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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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15 giugno 2010

Buongiorno a tutti, vi fa ridere l’immagine qui sopra? credo sia la più attinente alla nostra giornata: abbiamo montato ben due librerie sudando le famose sette camicie! Potrà anche essere facile montare qualcosa avendo le istruzioni dettagliate ma non è così per chi nella sua vita oltre ai mobili dell’ikea (senza nulla togliere ai mobili ikea) e alle sorpresine dell’ovetto kinder (anche quelle degne di cotanta stima) non ha grandi esperienze di montaggio è stata un’azione sfiancante! Per fortuna che adesso sono comoda comoda nelle mie babbucce da casa con accanto un ottimo te freddo! Allora, siete pronti? Noi quasi, a giorni vi mostreremo il nostro logo e quello sarà il giorno ufficiale d’apertura al pubblico perché, come vi avrò senz’altro anticipato da qualche parte, l’inaugurazione sarà a settembre…Non ve l’avevo detto? Che testa! La mia Tata

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Sotto i 9 anni pc ed internet fanno male

E’ quanto sostengono noti psicologi inglesi che cercheranno di dissuadere il governo britannico dall’attuazione del programma educativo Nappy Curriculum. L’uso del pc, di Internet e, in generale, dei più diffusi dispositivi tecnologici come televisori e smartphone, da parte di bambini di età inferiore ai 9 anni, può essere nocivo. Le considerazioni espresse da alcuni psicologi inglesi della Royal Society of Medicine lanciano un chiaro messaggio al governo inglese: i bambini hanno bisogno di esplorare prima il mondo reale, poi quello virtuale, quindi di afferrare, toccare, assaggiare e guardare gli oggetti ancor prima di mettere mano al mouse o al telecomando.   A finire sotto accusa è il Nappy Curriculum, voluto dai laburisti inglesi per avviare all’uso del computer e di Internet i bambini di età inferiore ai 5 anni. Secondo il progetto educativo infatti, un bambino già oltre i 40 mesi dovrebbe essere in grado di svolgere le più elementari operazioni tecnologiche. Ma nel corso della conferenza stampa organizzata dalla Open Eye Coalition, in cui si discuterà delle metodologie applicate dal sistema educativo inglese, ricercatori di spicco esporranno il loro dissenso. In particolare, saranno il dottor Aric Sigman, della Royal Society of Medicine e membro della British Psychological Society, nonché la professoressa Kathy Hirsh-Pasek del Temple University od Philadelphia, a sottolineare come l’uso prematuro del mezzo informatico possa compromettere, nei bambini, la percezione del mondo reale causando difficoltà di lettura e calcolo matematico. A sostegno dei due studiosi, si schierano i conservatori secondo cui un bambino può essere avviato alla tecnologia non prima che abbia compiuto 9 anni di età.

quand’è l’ora di fare la nanna

Passati i primi mesi è possibile stabilire con il bambino un rituale piacevole e sempre uguale per l’ora di andare a dormire. Nonostante sia consigliato procedere sempre allo stesso modo nei preparativi della nanna fin dai primi giorni di vita, ciò diventa ancora più importante quando il bambino cresce. È piacevole caratterizzare il rituale della nanna con una fiaba o una filastrocca che il piccolo gradirà molto. Per facilitare l’addormentamento del piccolo è meglio concludere il rituale della nanna prima che si addormenti del tutto. È bene essere intransigenti su alcuni aspetti del faccenda “sonno” sia per abituare bene il bimbo sia per consentire a mamma e papà un riposo tranquillo: una volta messo a letto, il bimbo ci deve rimanere: alcuni fanno i capricci per addormentarsi, altri non ne vogliono sapere di stare sdraiati. Occorre essere decisi e lasciare la stanza anche se il piccolo protesta, se scappa fuori dal lettino bisogna riportarcelo con fermezza evitando discussioni; mantenendo questo atteggiamento il bambino imparerà presto le regole; se nel complesso dorme poco di notte non preoccupatevi, il sonno nell’infanzia è molto variabile: se durante il giorno vi sembra vispo e non affaticato va tutto bene.

mare…

Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,

non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.

Jacques-Yves Cousteau

Amico mare!

Buongiorno cari amici, oggi è l’ultimo appuntamento con Amico mare! Speriamo che le notizie fornitevi relative al mare e ai suoi abitanti vi saranno utili quest’estate: ricorderete dell’amore di mamma polpa, del fatto che non tutte le meduse pungono, o che i delfini non smettono di nuotare nemmeno mentre dormono? o ancora ricorderete dell’amore del signor pescespada verso la sua compagna, dell’abilità mimetica dei pesci camaleonti e soprattutto vi ricorderete di me? Dory appartenente alla specie dei pesce chirurgo… vi ricorderete?? Spero proprio di si! Un abbraccio, cari bambini, è stato davvero un piacere tenervi compagnia il martedì! Adesso, per concludere, un articolo relativo al mare nostrum, il Mar Mediterraneo. Buone vacanze e tanti divertenti, sane nuotate! Dory de La mia Tata

Mar Mediterraneo

Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa in mezzo alle terre. Il mar Mediterraneo attraverso la storia dell’umanità è stato conosciuto con diversi nomi. Gli antichi Romani lo chiamavano, ad esempio, “Mare Nostrum“, ossia il nostro mare (e in effetti la conquista romana toccò tutte le regioni affacciate sul Mediterraneo). Circa cinque milioni di anni fa, il Mar Mediterraneo era una vallata profonda e secca che divideva tre continenti: Europa, Africa e Asia, fino a quando un cataclisma fece una breccia nel muro di contenimento dell’oceano Atlantico ad ovest, verso l’odierna Gibilterra. In un processo durato molti, molti anni, una gigantesca cascata di acqua ha incominciato ad inondare l’intero bacino mediterraneo, facendo nascere un nuovo mare. Analizzando più attentamente la configurazione di questo nuovo mare troviamo che è formato piuttosto da un insieme di mari: il mar Alboran, Golfo di Lione, il Tirreno, lo Ionio, il mar Egeo, l’Adriatico, ognuno con caratteristiche proprie. Nell’insieme il Mediterraneo è un mare profondo: dai 3000 ai 4000 metri. Questa profondità permette ad alcune specie di balene di viverci, come anche il pesce spada, il tonno e il delfino, quest’ultimo spesso incontrato dalle moderne barche da diporto durante le crociere. Il Mediterraneo è un mare piuttosto chiuso. Vi è un piccolo scambio delle acque con l’Atlantico sullo stretto di Gibilterra e con il mar Nero sullo stretto del Bosforo ad Istanbul. All’estremo est, il canale di Suez, sebbene navigabile, è soltanto una comunicazione artificiale con il mar Rosso. Le coste africane ed asiatiche sono aride e piatte, mentre le coste europee, anche se non soggette a piogge pesanti, sono verdi e montagnose, con un clima più temperato. Il continente africano da sempre si spinge lentamente verso il continente europeo e questo ha causato l’innalzamento delle Alpi. La conseguente frattura nella crosta terrestre ha formato i vulcani: Etna, Stromboli e Vesuvio in Italia e Santorino in Grecia. Questo movimento verso il continente europeo è anche la causa della attività sismica in questa area. In generale, il clima è tiepido e temperato: per l’appunto definito “mediterraneo”. Il clima è influenzato dall’aria calda e secca proveniente dal Sahara durante l’estate creando temperature ideali per le vacanze, e dall’aria più umida e fredda dall’Atlantico durante l’inverno. In effetti, questo clima si è dimostrato assai favorevole allo sviluppo della civiltà umana.