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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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…ma come un’aquila può diventare aquilone…

Di aquiloni oggi se ne vedono pochi. Tuttavia ancora oggi coniuga il piacere di costruirsi qualcosa da sè e il divertimento di vederlo volare nel cielo libero. Realizzare un aquilone non è un lavoro particolarmente difficile. Vi mostreremo ora come costruire il tradizionale aquilone a “diamante”: basterà seguire molto attentamente le istruzioni che vi diamo: Se non siete in grado di “creare” il disegno, potete ricopiarlo ricalcando sulla carta da lucido un disegno già pronto. Con le tinte, colorate il disegno che avete scelto. Avete così l’elemento decorativo dell’aquilone. Cominciate a costruire l’armatura dell’aquilone con la bacchetta di legno Segnatene la metà, tagliatela in due pezzi, una di 60 cm e uno di 40 cm. Con la lima, fate una tacca nel punto in cui le due bacchette si incroceranno. Dopo aver messo un po di colla nel punto in cui unirete le due bacchette, legatele con lo spago nel punto di incrocio. Alle quattro estremità fate una tacca con la lima o con un taglierino. Prendete lo spago e -dopo aver fatto un nodo scorsoio- fatela passare nelle tacche. Applicate un po’ di colla sul nodo scorsoio e su ciascuna astremità delle bacchette. Avete così costruito l’armatura dell’aquilone: lungo 60 cm e largo 40 cm. State attenti che la distanza tra l’estremità superiore e il punto d’incrocio sia di 20 cm. Prendete ora un foglio di carta da lucido e riportatevi le misure dell’armatura Tagliate il foglio un po’ più grande delle dimensioni dell’armatura. La carta in eccesso sarà ripiegata e incollata alla corda. Applicate poi, nello stesso modo, sulla carta da lucido il foglio su cui avete riprodotto il disegno. Rinforzate le punte incollandovi un pezzetto di carta. Lungo i bordi e sulla coda dell’aquilone, utilizzando il filo, cucite le piume e le altre decorazioni. Fissate infine, attraverso piccoli fori, un pezzetto di filo da pesca o di seta a ciscun angolo. Legherete poi il filo di seta (o da pesca) che, unito ai tre fili, sosterrà l’aquilone.

Il Materiale Occorrente: Carta da lucido Metro Filo di Seta, piume, Forbici, tronchesine, lima Colla, colori a china e a tempera Bacchetta di legno spessa 0,5 cm e lunga 1 m. pennelli, spago, filo da pesca

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Amico mare!

Ciao bambini, avete visto che non mi dimentico di voi? Oggi è martedì ed eccomi qui! Di chi vi parlo oggi? Vediamo un pò: Triglia, Anguilla, Aguglia? Orata o Occhiata?  Che confusione! Ma si, parliamo del mio amico Polpo: ne avete mai visto uno? Il termine “polpo” ha origine dal greco πολύς (polýs), “molto”, e πούς (poùs) “piede”, “dai molti piedi”. Spesso ci si riferisce erroneamente al polpo utilizzando la parola polipo ma i polipi sono animali appartenenti al phylum degli Cnidari. Caratteristica principale del mio amico Polpo è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli (il che lo distingue dal moscardino che ha una sola fila di ventose). Curiosità: Dopo che la femmina del polpo ha deposto le uova (in numero che varia da 50000 a 400000) le difende da possibili predatori fino alla schiusa. In questo periodo di 1-2 mesi non si nutre perdendo una gran parte del suo peso e spesso rischiando la morte… quando si dice “Amore di mamma”! Dory de La mia Tata

E’ vero che i tentacoli del polpo possono ricrescere?

E’ vero che i tentacoli del polpo possono ricrescere? Si! Se vengono tagliati o feriti, i tentacoli del polpo sono in grado di rigenerarsi, perchè sono costituiti da un fascio di muscoli privo di ossa. Il polpo si serve delle sue otto “braccia” munite di ventose per catturare le prede e per spostarsi. I tentacoli hanno anche una funzione tattile e riproduttiva: è attraverso un tentacolo, infatti, che il polpo maschio feconda la femmina, la quale successivamente depone le uova.

Polpo

Il polpo (Octopus vulgaris) è un mollusco cefalopode che si distingue chiaramente dai suoi simili calamaro e seppia perché dotato di otto tentacoli invece di dieci. La sua presenza nei mercati ittici e nei supermercati è molto comune, in quanto è pescato in tutto il Mediterraneo, ove si possono trovare due specie: il polpo di scoglio e quello di sabbia. Il primo ha la carne più prelibata e gustosa e si distingue dal secondo per una doppia fila di ventose sui tentacoli. Viene venduto sia fresco sia surgelato e sebbene i polpi venduti singolarmente generalmente non superino il chilogrammo, non è raro per i pescatori trovare esemplari di cinque-sei kg

five little ducks

Niente è efficace come le canzoni mimate per far imparare le lingue ai bambini. Mentre le dita e le manine si muovono su e giù loro ridono contenti, i versi si ripetono cadenzati e ripetuti, e loro senza saperlo imparano… Eccovi allora una bella canzone, facile facile da mimare. Questa canzone è molto amata dalle mamme Inglesi ma va a pennello alle mamme chiocce Italiane. Adattissima ai piccoli, che rimarranno stregati dal movimento delle mani e verranno introdotti ai numeri da 1 a 5.Five little ducks (la mano indica il numero 5)Went out one dayOver the hill and far away (la mano fa su e giù sulle colline e si allontana)Mother duck said (la mano a papera che fa qua qua)“Quack, quack, quack, quack.”But only four little ducks came back. (la mano indica il numero 4)Four little ducks Went out one dayOver the hill and far awayMother duck said”Quack, quack, quack, quack.”But only three little ducks came back.Three little ducks Went out one dayOver the hill and far awayMother duck said”Quack, quack, quack, quack.”But only two little ducks came back.Two little ducks Went out one dayOver the hill and far awayMother duck said”Quack, quack, quack, quack.”But only one little duck came back.One little duck Went out one dayOver the hill and far awayMother duck said”Quack, quack, quack, quack.”But none of the five little ducks came back.Sad mother duckWent out one dayOver the hill and far awayThe sad mother duck said”Quack, quack, quack.”And all of the five little ducks came back. Se vuoi vedere come si fa o sentire la melodia vai su youtube.com e digita five little ducks!