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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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creatività…

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Amico mare!

Buon martedì 25 maggio 2010! Come ogni martedì eccoci pronti con Amico mare! la rubrica dedicata ai suggestivi ambienti marini e a tutto ciò che del mare fa parte. Ancora cinque saranno i nostri appuntamenti, infatti da martedì 22 giugno, estate appena iniziata, vi lasceremo liberi di scoprire con i vostri occhi e con il vostro costumino tutto ciò di cui abbiamo parlato e ancor di più! Ovviamente se durante le vacanze estive farete conoscenza con qualche animaletto che abita i fondali o vi imbatterete in qualche conchiglia o alga dai colori più strani lo staff de La mia Tata è sempre “tutt’orecchi!”… Ma veniamo a noi… Protagonista di oggi è il signor Pescespada. Una sola curiosità: Il maschio del Pesce Spada, quando la compagna viene catturata dai pescatori, si batte ferocemente per difenderla, cercando di spaccare le reti con il suo lungo corno e questo spesso lo porta a morire stanco.

Lu pisci spada – canzone di D.Modugno

traduzione per coloro che vivono più su di Napoli

QUESTA E’ LA STORIA D’UN PESCE SPADA – STORIA D’AMORE….

DAI DAI E’ LI’, L’HO VISTO… – PRENDI LA FIOCINA, UCCIDILO UCCIDILO UCCIDILO AHH…

HANNO COLPITO LA TUA FEMMINA DRITTO DRITTO IN MEZZO AL CUORE

E PIANGEVA DI DOLORE AHI AHI AHI AHI AHI AHI AHI

E LA BARCA LA TRASCINAVA E IL SANGUE SI SPARGEVA

ED IL MASCHIO PIANGEVA AHI AHI AHI AHI AHI AHI AHI

ED IL MASCHIO PAREVA IMPAZZITO

DICEVA: “BELLA   MIA NON PIANGERE, BELLA MIA   NON PIANGERE, DIMMI PIUTTOSTO COSA

DEVO FARE?…..”

RISPONDEVA LA FEMMINA, CON UN FILO DI VOCE:

“SCAPPA SCAPPA AMORE MIO, PERCHE’ ALTRIMENTI TI UCCIDONO—-“

“NO NO NO NO NO AMORE MIO, SE TU MUORI VOGLIO MORIRE ASSIEME A TE

SE TU MUORI AMORE MIO VOGLIO MORIRE…”

CON UN SALTO SI TROVO’ ABBRACCIATO CUORE A CUORE VICINO AD ESSA

E COSI’ EBBE FINE L’AMORE DI DUE PESCI SFORTUNATI….

DAI DAI E’ LI’, L’HO VISTO – C’E’ PURE IL MASCHIO – PRENDI LA FIOCINA , UCCIDILO,UCCIDILO

UCCIDILO

AHH….

QUESTA E’  LA STORIA – D’ UN PESCE SPADA – STORIA D’AMORE……

A cosa serve il rostro del pescespada?

A cosa serve il rostro del pescespada? Il rostro, ovvero la sviluppata mascella superiore simile a una lunga spada, non è solo una temibile arma che questo pesce usa per difendersi e procacciarsi il cibo, ma rappresenta anche un mezzo molto efficace per fendere l’acqua e raggiungere velocità elevatissime: quando nuota, infatti, il pesce spada può superare i 70 km orari, il rostro che rappresenta circa un terzo della sua lunghezza, può superare anche il metro e presenta bordi taglienti e molto affilati.

il rostro

Le caratteristiche del rostro: “Si tratta di un oggetto assolutamente unico nel suo genere, tant’è che nel Mediterraneo se ne conosce soltanto un altro rinvenuto nei pressi di Atlit, in Israele. Il rostro è formato da un pezzo unitariamente fuso in bronzo che si andava ad inserire nel punto di congiunzione tra la parte finale prodiera della chiglia e la parte più bassa del dritto di prua. Esso era inoltre agganciato alla parte lignea dello scafo, mediante numerosi chiodi di cui si trova ancora traccia sul suo bordo: se tutta la struttura del rostro era laminare e costituiva una sorta di fodera alle parti lignee suddette dello scafo, diversa era la porzione antistante per la sua possanza e robustezza. La parte anteriore del rostro è, infatti, costituita da un possente fendente verticale rafforzato da ben tre fendenti laminari orizzontali. Questa era lo strumento micidiale che veniva inserito con forza sulle fiancate delle navi nemiche per determinarne il rapido affondamento grazie alle falle che generava.”

Pescespada

Il pescespada raggiunge grosse dimensioni, con una lunghezza massima di oltre 4,5 m e un peso che supera abbondantemente i 400 kg. Il loro aspetto è caratteristico, il corpo agile e muscoloso, quasi squaliforme, ma le pinne dure e agili denotano una vita fatta di velocità e potenza, è infatti un pesce predatore e migratore. La caratteristica più riconoscibile è ovviamente la spada, lunga fino a un terzo dell’intero corpo, composta da materiale osseo e quindi estremamente pericolosa se usata come arma di offesa e di difesa dall’unico predatore che comporta un serio pericolo alla vita del pesce spada: lo squalo mako. La coda è estremamente forcuta e sottile, a forma di mezzaluna. L’occhio è grande e la vista buona. Preda principalmente Tonni, Barracuda, pesci volanti, pesce azzurro e molluschi cefalopodi. I pesci spada sono annoverati tra gli animali a sangue caldo (cosa rara per i pesci, solo qualche decina riesce a mantenere costante la temperatura interna), poiché è stato provato che la temperatura interna sia mediamente di 10-15 °C superiore all’acqua che lo circonda. (tratto da wikipedia)

Zoo di Pechino, animali anche nel piatto

Chi visita lo zoo di Pechino può veramente dire di avere la possibilità di conoscere gli animali a fondo: oltre ad ammirare ippopotami, coccodrilli e scorpioni nelle gabbie può infatti anche mangiarli al ristorante del parco. La notizia, ripresa dal Guardian, viene dal quotidiano cinese Legal Daily, secondo cui le organizzazioni ambientaliste cinesi si stanno mobilitando per vietare questa pratica. Secondo quanto riporta il quotidiano, nel menu del ristorante dello zoo si possono acquistare dita di ippopotamo, coda di canguro, zuppa di scorpioni e altre ‘prelibatezze’ fatte con animali presenti nel parco stesso, anche se secondo i gestori del ristorante gli ingredienti vengono da animali cacciati molto lontano da Pechino. “E’ comunque inappropriato – commenta Ge Rui dell’organizzazione cinese International Fund for Animal Welfare – una delle missioni dello zoo è promuovere l’amore per gli animali e il desiderio di proteggerli, ma vendendone la carne si stimola il consumo e si aumenta la pressione sugli animali selvaggi. E’ socialmente irresponsabile”. I piatti vanno da 100 a 1000 yuan (15-1000 euro), e la loro vendita è stata approvata dalle autorità cinesi, anche se una campagna della China Academy of Social Sciences sta cercando di far approvare una legge che limiti questo tipo di vendita. Per il quotidiano comunque la situazione è già migliorata: fino a qualche anno fa le gabbie avevano cartelli che indicavano quali fossero le parti più prelibate degli animali e gli eventuali usi nella medicina tradizionale cinese. Cosa ne pensate voi?