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  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
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disegno di legge tutela minori

Se ne parlava da un po’ e finalmente il Disegno di legge recante norme a tutela dei minori nella visione di film e nell’utilizzo di videogiochi, presentato dal ministro Rutelli e approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 luglio scorso, ha visto la luce. Non è che una prima proposta e ora bisognerà vedere cosa accadrà in Parlamento, chiamato a discutere su un tipo di tutela nei confronti dei minori per la quale da sempre non ha dimostrato grande sensibilità. Ma veniamo al dunque: con il provvedimento verrebbe superato il sistema censorio preventivo sostituito con un meccanismo di responsabilizzazione degli imprenditori del settore (produttori, distributori, importatori). L’attuale nulla osta preventivo da parte dell’Autorità governativa, su conforme parere delle Commissioni di primo e secondo grado, viene pertanto sostituito dalla classificazione operata dai predetti imprenditori, cui è subordinata la diffusione dei film sotto qualsiasi forma. Il nuovo meccanismo è ancorato a rigidi e dettagliati parametri, nel rispetto dei principi costituzionali sulla libertà di manifestare il pensiero e l’espressione artistica e sulla protezione dei minori, nonché delle Convenzioni internazionali e della normativa comunitaria. Presso il Ministero per i beni e le attività culturali viene istituita la Commissione di classificazione dei film per la tutela dei minori, con il compito di convalidare, su richiesta degli imprenditori, la classificazione da questi effettuata, ovvero esprimere un parere obbligatorio sulle segnalate violazioni dei parametri e degli obblighi stabiliti dalla legge. La tipologia delle classificazioni si articola in quattro fattispecie: film per tutti e film vietati, rispettivamente, ai minori di 10, 14 e 18 anni. Sono inoltre previste adeguate sanzioni pecuniarie e penali, nonché un opportuno regime transitorio per due anni. Un analogo sistema classificatorio, utilizzando criteri di autoregolamentazione internazionalmente riconosciuti, viene infine introdotto per il settore altrettanto delicato dei videogiochi. La nuova Commissione sarà snella (articolata in sole tre sezioni) sarà molto qualificata con al suo interno anche magistrati che si occupano di bambini e psicologi dell’età evolutiva. Nel caso di dubbio, produttori e distributori potranno rivolgersi alla Commissione chiedendo (a proprie spese) che esprima un parere validando la classificazione. Quanto al criterio per la classificazione, nel disegno di legge viene chiesta attenzione al contesto narrativo generale, ma anche a possibili comportamenti emulativi in rapporto all’età degli spettatori. Tra gli elementi di cui tenere conto linguaggio, violenza, pornografia, uso di sostanze stupefacenti, condotte criminali, discriminazioni, nazionalità, disabilità maltrattamenti di animali. Senza una classificazione, in ogni modo, il film non potrà essere proiettato. Vietata, venendo incontro anche a una recente segnalazione fatta alla commissione cultura del Senato dall’autorità Antitrust, anche la cosiddetta pubblicità interfasce, per cui insieme ad un film vietato ai minori di 10 anni non potrà esserci lo spot per uno vietato ai 14 o ai 18. Per i trasgressori (imprese ed esercenti) il rischio di sanzioni amministrative fino a 100 mila euro e misure penali con la previsione di un arresto fino a sei mesi.

occhiali 3d

La visione di un film 3 D può provocare fenomeni come nausea, vertigine, emicrania a causa della difficoltà di adattamento dei meccanismi fisiologici della vista alla tecnologia tridimensionale; il rischio riguarda tutti, in particolare se lo spettacolo dura molto a lungo, ma in particolare i bambini più piccoli. Per questo il Ministero ha raccomandato che per la visione di questi film: 1) sia garantita agli spettatori l’informazione che l’utilizzo degli occhiali relativi è controindicato per i bambini al di sotto dei sei anni d’età; 2) che l’utilizzo dei medesimi occhiali negli adulti va limitato nel tempo, per una durata non superiore a quella di un singolo spettacolo, compreso l’intervallo.

Toy story 3 La grande fuga

Toy Story 3 – La grande fuga è un film d’animazione diretto da Lee Unkrich e terzo e ultimo film della serie di Toy Story dopo Toy Story – Il mondo dei giocattoli (1995) e Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa (1999). Il film è prodotto dai Pixar Animation Studios, previsto nelle sale cinematografiche statunitensi per il18 giugno 2010 e in quelle italiane il 7 luglio 2010. Il film inizia quando Andy, ormai cresciuto, parte per il college. Tuttavia è ancora affezionato ai suoi giocattoli e decide di conservarli in soffitta. Andy trova in una scatola Woody e Buzz, e decide di portare Woody con sé. Mette il resto dei giocattoli in un sacchetto che dovrà andare in soffitta. Poco prima di metterli in soffitta, la sorella di Andy gli chiede aiuto per una cosa e lui lo appoggia a terra, la mamma di Andy prende il sacchetto e lo mette in uno scatolo per donare i giocattoli ad un’asilo infantile chiamato Sunnyside Daycare. Woody si accorge che i loro amici non ci sono più e incomincia a cercarli. Quando li vede nella scatola delle donazioni li raggiunge per convincerli che Andy vuole ancora bene ad ognuno di loro, nel frattempo la mamma di Andy mette anche Woody nello scatolo e lo porta in macchina. Per Woody e la banda non c’è possibilità di fuggire. Al Sunnyside vengono accolti molto calorosamente da Lotso, il ‘capo’, che li accompagna a conoscere tutti i giocattoli dell’asilo insieme a Ken. Woody non crede che Lotso e gli altri siano giocattoli buoni e rimane fuori dal gruppo per diverso tempo, fin quando non viene portato a casa di una bambina di nome Bonnie, lì conoscerà molti giocattoli, che racconteranno a Woody la vera identità di Lotso e degli altri giocattoli del sunnyside, inoltre pochi giorni dopo Woody scopre che Andy sta cercando disperatamente tutti i suoi giocattoli. Woody cerca quindi di raggiungere il Sunnyside dove scopre che tutti i suoi amici giocattoli sono stati chiusi in delle gabbie. Woody escogita un piano di fuga, però al primo tentativo Buzz viene danneggiato e, nel tentativo di resettarlo, incomincia anche a parlare un delirante spagnolo. Dovranno lottare con molti per riuscire a fuggire e a cercare un nuovo padroncino.