• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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Trentino a Palermo

Si svolgerà oggi -dalle 17 alle 23-, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Villa Igiea Hilton, il “Trentino Wine”, la presentazione delle eccellenze dei vini e delle grappe trentine. E’ un’ occasione per far conoscere agli esperti, agli appassionati e ai semplici curiosi, una selezione di 51 vini e 10 grappe trentine d’eccellenza, nel corso di degustazioni e wine tasting che avranno luogo nella Sala Belle Epoque dell’albergo e a cui prenderanno parte i produttori di 30 cantine e 10 distillerie della zona. Accanto ai vini e alle grappe, anche una selezione dei migliori prodotti gastronomici del Trentino: la Spressa delle Giudicarie d.o.p., il Puzzone di Moena, la Vezzena di Folgaria e il Lavarone, Casolet della Val di Sole, Trentingrana, carne salada, olio extravergine d’oliva del Garda Trentino, Lucanica trentina, Golden Delicious d.o.p. mela Val di Non, Red Delicious d.o.p. mela Val di Non e Renetta Canada d.o.p. mela Val di Non Contestualmente, nella vicina Sala Basile, troveranno spazio gli approfondimenti monotematici di tre diversi seminari con degustazioni.

“Come mai questo articolo?” direte voi… Bè ecco, un pezzo de La mia Tata oggi sarà in viaggio proprio per il Trentino! …Chiamatele coincidenze!!

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Scioglilingua la marmotta

 

 

La marmotta, quando annotta,
nella grotta già borbotta
che la pappa non è cotta.
Quando è cotta riborbotta 
Perché scotta!

Un amico a quattro zampe

Per cani, gatti e i vari animaletti domestici ospitati nelle nostre case la definizione di animali d’affezione è divenuta all’inizio del terzo millennio per certi versi un po’ troppo stretta: meglio si addice quella di animali familiari, in considerazione del fatto che ormai essi sono a pieno diritto considerati parte del nucleo familiare e come tali membri della famiglia a tutti gli effetti. La convivenza domestica con gli animali e la relazione che ne deriva ha dunque permesso agli studiosi, nell’ultimo decennio, di approfondire le implicazioni del legame bambino/animale e di comprenderne fino in fondo la valenza positiva. Le ricerche intraprese da psicologi infantili ed etologi hanno messo in luce come dal rapporto con un animale familiare scaturisca una serie di benefici sia per i bambini con problemi di tipo fisico o psichico che per quelli assolutamente normali. Uno degli aspetti più importanti del rapporto tra il bambino e l’animale familiare è la carica emotiva di cui il legame è intessuto: come emerso dalle indagini effettuate in tal senso, nel caso in cui l’animale venga allontanato dal piccolo tale fonte di supporti emozionali esita nella maggior parte dei casi in una più o meno accentuata sindrome da privazione. Cani e gatti permettono al bambino di prendere coscienza sia della propria essenza di essere vivente che dei propri doveri e responsabilità di essere umano: necessitano, infatti, di essere alimentati, accuditi, puliti, controllati e tenuti costantemente in osservazione. È una vera e propria scuola di vita, in quanto il bambino si rende conto, giorno dopo giorno, che anche l’animale, al pari suo, mangia, beve, dorme, sporca, gioca, obbedisce e disobbedisce. La lezione, però, può andare anche oltre: infatti, come noi, gli animali nascono, si ammalano e muoiono: in altre parole, vivono. I sentimenti provati dal bambino nei confronti dell’animale sono per lo più animati da diverse componenti emotive, tra le quali prevale il bisogno di sentirsi considerato e amato, contrapposto a quello di possedere e possedere il proprio amico, anche fisicamente: ne deriva un’interdipendenza che permette al cucciolo d’uomo di stabilizzare i propri stati d’animo e, alla fin fine, il proprio subconscio. Tale atteggiamento, però, può portare a degli eccessi, che si scontrano con la soglia di tolleranza dell’animale, con il risultato di insegnare al piccolo a misurare i propri comportamenti e – in ultima analisi – a rispettare l’animale. Ne deriva, tuttavia, un ulteriore apprendimento psicologico, poiché l’animale, pur se timoroso o al limite aggressivo, non interrompe il rapporto con il bambino, dimostrandogli invece di essere costantemente disponibile, con il risultato di rassicurarlo e di consolidare in tal modo il legame medesimo.

Festa del bastardino

Domenica 8 Giugno a Milano, al Parco Lambro presso la Capanna dello Zio Tom, dalle 10:00 alle 18:00, la Lega Nazionale per la Difesa del Cane organizza la “FESTA DEL BASTARDINO”.

“Il cane resta accanto al padrone nella prosperità e nella povertà, nella salute e nella malattia. Pur di stare al suo fianco dorme sul terreno gelido, quando soffiano i venti invernali e cade la neve. Bacia la mano che non ha cibo da offrirgli, lecca le ferite e le piaghe causate dallo scontro con la durezza del mondo. Veglia sul sonno di un povero come se fosse un principe.” “Tu sei, cane mio, l’unico vero amico. Cosa ho fatto per meritare la dedizione che mi concedi? Quando rientro a casa mi vieni incontro scodinzolando e ti accucci ai miei piedi. Mi ripaghi così dei sacrifici e delle fatiche della giornata di lavoro”  Gandhi

Al sud continua l’emergenza randagismo

Meno cani soli e abbandonati. Duemila gli amici a quattro zampe che si sono salvati quest’anno da una vita di stenti. In 100 canili monitorati dall’Associazione italiana difesa animali e ambiente, nel 2009 sono entrati 6.984 cani rispetto agli 8.940 del 2008, con una diminuzione complessiva del 21,6% degli abbandoni su scala annuale. Cresce inoltre l’adozione responsabile. Ma al centro-sud è sempre emergenza. Sono i meticci di media taglia quelli che subiscono molto di più l’abbandono rispetto alle altre razze e rappresentano il 60% del totale degli abbandoni mentre i cani delle razze ‘ex pericolose’ rappresentano il 12% (i pitbull il 3% ma soprattutto sequestri). In aumento invece la presenza nei canili dei cani piccoli.