• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Hopper City Sunlight

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il mio oggi

Oggi giornata tranquilla, forse troppo monotona per i miei gusti. Ho portato qualcosa in studio, sono andata in giro con mamma per l’acquisto di 3 appliques: si dice che le mamme non sbagliano mai quindi quando verrete in studio e noterete sulle pareti qualcosa di giallo che, gentilmente, sembrano banane e volgarmente assomigliano a delle supposte non prendetevela con me…ho ascoltato i consigli della mamma! Poi una scappatina alla Lidl e una al nuovo Auchan di Carini: ci siete mai stati? Infine a casa dove ho messo a posto carte, ho fatto una sorta di scadenziario con tutti gli appuntamenti e gli impegni. In realtà potevo fare anche i compiti per il laboratorio di scrittura ma non ne avevo voglia. Si tratta di scrivere una storia partendo da un quadro. Il maestro ha distribuito delle cartoline di quadri di artisti famosi e a me è toccato Hopper. Dimenticavo la notizia più importante della giornata, conoscete Pimboli? E’ l’orsacchiotto rappresentato qua sotto, bè, probabilmente verrà ritratto in tutto il suo splendore all’ingresso dello studio… sarà il futuro appendiabiti! In che modo? Lo scoprirete solo… vedendolo! Grazie ad Elena che è l’autrice e la realizzatrice del mio appendiabiti! Baci a tutti, buonagiornata, Sarah

La Pimpa… e chi non la conosce?

Vi ricordate la Pimpa? La cagnolina con i grandi pois rossi e la lingua spesso a penzoloni? Bene, stavo mettendo in ordine le mie carte e considerate che io butto ben poco, così tra una rivista e un’altra mi è saltato agli occhi un “corriere dei piccoli”, giornalino che la nonna mi faceva trovare sotto l’ultimo cuscino del divano… così presa dall’euforia del ricordo ho deciso di consultare il magico mondo di internet per sapere qualcosa in più del mio fumetto preferito quando avevo 6 anni. Pimpa quest’articolo è per te!

Francesco Tullio Altan creò il mondo della Pimpa, fatto di animali parlanti e oggetti allegramente animati, con grandi occhioni tondi e col dono della parola. Nel 1975 la Pimpa apparve nell’edizione settimanale del Corriere dei Piccoli, rimanendo presente sul periodico per bambini fino alla sua chiusura. La Pimpa vive fuori città, nella casetta dell’Armando, un signore buono ed accomodante, dalla carnagione gialla, che sfoggia due baffoni, un naso lungo, una grossa cravatta rosa, ed una bombetta verde; nei confronti della Pimpa svolge una funzione quasi paterna. Il primo incontro fra i due protagonisti avvienne in un bosco: Armando, in cerca di fragole, scorge i grandi pallini della Pimpa, e scopre che la cagnolina sa parlare, è curiosa, simpatica ed affettuosa. Armando invita a casa sua la nuova amica, e le mette a disposizione una stanza con un grande letto ed una vivacissima trapunta multicolore. Gli amici più cari della cagnolina sono il coniglio a pois celesti Coniglietto, la gatta azzurra Rosita, ed il gallo Colombino. Poi c’è Tito, un cucciolo di cane, tutto blu, che in alcune storie appare come ospite della casa di Armando. Altri personaggi, via via apparsi nelle strisce e nei cartoni sono la rondine Luisa, il pinguino Nino, la formica Bibì, la lucciola Lucia, la foca Lulù, la zebra AdeleBombo Ippopotamo,  Bella CoccinellaCiccio PorcellinoPepita, la piccola dinosaura a pois rossi come la Pimpa. C’è anche la Pimpa Gemella, che appare dallo specchio del bagno, e non si limita a riflettere l’immagine della Pimpa, ma le parla e la consiglia, ed a volte la prende in giro. Sorridente e piena di vita, la Pimpa si avventura dappertutto, esplorando il piccolo mondo attorno a sé, oppure volando in aeroplano fino in Africa, navigando in barca fino all’Australia, o ancora partendo con il razzo Egidio per volare tra le nuvole, sulla luna e in mezzo alle stelle. A sera, la cagnolina rientra dall’Armando, e gli racconta l’esperienza della giornata: se “Armandone” appare scettico, ecco che la Pimpa lo rassicura, regalandogli i souvenir dei suoi fantastici viaggi. Poi beve un bicchierone di latte e si mette a dormire, salutando gli oggetti attorno a sé e strizzando l’occhio ai telespettatori.

maschietto o femminuccia?

Fra le credenze più diffuse, il fatto che gli spermatozoi ‘maschili’ correrebbero più in fretta di quelli ‘femminili’, resistendo di più all’ambiente acido della vagina. Da quì l’idea negli anni Ottanta di inondare la vagina con una soluzione alcalina, come il bicarbonato, prima dei rapporti sessuali. Altra credenza diffusa riguarda la posizione del letto: le penetrazioni più profonde porterebbero ad avere figli maschi. Più di recente si è diffusa la notizia che una dieta ipercalorica della madre darebbe origine a un maschietto. Ma la verità su tutte queste credenze è scarsamente comprovata scientificamente. Ed esiste soltanto un piccolo margine di possibilità di influenzare il sesso del nascituro. Vi sono poi due strategie conosciute che si basano però su ipotesi mai dimostrate.

  • La prima parte dal presupposto che gli spermatozoi contenenti il cromosoma sessuale X (che determina il sesso femminile) sono più lenti ma vivono più a lungo rispetto agli spermatozoi contenenti il cromosoma sessuale Y (determina il sesso maschile), velocissimi ma con un ciclo vitale breve. Di conseguenza fare l’amore il giorno esatto dell’ovulazione favorirebbe il concepimento di un figlio maschio, mentre fare l’amore uno-due giorni prima aiuterebbe ad avere una bambina.
  • L’altro metodo è basato sull’idea che pesci, salumi e carni favoriscano la vitalità degli spermatozoi Y; latte, latticini e carboidrati quella degli spermatozoi X. La dieta dell’aspirante mamma per almeno tre mesi prima del concepimento dovrebbe dunque privilegiare gli uni o gli altri alimenti a seconda del sesso desiderato.

Di fatto il sesso del bambino dipende sempre e comunque dal padre e, più di preciso, dall’eventualità che l’uovo femminile sia fecondato da uno spermatozoo portatore di X o di Y. L’uovo femminile non incide sul sesso del figlio perché contiene solo il cromosoma sessuale X. Due X danno una bambina, una X e una Y un maschietto. Responsabile dei contenuti medico-scientifici: dott. Claudio Ivan Brambilla

olio Johnson’s baby

Cade un mito. L’olio Johnson’s baby, a causa delle numerose pubblicità televisive è considerato uno dei migliori idratanti per la pelle dei più piccoli e anche degli adulti: è vero???
Come sapete, sulle etichette dei prodotti gli ingredienti adoperati vengono disposti in ordine decrescente in base alla quantità in cui essi sono presenti. Se leggete il retro della confezione dell’olio in questione, troverete in primis la paraffina, uno dei primi sottoprodotti del petrolio. Quindi cosa accade? Quando applichiamo l’olio sulla pelle è come se stendessimo uno strato di plastica che non permette alla pelle di respirare, così facendo, l’acqua naturalmente presente nelle cellule della pelle, non può uscire come normalmente fa e, rimanendo intrappolata, dona alla pelle un’aspetto idratato. Allora, vi domanderete, il fatto che questo olio, usato sulla pelle bagnata, idrata 10 volte in più dei normali idratanti, è pubblicità ingannevole? Assolutamente no! Infatti, intrappolando più acqua sotto la paraffina, la pelle resta idratata più a lungo! Quanto scritto finora è stato tratto dal giornale Altroconsumo e dai numerosi articoli in interneta riguardo. Il mio rimane comunque un consiglio: prediliggete un olio naturale come quello di cocco, o di mandorle che, contenendo lipidi simili a quelli che costituiscono le membrane delle cellule della pelle vengono facilmente assorbiti e la idratano… A voi la scelta!