengono scritti esplicitamente.

I personaggi dei Peanuts non invecchiano, o lo fanno molto lentamente, eccetto il caso di personaggi neonati che nell’arco di poco tempo raggiungono un’età simile a quella degli altri personaggi già presenti da tempo. Linus, ad esempio, nasce durante il primo paio d’anni della pubblicazione della striscia. Nell’arco dei primi dieci anni passa dall’infanzia ad un’età simile a quella di Charlie Brown, durante i quali lo vediamo imparare a parlare e a camminare con l’aiuto di Charlie Brown e della sorella maggiore, Lucy. Linus poi smette di crescere quando la sua età è circa un anno inferiore a quella di Charlie Brown. Lo stesso Charlie Brown debutta sulla striscia come un bambino di quattro anni e nell’arco dei vent’anni di pubblicazione successivi passa ad avere otto anni, dopo i quali la sua età si ferma. L’intera banda dei Peanuts può essere grossomodo divisa in tre generazioni:

  • Charlie Brown ed i suoi coetanei (Lucy, Shermy, Violet, Schroeder, etc.) – bambini di terza elementare
  • i fratelli e le sorelle minori (Linus, Sally, Frieda, Eudora e qualche altro personaggio minore) – circa uno o due anni più giovani rispetto ai precedenti
  • Replica (Ripresa in alcune strisce), il fratello più giovane di Linus e Lucy. Un altro personaggio che debutta come neonato e raggiunge poi un’età da asilo d’infanzia.

Negli anni sessanta la striscia inizia a dedicarsi maggiormente a Snoopy. A partire da questo periodo molti episodi iniziano a ruotare attorno alle vite fittizie di Snoopy, in cui esso s’immagina un asso del volo della prima guerra mondiale o un famoso giocatore di hockey, col divertimento e lo sbigottimento dei bambini che s’interrogano su cosa stia facendo e che talvolta partecipano all’azione. Nel corso della striscia, Snoopy ha impersonato oltre 150 personaggi diversi, da “Joe Falchetto” (“Joe Cool” in inglese) a Topolino, dall’avvoltoio all’avvocato. Schulz continuò ad aggiungere nuovi personaggi, in particolare quello di Patricia Reichardt, meglio nota come Piperita Patty (Peppermint Pattynell’originale). Patty è una bambina decisa, atletica, un poco grossolana che sconvolge il mondo di Charlie Brown chiamandolo “Ciccio” (Chucknell’originale), facendogli la corte e rivolgendogli complimenti che lui non è ben sicuro di meritare. Patty – capitano di un’altra squadra di baseball che si incontra con la squadra di Charlie Brown – porta con sé una nuova serie di personaggi, tra cui il primo personaggio nero, Franklin, e l’amica secchionaMarcie Johnson, che chiama Patty “capo” (sir nell’originale) e Charlie Brown “Charles” (tutti gli altri personaggi lo chiamano sempre “Charlie Brown” eccetto Eudora, che lo chiama anch’essa “Charles” e Peggy Jean – un personaggio minore dei primi anni ’90 – che lo chiama “Brownie Charles”). Qualcuno ha ipotizzato che Piperita Patty e Marcie rappresentino una coppia lesbica ma questa sembra essere una mera speculazione, dato il manifesto affetto che entrambe provano per Charlie Brown. Nell’aspetto e nel comportamento, Marcie ricorda una versione più giovane del personaggio di Zolletta Huan inDoonesbury. Tra gli altri personaggi si annoverano la sorella minore di Charlie Brown, Sally, innamorata cotta di Linus; l’uccello Woodstock amico di Snoopy che parla una sua lingua resa solo con serie di barrette verticali e che qualche volta lo si può vedere insieme ai suoi coetanei (Conrad, Bill e Olivier); Pigpen, il bambino perennemente sporco, capace di sollevare nubi di polvere persino da un marciapiede pulito e Spike, uno dei fratelli di Snoopy che vive neldeserto. Un altro personaggio importantissimo (ma sempre “fuori campo” e mai disegnato) è la ragazzina dai capelli rossi di cui Charlie Brown è innamorato cotto senza riuscire a trovare mai il coraggio di parlarle a causa della sua estrema timidezza. Un altro personaggio spesso citato (ma comparso una sola volta nelle strisce) merita una menzione lo stupido gatto dei vicini, odiatissimo (e altrettanto temuto) da Snoopy; eterno avversario del bracchetto nella vita “reale” almeno quanto il maledetto barone rosso lo è nella fantasia. Peggy Jean è una ragazza che Charlie Brown conosce ad un campeggio. La loro storia non durerà molto: infatti la prima volta che Charlie Brown vede Peggy si confonde e dice di chiamarsi “Browny Charles”. Così tutte le lettere che la ragazza manda a Charlie vengono destinate con il nome sbagliato. Sally, raccogliendo la posta e non conoscendo quel nome, non dà le lettere al fratello rendendo impossibile la relazione tra i due bambini.

PeanutS

Peanuts (letteralmente nocciolinepersoncine) è una striscia di fumetti giornaliera scritta e illustrata da Charles M. Schulz, pubblicata dal 2 ottobre 1950 al 13 febbraio 2000 (il giorno dopo la morte dell’autore). La striscia è stata una delle più famose ed influenti in tutta la storia dei fumetti: è stata infatti pubblicata in oltre 2600 giornali, con un bacino di 355 milioni di lettori in 75 Paesi nel mondo ed è stata tradotta in 21 lingue diverse. Peanuts è notevole per la sua abile critica sociale, specialmente se comparata con gli altri fumetti ad essa contemporanei negli anni cinquanta esessanta. Schulz non denuncia esplicitamente i problemi legati alla razza, al genere ed alla disuguaglianza sociale ma li rende evidenti ad esempio nel disegnare un personaggio come Piperita Patty, la cui abilità atletica e la cui forza di carattere sono date per scontate, stridente con l’immagine delle ragazze veicolata dai media dell’epoca. Benché fosse cristiano ed avesse illustrato la Bibbia in classi di catechismo, Schulz si definiva un “umanista secolare”. Politicamente moderato, ebbe anche a fare satira contro l’estrema destra cristiana, presentandola come ipocrita ed auto-assolutoria. Schulz riuscì ad essere pungente con ogni tema che scelse. Nel corso degli anni spaziò su tutto, dalla guerra del Vietnam ai regolamenti sull’abbigliamento scolastico alla “nuova matematica”. Una delle sue sequenze più premonitrici risale al 1963, quando inserì nel cast il personaggio di un bambino chiamato “5”, le cui sorelle si chiamano “3” e “4”, il cui padre ha cambiato il cognome della famiglia nel proprio codice postale per protestare su come i numeri vadano a sostituirsi alle identità delle persone. Un’altra sequenza critica l’ossessivo voler organizzare i giochi dei bambini, quando tutti i bambini del cast aderiscono a squadre organizzate per la realizzazione competitiva di pupazzi di neve e criticano Charlie Brown per il suo insistere a voler fare il proprio pupazzo di neve da solo, senza squadre e allenatori. La serie di vignette di cui Schulz andò più fiero fu dei primi anni settanta, quando Charlie Brown comincia ad accusare uno strano disturbo che gli fa vedere ogni oggetto sferico – come il sole o le palline del gelato – come fosse una palla da baseball. Il disturbo peggiora fino a quando sulla sua testa rotonda si forma una strana cicatrice che somiglia in tutto e per tutto alle linee di giunzione di una palla da baseball. Charlie Brown viene mandato in campeggio per rimettersi e tiene in testa per tutto il tempo un sacchetto di carta. Gli altri bambini lo soprannominano “Sacco” e lo trattano con insolito rispetto fino addirittura ad eleggerlo presidente del campo. Pensando di essere ormai guarito, Charlie Brown esce una mattina presto per vedere l’alba, ma il sole, al suo sorgere nel cielo, gli appare come un’enorme faccia umana dall’espressione canzonatoria. Peanuts è stata probabilmente la striscia a fumetti di maggior successo popolare tra gli anni 1965 e 1980, che possono esserne definiti il culmine. Moltissimi sono stati i libri e le raccolte pubblicati. Tuttavia, a metà degli anni ottanta altre strisce hanno raggiunto i Peanuts in popolarità: tra esseDoonesburyGarfieldThe Far SideBloom CountyCalvin & Hobbes. Con la sua diffusione sui giornali, il merchandising e la cessione di licenze d’uso per le immagini, Peanuts ha rappresentato una grande fonte di reddito per Schulz. Le strisce quotidiane dei Peanuts erano impaginate nel formato “salva-spazio” a 4 vignette sin dagli anni ’50, con rarissime eccezioni sviluppate su 8 vignette. Nel 1975 lo spazio fu leggermente accorciato in orizzontale e nel 1988 Schulz abbandona lo schema classico iniziando ad utilizzare l’intera lunghezza della striscia, in parte per combattere le continue riduzioni di spazio, in parte per sperimentare. Schulz ha disegnato ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti, nemmeno per i testi e la colorazione. A cominciare dai primi anni ’80 il suo tratto ha cominciato a tremare: il tremolio è diventato più visibile nel decennio successivo. Ciononostante ha continuato a disegnare fino a quando i suoi problemi di salute sono diventati insormontabili. L’ultima striscia è stata disegnata il 3 gennaio 2000 e pubblicata il giorno dopo la morte di Schulz, avvenuta il 12 febbraio successivo. Molti giornali statunitensi hanno cominciato a ripubblicare le vecchie strisce con il titolo di Classic Peanuts, questo in virtù delle ultime volonta di Schulz che nel suo testamento ha proibito la continuazione della serie dopo la sua morte.

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