• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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l’amore è bello se ci sei tu!

 Cari lettori, oggi vi proponiamo una serie di articoli a tema amore/sesso perché capiterà a tutti coloro che hanno a che fare con i bambini il momento in cui verrà chiesto di dare “certe spiegazioni”. Non siate reticenti, non abbiate paura, l’ingenuità e la voglia di conoscere sono insite in ogni bambino. Educarlo al rispetto verso ogni essere umano è un prezioso dono che potrete fare. La mia Tata 

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Le Baiser de la Lune

Felix e Leon sono due pesci gay innamorati e felici perchè liberi di esprimere i loro sentimenti. Fuori dal mare, la gatta Agata, che vive in un vecchio castello, è convinta che l’amore vero possa nascere solo tra principi e principesse. Cambierà idea quando si confronterà con i due pesci innamorati. E’ questa la trama del cartone animato Le baiser de la lune (il trailer è su www.lebaiserdelalune.fr) Il cortometraggio, ancora in lavorazione, sarà pronto il prossimo autunno. E, nonostante le polemiche, verrà proiettato nelle scuole elementari francesi. In Italia ancora niente di tutto ciò, solo alcuni libri come quello di Vladimir Luxuria che propone sei fiabe classiche rivisitate in chiave gay (Le favole non dette editore Bompiani) Che ne pensate in proposito?

Educazione sessuale

Le domande dei bambini: nulla è capace di metterci più in difficoltà di quei quesiti che ci vengono proposti spesso nei momenti più inaspettati. Capita magari che siamo in cucina a preparare la cena e un figlio si avvicina domandando “Cosa vuol dire orgasmo?”. Certo è duro mantenere la calma di fronte ad un evento che ci colpisce quasi con la stessa forza di un pugno nello stomaco, ma non ha alcun senso fare finta di nulla e quindi è bene dotarsi di pazienza e buona volontà e provare a capire come è meglio comportarci quando i nostri figli ci dimostrano di avere bisogno di noi. La prima cosa certamente da evitare è non rispondere e “glissare la questione”, non prendendosi responsabilità di fronte alle domande dei bambini, magari fingendo di non avere sentito oppure mettendoli subito a tacere con frasi tipo “Che domande è che vieni a farmi. Lasciami in pace, non vedi che ho da fare?”. Questa modalità nel tempo terrà sempre più lontani i nostri figli da noi, proprio in relazione alle domande che invece in modo più pressante e significativo interesseranno la loro vita. Prima o poi il bambino viene fuori con qualche domanda precisa e bisogna rispondergli. Nei primi anni di vita le domande si riferiscono, in genere, al corpo, agli organi sessuali del bambino o dei fratellini e delle sorelline, a come si viene al mondo. Sappiamo che a molti genitori queste domande fanno venire i sudori freddi. Però è anche bene sapere che il bambino in fondo, se non è stato precedentemente intimorito e inibito, pone queste domande con la stessa tranquillità con cui può chiedere perché l’auto si muove o che cosa è che fa sollevare un aeroplano. Ad un bambino di 4 anni non si debbono spiegare “tecnicamente” le differenze tra l’apparato genitale maschile e quello femminile, così come sarebbe inutile spiegargli punto per punto la differenze fra una turbina e un motore a scoppio: non capirebbe né in un caso né nell’altro. Il più delle volte le risposte devono procedere per gradi, senza anticipare le domande. Perciò, armiamoci di buona pazienza e della convinzione che ai nostri figli servono le nostre risposte. Se non forniamo noi queste risposte, le andranno a cercare da qualche altra parte: meglio quindi che ad aiutarli in questo delicato settore della crescita siano genitori ed insegnanti. E’ fondamentale non lasciarsi prendere dal panico, dotarsi di buona volontà e pazienza e, se possibile, provare a presidiare nel dialogo i seguenti elementi che sono fondamentali e di importanza insostituibile:

a. la chiarezza 

b. la capacità di rispondere alle domande che il bambino fa, chiedendo feed back allo stesso bambino e spesso domandandogli di fornire egli stesso una risposta alla domanda che ha appena rivolto all’adulto. Il feedback è importante perchè prima di tutto consente all’adulto di capire a che punto sta realmente la conoscenza del bambino e inoltre permette di verificare ciò che il bambino ha compreso e appreso nel corso della conversazione con l’adulto. Chiedere al bambino “Tu cosa ne pensi? Secondo te qual è la risposta appropriata per questa domanda” vi fornisce l’immediata possibilità di verificare non solo cosa sa lui, ma anche perché vi sta chiedendo proprio quella cosa in quel momento. 

c. la capacità di ammettere la propria confusione o incapacità di fornire una risposta, se questo è il caso. Se vi trovate nell’incapacità di rispondere, perché realmente non sapete cosa dire, può esservi utile ammettere che siete in difficoltà dicendo”Mi fai una domanda davvero complessa. Devo pensarci su, dammi tempo e magari stasera ne riparliamo insieme”. 

d. la condivisione di uno spazio sufficientemente adatto e intimo per parlare insieme di un argomento tanto delicato qual è appunto la sessualità. Una domanda fatta dal bambino nel mezzo della festa di compleanno del nonno potrà essere “sospesa” e gestita più tardi con una risposta di questo tipo: “la domanda che stai facendo, Luigi, è molto importante, ma un po’ fuori luogo in questo momento. Stasera prima di andare a nanna ne riparliamo insieme e ti dirò tutto ciò che vuoi sapere”. Questo approccio vi permetterà di evitare di dare risposte imbarazzate di fronte a tutti, di tirare il fiato e magari anche di prepararvi 

e. la capacità di ascoltare. Meno si parla e più si apprende. Scandagliate bene le domande che i bambini vi fanno per comprenderne i significati nascosti, le cose “non dette” che si nascondono in una domanda o in una frase di vostro figlio. Prima di cominciare a parlare e a dare una risposta conviene fermarsi e domandarsi cosa li preoccupa e perché hanno voluto farci proprio quella domanda.

f. Riconoscere la natura emotiva dei dubbi e delle paure dei bambini. Oltre a comprendere cosa il vostro bambino vi sta chiedendo, può essere molto utile anche verificare come ve lo sta chiedendo. Mostra vergogna o imbarazzo, oppure vi parla con tranquillità e spontaneità? Si mostra timido e reticente, magari mantenendo una postura corporea tutta chiusa e ripiegata su se stesso, oppure vi guarda negli occhi, mentre vi domanda ciò che vuole sapere? Si tratta di piccoli particolari che fanno una grande differenze e vi aiutano anche a comprendere l’urgenza e l’intensità emotiva con cui il bambino si attende una risposta dagli adulti.

Lettere dal Mare

Una famiglia francese, papà mamma e due figli, è in vacanza la mare. Manca Christophe, il fratello maggiore, perchè i genitori, quando ha dichiarato la propria omosessualità, lo hanno allontanato, e non vogliono nemmeno sentirlo nominare. Una reazione dura, che gli altri figli trovano assurda. Così Mathieu scrive al fratello maggiore una serie di lettere raccontando gioie e contrattempi della villeggiatura, a nche il dispiacere di non averlo vicino. Deliziose per l’ironia e la ricercata semplicità, le lettere ci introducono in un dramma famigliare e solo loro sapranno dare una svolta alla situazione… Un tema di grande attualità, affrontato da più punti di vista che diventa un invito alla tolleranza. Chris Donner, sceneggiatore per il cinema e la televisione, ha scritto un racconto da leggere in un’ora, destinato a un pubblico di giovani adolescenti (la copertina recita: dai dieci anni) e che si fa apprezzare per il calore che esprime da chiunque non si spaventi, nonostante la maggiore età, di prendere in mano un libro per bambini.