• ❤ Sarah ❤

  • “Dite: E’ faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. E’ piuttosto il fatto di essere obbligati a innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli”. Janusz Korczack
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  • «Limitarsi a vivere non è abbastanza. C’è bisogno anche del sole, della libertà e di un piccolo fiore.» (Hans Christian Andersen)
  • L'uomo ha bisogno delle favole. Il fascino dei racconti fantastici che lo seduce in millenni, ha il potere di riportarlo alla normalità.... camminando a braccetto con Cenerentola e la Bella addormentata nel bosco, può ritrovare l'identità' perduta e capire meglio la realtà della vita" R. Battaglia
  • Senza la fantasia, senza la capacità di sognare, senza la poesia, siamo solo degli uomini. Con la fantasia e la poesia possiamo invece volare o perlomeno sollevarci da terra quel tanto che basta per sentirci qualcosa di più.

  • Noi non vediamo il mondo come è, vediamo il mondo come noi siamo. Talmud ebraico
  • Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. A. Baricco
  • I bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare. Francoise Dolto

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I bambini imparano ciò che vivono

Se un bambino vive nella critica impara a condannare.
Se un bambino vive nell’ostilità impara ad aggredire.
Se un bambino vive nell’ironia impara ad essere timido.
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole.
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.

Se un bambino vive nell’incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.

Se un bambino vive nell’approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell’accettazione e nell’amicizia impara a trovare l’amore nel mondo.

Doret’s Law Nolte

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Effetto Mozart

Dopo aver studiato le reazioni del feto nei confronti della musica, il ricercatore inglese Michele Clements nel 1977 è giunto alla conclusione che le musiche di Brahms e Beethoven lo agitano mentre quelle di Vivaldi e Mozart lo calmano. Il musicista ricercatore Don Campbell, autore del libro Effetto Mozart pubblicato nel 1997 sostiene che le musiche di Mozart e quelle barocche siano le più adatte per stimolare la creazione di nuove connessioni neuronali nel cervello dei bambini sono ricche infatti di simmetrie e modelli ricorrenti in grado di stimolare sia l’emisfero destro che quello sinistro del cervello col risultato di integrare le due funzioni. Ecco allora alcune musiche adatte alla gravidanza e al primo anno di vita:

W. A. Mozart, Quartetto per archi in re minore (K421)

W. A. Mozart, Quartetto per archi n. 11, (K171) Andantino

W. A. Mozart, Sinfonia n.25 in sol minore (K183), Andante

W. A. Mozart, Quartetto n. 20 in re maggiore (K499), Adagio

W. A. Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n.21 in do maggiore (K467)

Le Mozartkugeln

Le Mozartkugeln, letteralmente “palle di Mozart”, sono gustosissimi cioccolatini esportati in quasi tutto il mondo. Nacquero dalla fantasia di Paul Fürst, pasticciere di Salisburgo, formatosi a Vienna, Pest, Nizza, che dimenticò di “brevettarli” e proteggerne la ricetta (a danno del suo pronipote Norbert): nel 1905 Fürst ricevette, per i suoi cioccolatini, una medaglia d’oro alla fiera internazionale di Parigi. Nel 1996 la suprema corte di giustizia austriaca ha deciso che il pronipote di Paul Fürst, Norbert, non poteva avere il monopolio sul nome Mozartkugeln, ma è l’unico a poter utilizzare l’attributo originale.

13 marzo 2010

Il solo mezzo per liberarsi dalla tentazione è cederle. Oscar Wilde

La pignolata siciliana

Ingredienti:

• farina 00 g 250

• 3 uova e 3 tuorli

• burro

• liquore tipo sambuca

• olio di arachidi

• confettini colorati e canditi

• 1 arancia non trattata

Per la glassa al cioccolato:

• cioccolato fondente 50 g

• zucchero a velo 100 g

Preparate l’impasto setacciando la farina a fontana sulla spianatoia, unite una noce di burro, le uova intere e i 3 tuorli. Impastate tutto aggiungendo anche 3 cucchiai di liquore, goccia a goccia.
Ricavate da questo impasto delle palline di circa 1,5 cm e friggtele un poco alla volta nell’olio di arachidi, fino a che non saranno dorate. Sgocciolatele con un mestolo forato e poi fatele asciugare su carta assorbente. 
Fate fondere a bagnomaria lo zucchero a velo con l’acqua di fiori di arancio e il cioccolato grattugiato, otterrete così la glassa al cioccolato. Per quella al limone montate invece a neve ferma l’albume con 1 pizzico di sale, unite lo zucchero a velo e subito dopo il succo di limone. Sbattete tutto con una frusta, fino a che non avrete una glassa lucida e spumosa.
 Su un piatto da portata formate con le palline una piramide e ricoprite una metà con la glassa al cioccolato e l’altra con quella al limone, poi decorate con canditi e confettini colorati, a vostro piacere. Lasciate raffreddare e servite.