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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

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8 giugno 2010

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stanchezza felice

Secondo voi può esistere una “stanchezza felice”? Secondo noi si. In questi ultimi giorni la stiamo sperimentando in diverse occasioni. Siamo stanche quando l’intera giornata la passiamo pulendo da cima a fondo lo studio e siamo felici quando pensiamo che domani verranno a portarci i mobili, siamo stanche quando il fine settimana, invece di riposarci, incontriamo tutta la famiglia (e in Sicilia si sa che la famiglia comprende anche i cugini dei cugini dei cugini..) e siamo felici quando vediamo alla sera la serenità sui volti dei nostri cari… Insomma siamo stanche ma felici, felici di iniziare, anche se il timore di sbagliare ancora ci accompagna ma è un timore buono, che serve a costruire. Allora siamo pronte: uno, due, tre, domani si parte! La mia Tata

Cous cous festival preview

Uno chef palermitano impegnato nel mondo del sociale e che insegna come destreggiarsi dietro i fornelli ai soggetti meno fortunati (disabili, carcerati e disadattati) trionfa al “Cous cous festival preview” di San Vito Lo Capo, tenutosi dal 4 al 6 giugno. Ivan Scebba, 28 anni, figlio d’arte, docente da 3 anni di pratica laboratorio cucina della In. Form. House – struttura formativa accreditata presso la Regione Siciliana – ha sbaragliato gli avversari nel corso della gara “Vota lo chef per il Cous Cous Fest”, conquistandosi il diritto di partecipare alla prossima edizione del “Cous cous fest”, in programma dal 21 al 26 settembre, sempre a San Vito lo Capo.

Amico mare!

Martedì soleggiato martedì Amico mare! Tutto bene? Il nostro amico blu, il mare appunto, come avrete notato sta cambiando colore, diventa a poco a poco di un blu più acceso, più intenso, e tutte le sue creature si stanno svegliando dal sonno primaverile: si stanno preparando tutti quanti all’arrivo dell’estate! Sapete quando inizia l’estate? Il 21 giugno, tra soli 14 giorni!! Se mettete due bombole in spalla e scendete qua giù vi accorgerete dei colori, dello splendore che sembra quasi una festa, che dite mi venite a trovare? Oggi, cari amici, vi presento il signor Riccio! Buona lettura, Dory de La mia Tata

Riccio di mare

Gli Echinoidei rappresentano un gruppo particolare del regno animale e fanno parte del più ampio gruppo degli Echinodermi. Questi animali sono caratterizzati dalla presenza di formazioni scheletriche calcaree nel tegumento che, nel riccio di mare, sono saldate insieme a formare un guscio duro ricoperto dall’epidermide. Altra peculiarità di questo gruppo è la presenza di un insieme di canali radiali (sistema acquifero) nei quali circola un liquido simile all’acqua di mare. Questi canali presentano diramazioni a forma di tubicini terminanti con delle ventose (pedicelli ambulacrali) che, nei ricci, fuoriescono dallo scheletro e permettono la presa del nutrimento e la locomozione. Altra caratteristica evidente è la simmetria pentaraggiata. La bocca, che presenta 5 denti e una struttura scheletrica, si apre sulla porzione inferiore e il nutrimento è portato dai pedicelli ambulacrali, viceversa l’apertura anale si trova sulla parte superiore. I ricci di mare sono divisi in due gruppi: gli Echinoidei regolari e gli Echinoidei irregolari.  Gli Echinoidei regolari vivono ancorati al substrato e lo spostamento avviene molto lentamente mediante gli aculei, mentre i pedicelli ambulacrali tastano il terreno alla ricerca di cibo e grazie alle ventose aderiscono alla roccia. Gli Echinoidei irregolari vivono solitamente sui fondali sabbiosi o melmosi. I due sessi sono separati e la fecondazione avviene all’esterno.  I nemici del riccio di mare sono numerosi: aragoste, molti pesci, gli astici e soprattutto la stella marina che è il principale nemico del riccio di mare. Per lei gli aculei non sono un problema, infatti li scioglie con i succhi gastrici e mangia l’interno del riccio.

Luca Cioffi è con mamma e papà

L’incubo di Fabio e Annalisa Cioffi è durato dieci ore, poi finalmente il loro piccolo Luca è stato restituito alle braccia affettuose dei suoi cari. Tutto ha avuto inizio ieri pomeriggio all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore: una donna, che i testimoni hanno descritto vestita come un’infermiera, ha rapito il neonato e l’ha condotto fuori la struttura senza che nessuno si accorgesse del movimento. Annarita Buonocore, questo il nome della rapitrice quarantaduenne, è una vera infermiera presso l’Ospedale Cardarelli di Napoli ma residente a Nocera, madre di due figlie (19 e 11 anni) e alle spalle un matrimonio e una convivenza. Per non destare sospetti in mamma Annalisa, ha pensato bene di dimostrare le sue competenze infermieristiche, poi ha attuato il piano rapendo Luca e portandolo via dall’Ospedale. Nella serata di ieri, Federica Sciarelli, conduttrice di Chi l’ha visto ha lasciato ampio spazio al rapimento di Luca e, proprio durante il collegamento con Nocera, è stato mostrato l’identikit della donna. A riconoscerla, un medico dell’Umberto I, che si è presentato alla polizia, per rivelare ufficialmente l’identità della rapitrice. Nella ricostruzione dei fatti, si saprà poi che la donna ha avuto una relazione con un uomo sposato di Napoli, un amministrativo dell’Ospedale Cardarelli, al quale avrebbe dovuto dare un figlio. La gravidanza, però, è stata interrotta da un aborto spontaneo ma la donna non ha avvertito il suo uomo, anzi ha simulato per nove mesi di essere in attesa. Arrivato il giorno del presunto parto, ha presentato poi all’amante un figlio non suo, il piccolo Luca Cioffi. Lontani dal loro bambino per dieci ore di fila, quando finalmente hanno potuto riabbracciarlo, queste le dichiarazioni di Annalisa Cioffi: “Mi dispiace per questa persona molto probabilmente non sta bene. La perdono, sì!”, mentre papà Fabio cosa racconterà a Luca quando sarà grande? “Gli dirò che se si perde lo ritroveranno sicuramente: ormai lo conosce tutta l’Italia!”.