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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

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  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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una gitarella in sicilia…

Cari lettori, ancora una volta fine settimana e sebbene abbiate in mente di condurre la famigliola in gita non avete ancora deciso dove andare? La mia Tata consiglia! La strada che da Trapani conduce a Marsala, costeggiando la laguna che accoglie Mozia, è fiancheggiata da saline che offrono una vista bellissima: gli specchi d’acqua suddivisi da sottili strisce di terra formano una scacchiera irregolare e multicolore. A tratti compare nel mezzo la sagoma di un mulino a vento, memoria del tempo in cui esso era uno degli strumenti principali per pompare acqua e macinare il sale. Che ne pensate? Se il tempo è dei migliori potreste fare un salto anche a Erice, raggiungibile oltre che dalla strada statale anche grazie alla funivia, in cabine da 8 posti che offrono un paesaggio mozzafiato di un’ampia porzione della Provincia di Trapani.

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Mozia e Erice

Lo Stagnone di Marsala rivela mille sorprese.  E’ una delle aree “umide” più interessanti in Europa, ed in Sicilia rappresenta la laguna più grande. All’alba, se si è fortunati, in alcuni periodi dell’anno si vedono i fenicotteri rosa compiere le proprie evoluzioni sullo Stagnone.  Le isole dello stagnone sono l’Isola Longa, l’Isola di S. Maria e della Schola. A Marsala il mare la fa davvero da padrone, anche nelle saline. Quando arrivi allo Stagnone, e ti trovi di fronte le saline di Marsala ti sembra di entrare in un paesaggio di fiaba, con monticelli candidi sullo sfondo, mulini a vento, le isole Egadi in lontananza nelle giornate limpide. A fianco dei cumuli di sale si intravedono piccoli muretti… ma guardando bene si scopre che sono tegole di terracotta ammonticchiate, con le quali vengono ricoperti i cumuli di sale.

Meravigliosa sintesi di arte, storia e paesaggio, la cittadina di Erice conserva praticamente intatto il suo centro medievale, perfettamente integrato con la morfologia del monte ed armoniosamente fuso con la splendida natura circostante.  L’impianto urbano ha perfetta forma triangolare ed è delimitato sul lato occidentale da mura ciclopiche, interrotte da torrioni e da tre porte normanne: porta Spada, porta del Carmine e porta Trapani. A sud-est dell’abitato si trova il bellissimo giardino del Balio, all’interno del quale svetta il castello Pepoli, costruito in età normanna e largamente modificato nel XIX sec. per essere trasformato in villa. Risale invece al XII sec. il castello di Venere: una tipica fortezza medievale costruita nell’area ove un tempo doveva sorgere l’antico santuario di Venere Ericina. Erice accoglie più di sessanta chiese, alcune delle quali documenti architettonici di grande pregio e preziosa testimonianza storica: tra queste la chiesa di San Martino, di San Cataldo, di San Giuliano, di San Giovanni Battista.La chiesa di San Giuliano fu costruita dai normanni intorno all’anno Mille e pesantemente trasformata nel secolo XVII; interessante per la sua facciata di pietra rosa è adibita oggi ad aula conferenze e centro culturale.

In vacanza con il pupo

Ogni estate è la stessa storia: dobbiamo decidere dovebambini andare in vacanza con il nostro piccolo e non sappiamo da che parte cominciare. Ecco allora qualche consiglio e idea utile: innanzitutto, qualunque sia la vostra mete, cominciamo con alcuni utilissimi consigli prima di  mettervi in viaggio:

  1. Scegliete le ore meno calde per partire: la mattina presto è ideale per mettersi in viaggio. In alternativa, se usate l’aria condizionata in auto fate attenzione a dosarla con buon senso affinché non faccia male a voi e al bambino.
  2. Il bambino in auto deve viaggiare nell’apposito seggiolino di sicurezza. Piuttosto state dietro con lui e rassicuratelo.
  3. Fermatevi ogni due ore al massimo per prendere un po’ d’aria, cambiarlo o farlo mangiare.
  4. Fate bere il bambino a sufficienza ma ricordate: se lo allattate ancora al seno evitate di dargli acqua. Il latte materno andrà benissimo. Eventualmente portatevi dietro alcune scorte che avrete messo in freezer i giorni precedenti alla partenza.
  5. Acquistate una borsa frigo dove tenere le bevande e le scorte di latte.

Haloterapia

Il sale, preziosa sostanza chiamata anche “Oro bianco” era già tenuta in grande considerazione sin dai tempi antichi. Alcuni popoli, infatti, le attribuivano proprietà curative e taumaturgiche, altri la utilizzavano addirittura come moneta di scambio.  E adesso per voi alcune informazioni su come tirare un “respiro di sollievo” anche fuori stagione quando cioè una gita in riva al mare non rappresenta che un lontano miraggio. Sempre più centri benessere in Italia si stanno dotando di apposite “Stanze del Sale” che, secondo alcuni studi, permettono in 20-30 minuti di ottenere gli stessi risultati di 3 giorni di mare. Il tutto mentre si gode di suggestivi giochi di luce. Basterà respirare a pieni polmoni il sale puro micronizzato per rilassarsi in un ambiente suggestivo ed affascinante. Attualmente, in alcune miniere ormai in disuso sono stati realizzati centri curativi. È il caso per esempio della miniera di sale di Wieliczka in Polonia, vicino a Cracovia, sede della più lunga galleria di sale d’Europa che ospita un “sanatorio” a 226 metri di profondità. Ma che cosa si cura con l’haloterapia? Le sedute nelle grotte di sale vengono consigliate principalmente per curare malattie a carico dell’apparato respiratorio come asma, sinusite e polmonite. Inoltre, le grotte saline possono essere frequentate anche da chi soffre di malattie dermatologiche, problemi di circolazione e allergie. Chi l’avrebbe mai detto? Il cibo proibito agli ipertesi, se respirato, può rivelarsi una valida cura anche per questo problema. E non finisce qui! Unite alla musicoterapia e alla cromoterapia, le grotte possono essere un’efficace arma per combattere la malattia più diffusa del 2000: lo stress.

Il sale

Il sale è il condimento indispensabile dei cibi: esso, lo sapete, si trova sciolto nell’acqua marina e anche allo stato solido in banchi nelle profondità della terra. Il mare copre i tre quarti della superficie del globo e racchiude un’enorme quantità di sale: ogni metro cubo d’acqua ne contiene circa 30 kg. Se gli oceani evaporassero, la materia salina rimasta in secco basterebbe a coprire  il mondo con uno strato uniforme di sale alto dieci metri! Non tutti i mari sono ugualmente salati, ciò dipende dal numero maggiore o minore dei corsi d’acqua che vi affluiscono e dalla evaporazione più o meno rapida sotto un sole più o meno ardente. Per raccogliere il sale, si sceglie sulla riva del mare una piana molto estesa, ove si scavano dei bacini poco profondi, ma molto ampi, detti saline dove si fa defluire l’acqua marina: quando sono pieni, si cessa di farvela scorrere. Durante la stagione calda, l’acqua raccolta nei bacini evapora al sole e incominciano a depositarsi i sali: si pompa allora l’acqua in altri bacini e la si lascia evaporare quasi completamente; si forma tutta una massa di cristalli bianchi che si ammucchiano coi rastrelli mentre si toglie l’ultima acqua che ci darà ancora sali preziosi di iodio e di bromo.